Danimarca: terra per bambini

Una settimana on the road con una bimba di 4 anni tra castelli, sabbie, navi vichinghe e uomini primitivi, dalla capitale Copenaghen sino alla punta estrema della penisola

  • di ck910
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

11-19 giugno: queste le date del viaggio che è iniziato e concluso nella capitale, Copenaghen, con un'ottima offerta volo Ryanair. Ma i prezzi favorevoli si esauriscono o quasi con il volo stesso. Ho chiamato questo racconto "terra per bambini" perché’ c’è un luogo, a Odense, la città natale del famoso scrittore di fiabe H.C. Andersen, che per loro è magico, ma soprattutto perché’ c’è un così grande mix di storia e modernità, di città e natura, che coesiste e che lascia tutti noi viaggiatori a bocca aperta a meravigliarci, proprio come fanno i bimbi.

Ecco anzitutto qualche consiglio pratico

- In pratica c’è una sola grande strada che attraversa il paese, quindi se si entra nell’ora di punta il traffico è pazzesco. Da tenere presente nella programmazione degli spostamenti.

- I negozi aprono alle 10 e chiudono alle 17: a partire da quest’ora scordatevi di vedere anima viva in giro, anche se il sole splenderà alto nel cielo ancora per molto non avrete nessun posto da visitare.

- La cena è tassativamente dalle 18 alle 20, se vedete qualche posto ancora aperto dopo quell’orario è solo per portarvi da bere ma non vi cucineranno

- Il mio consiglio quindi è fare un veloce pranzo al sacco per sfruttare in pieno l’orario di apertura, poi dopo le 17 concedervi un po’ di ristoro dalla giornata, andare a fare cena alle 19 max. oppure utilizzare le 2 ore dalle 17 alle 19 per spostarvi da un luogo a un altro.

- L’autobus per andare da Copenaghen a Malmö è molto affollato e soprattutto non dimenticate il documento di identità perché’ si va in un altro stato: io non solo sono rimasta a piedi, ma avevo anche lasciato le c.i. nella cassaforte dell’hotel e giravo con le copie.

- Se andate con bambini, ma vale anche per noi adulti, prima di partire leggete le più famose fiabe di Andersen perché’ ci saranno molto spesso riferimenti o citazioni.

- Molti hotel e appartamenti non hanno tende oscuranti, non si sa perché’ dato che il sole tramonta tardi e sorge molto presto. In un appartamento a Skagen ho usato degli asciugamani scuri per coprire la finestra, è bene portarsi qualcosa per limitare i danni. C’è da dire che gli hotel più seri (significa costosi) non hanno di questi problemi. Comunque cvi consiglio di cercare questo particolare nelle recensioni.

Ora ecco il tour vero e proprio con una piccola premessa: ho dormito 2 notti ad Odense perché’ il castello di Egeskov che volevo a tutti i costi visitare era chiuso per un festival privato il primo giorno. Però consiglio solo 1 notte e di usare la mezza giornata in più ad Aarhus. Per il resto come sempre tour assolutamente a misura di bimbo come orari e come spostamenti.

si parte!

Atterriamo a Copenaghen, noleggio auto, partiamo direzione Odense con una prima piccola deviazione per fare una foto con il ponte di Oresund: ho fatto la foto dalla cittadina di Dragor, circa 10 minuti dall’aeroporto costeggiando il mare. Arriviamo dopo 2h a Odense attraversando il ponte Storebealt che unisce le due isole danesi, costo 34 euro (240dkk) per auto solo andata (i costi si trovano sul sito). Arriviamo all'ora di cena, cittadina ovviamente deserta.

Il giorno dopo spendiamo mezza giornata nel meraviglioso luogo per bambini che si trova proprio accanto alla casa natale di Andersen (non visitata per ragioni di salute in quanto avevo un mal di schiena allucinante): il Tinderbox, in danese Fyrtojet, costo 80 dkk=11 euro, aperto però solo dal Venerdì alla Domenica. Ogni anno questa specie di museo-gioco viene allestito con una diversa fiaba: a noi è toccato il Soldatino di Stagno. Le bambine potevano vestirsi da ballerine così come le loro mamme, i maschi da soldatini insieme ai papà. Poi c’erano anche riferimenti alle altre fiabe, così che i bimbi in pratica vivono dentro di esse. Nel pomeriggio decidiamo di andare sino a Ribe ben 1h30’ solo andata: è la più antica città danese, ma, dovendo tornare a Odense, non ne è valsa la pena anche se sicuramente è piacevole passeggiare tra le vie curate di quella città. Restiamo solo mezz’ora, poi ripartiamo per fermarci a Fredericia, al Madsby Playpark: primo perché’ gratuito, secondo perché’ aperto sino alle 19. E’ un parco giochi con scivoli, macchinine, un piccolo zoo-fattoria e possibilità di fare bbq.

Il giorno seguente ci dirigiamo a sud verso il castello di Egeskov, costo adulti 124dkk (24 euro) ben spesi, peccato che la giornata fosse piovigginosa perché’ la bimba non ha potuto godere appieno dei giochi siti sul magnifico giardino. Ben tenuto, con un interessante visita autoguidata grazie ai volantini forniti all’ingresso, sono presenti anche esposizioni di auto e moto d’epoca, nonché’ di calessi, attrezzi agricoli, mobili e altri reperti appartenuti alla famiglia nobile nel corso della storia. Partiamo sotto la pioggia per andare dritti fino alla punta estrema, arriviamo a Skagen all’ora di cena, verso le 19, dopo 4 ore e mezzo di viaggio (con mezz’ora guadagnata grazie alle strade deserte del nord danese, mentre dalle 15 alle 17 l’autostrada è piena di traffico). Ci sistemiamo, andiamo subito a fare cena presso i ristorantini del porto, sotto il sole del tramonto che riscalda un po’ l’atmosfera leggermente fresca. Facciamo poi un giro presso questa bella cittadina di mare, ovviamente deserta a quell’ora, e rimpiango di non essere arrivata qualche ora prima, per godermela con i negozi aperti

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