Una breve vacanza a Copenhagen, Helsingor, Hillerod e Roskilde, alla scoperta di navi vichinghe e castelli da fiaba
30 giugno
E' l'alba delle 4 di mattina quando ci svegliamo e dirigiamo verso Malpensa, diretti a Copenhagen. Alle ore 6,30 siamo al Planet Parking di Lonate Pozzolo, ove lasciamo l'auto in custodia, e dopo 5 minuti arriviamo al terminal 2 di Malpensa. Check-in Easy Jet senza problemi, ed in perfetto orario decolliamo ed arriviamo a Kastrup, l'aeroporto di Copenhagen. Seguendo i consigli della Rete cambiamo un po' di euro direttamente in aeroporto e poi siamo pronti per raggiungere Copenhagen. L'aeroporto è collegato alla città dal metrò e dalla ferrovia; i biglietti si possono fare a sportelli automatici che accettano senza problemi le principali carte di credito. In meno di venti minuti siamo alla stazione principale di Copenhagen. Il nostro albergo, il Saga Hotel, è ad un isolato di distanza e la stanza è già disponibile... bene. Così possiamo posare i bagagli e uscire per pranzo. Pranzo che si risolve in un panino mangiato al volo, tanta è la voglia di girare. In stazione comperiamo un pacchetto di 10 biglietti per i mezzi di trasporto (bus, metro e S-Tog, una specie di treni leggeri urbani), valido sulle due zone nelle quali è divisa la città. Per oggi – vista la sveglia antelucana e lo sballottamento del viaggio - ci basterà andare a vedere la Sirenetta. Corsa in S-Tog fino a Norrebro, passeggiata alla Langelinie – la nuova zona di tendenza della capitale, tra giardini e localini – e siamo davanti alla Sirenetta. Costei se ne sta accoccolata sul suo scoglio, un po' imbronciata, a scrutare i giapponesi che la fotografano a raffica. Ritorniamo indietro per una serie di vialetti alberati ed aiuole fino alla stazione del trenino e di qui in albergo per un meritato riposo. Per la cena andiamo in centro, scendendo alla stazione di Osterrbro. Gironzoliamo un po' finché non troviamo un locale che ci ispira, evitando fast food ed i vari ristoaranti cinesi, giapponesi e vietnamiti. Due grandiose insalatone per Elena e me, un menù bimbi per Caterina e possiamo andare a dormire. La prima giornata è stata decisamente intensa, ma siamo solo all'inizio.
01 luglio 2011
Abbondante colazione in albergo e dirigiamo verso il centro. Ci fermiamo all'ufficio turistico di fronte al Tivoli per acquistare la Copenhagen Card, una tessera valida da uno a tre giorni che consente libero accesso a tutti i mezzi di trasporto e a decine di musei ed attrazioni. Nei prossimi tre giorni la sfrutteremo a dovere (Caterina, che ha meno di 12 anni, non pagherà praticamente nulla). Dalla piazza del municipio ci incamminiamo per lo Stroget, la lunghissima via pedonale che taglia tutto il centro della città. La prima deviazione è per visitare la Vor Frue Kirche, la cattedrale di Copenhagen, dalle linee molto semplici ed essenziali. Interessanti all'interno le statue degli apostoli e di Gesù Cristo in marmo bianco, fatte da Thorvaldsen all'inizio dell'800. La seconda deviazione la facciamo per salire sulla Torre Rotonda (Rundetarn), una torre-osservatorio, costruita dal re Cristiano IV nel 1637, dalla quale si gode una bella vista sulla città. É particolare il fatto che si sale per una rampa ad elica senza scalini, se non per gli ultimi metri. Con la nostra carta l'ingresso è gratuito. Lo Stroget termina a Kongens Nytorv, una grande piazza circondata da edifici di rappresentanza con guglie, padiglioni e torri ornate di cupole in rame. Oltre la piazza c'è il Nyhavn, il canale che congiungeva il mare alla zona commerciale della città. Ora è un posto pieno di locali, coloratissimo e molto vivace. Da qui parte il nostro giro in barca per i canali, compreso nella card. A nostro avviso è una ottima soluzione per farsi una panoramica dei quartieri della città affacciati sul mare. Si passa attraverso gli edifici governativi di Slotsholmen e le zone ristrutturate di Christianshavn per finire dalle parti della Sirenetta. Molto bello l'accostamento tra edifici classici come il palazzo reale di Amalienborg e gli edifici moderni del teatro dell'Opera e della Biblioteca Nazionale. Terminato il giro in barca pranziamo in un bar con due panini e, con l'immancabile trenino, ci dirigiamo a qualche chilometro da Copenhagen, più precisamente a Sorgenfry , per visitare il Frilandmuseet, un particolare Museo all'Aria Aperta dove sono state radunate e restaurate un centinaio di abitazioni rurali raccolte in tutta la Danimarca. Tra mulini a vento, fattorie, botteghe di fabbri e vasai passiamo un paio di ore molto rilassanti. Il consiglio è di scendere alla stazione di Lyngby e prendere il bus n. 184 che ferma davanti al museo. Il trenino ci riporta alla stazione di Copenhagen. Doccia in albergo e usciamo per cena. La scelta cade sul Caffè Hollywood, a pochi passi dallo Stroget: cena a buffet a base di verdure, pasta, carne e pesce. Infine ci trasciniamo in albergo per una sana dormita