Deserto, colori, storia e avventura: Giordania on the road

Tour di un Paese meraviglioso, tra storia, deserto, Mar Morto e Mar Rosso

  • di Gaia2006
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

La sognavo da quando ho visto Indiana Jones e l’Ultima Crociata, lontano 1989. Quell’immagine di Petra mi ha semplicemente stregata, ed erano 25 anni che immaginavo di essere anche io li davanti, al cospetto del Tesoro. E finalmente a dicembre prenoto il volo con la Royal Jordanian per fine aprile. E’ da lì che il mio sogno si è concretizzato. Armata di guida inizio a studiare il mio viaggio.

Arrivo previsto ad Amman, poi visita di Jerash, Mar Morto, Mar Rosso, Wadi Rum e…duclis in fundo, Petra, l’antica città dei Nabatei. Una settimana è sufficiente perché la Giordania è piccola, le strade sono buone, si può fare tutto gustandosi ogni tappa.

Iniziamo quindi il nostro meraviglioso viaggio.

Dopo 3 ore di volo arriviamo in Giordania dove velocemente facciamo il visto di ingresso accanto al controllo passaporti. All’uscita ci viene a prendere l’autista che ci accompagnerà per tutto il viaggio. Anche se mi piace organizzare tutto da me per l’autista mi sono affidata alla Jordan Tours & Travels con la quale mi sono trovata benissimo. Viaggiando in auto non ci sono tempi morti, hai meno preoccupazioni e soprattutto hai una persona locale che tì darà sempre ottimi consigli. Perché la Giordania ha un grande rispetto per il turismo e non c’è da stupirsi visto che rappresenta la sua più grande risorsa e vista la posizione delicata nella quale si trova questo paese, stretto tra Palestina, Israele, Siria e Arabia saudita.

Mohammed ci accoglie con un sorriso e ci accompagna al nostro hotel, situato al centro della Capitale, a circa 30 minuti dall’Aeroporto. L’aria è calda, il cielo inizia già a tingersi del caldo rosso del tramonto. Arriviamo all’Hotel Landmark che è molto accogliente e pulito. Ci stupisce la presenza di metal detector per l’ingresso nella hall, ma questo elemento caratterizzerà l’ingresso di ogni hotel del nostro viaggio.

E’ inquietante e rassicurante nello stesso momento. Perché ti rendi conto che sei in un paese “caldo” ma che presta molta attenzione alla sicurezza. I sovrani giordani sono benvoluti e probabilmente la Giordania è tra i più stabili dei Paesi Arabi, ma un po’ di attenzione non guasta mai.

Usciamo per vedere velocemente il centro città e per fare una passeggiata nel vivace quartiere Rainbow. Andiamo a cena da Sufra, molto grazioso e tipico, con un accogliente terrazza. La cena è squisita, a base di mezde e pietanze tipiche libanesi. Rientriamo in hotel in taxi (sono 5 minuti) e ci prepariamo per partenza presto la mattina seguente. Il nostro autista puntuale ci accompagna subito al nord, confine con la Siria per vedere il sito di Umm Quais. Onestamente bella la vista che spazia tra Israele e Siria, ma il sito non è niente di eccezionale e lo visitiamo molto rapidamente. La tappa successiva è il castello di Aijoun, anche questo bello ma sufficiente per coprire la parte dei Castelli. Infine arriviamo nella splendida Jerash, antica città Romana con uno splendido teatro, Colonnato e resti ben conservati. Quindi camminiamo per un paio di ore sotto il sole convinti di essere nell’antica Roma. Il Teatro è davvero ben conservato e molto scenografico.

Lasciamo Jerash dopo aver bevuto un dissetante e squisito succo di melograno alla volta del Mar Morto, un paio di ore di trasferimento.

All’ingresso della zona c’è un bel cartello a indicare che siamo nel punto più basso della terra, 400 mt sotto il livello del mare. Fa uno strano effetto. Il Mar Morto è immenso, immobile, sull’altro lato si scorgono le luci di Gerusalemme. Il clima è caldo ma piacevole. Il nostro resort , Crowne Plaza, è bellissimo. Ceniamo all’aperto con una bella brezza e ci godiamo la vista del tramonto in questo luogo magico

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