Nel cuore di Cuba, da est a ovest

Viaggio itinerante nel cuore dell'isola caraibica, da Santiago de Cuba a Baracoa e Cayo Saetia, poi su fino al cuore del Paese

  • di Pchan
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Dopo l’incredibile esperienza dell’anno scorso, raccontata nel diario di viaggio Cuba e i 90 anni di Fidel in cui avevamo avuto visitato L’Avana, Viñales, Trinidad, Cienfuegos e Cayo Largo, abbiamo deciso di tornare a Cuba per visitarne il lato est, quello più selvaggio, fino a toccare nuovamente il centro di questo meraviglioso Paese. I giorni a nostra disposizione sono 22 e l’itinerario è: Santiago de Cuba (4 notti), Baracoa (5 notti), Cayo Saetia (mezza giornata), Guardalavaca (2 notti), Cayo Guillermo (3 notti), Santa Clara (2 notti), Trinidad (2 notti), Camagüey (2 notti) e infine Holguin (1 notte).

Questa volta non ci fermiamo a L’Avana (che comunque confermo essere la città più meravigliosamente ricca delle contraddizioni e del fascino cubano), ma atterriamo direttamente ad Holguin, con un volo diretto Blu Panorama con partenza da Milano Malpensa. Tutte mete nuove dunque, ad eccezione di Trinidad, in cui torniamo per una giornata e mezza in modo da poter fare quello che l’anno scorso non ci è riuscito: vedere le famose cascate della zona. Per quanto riguarda gli spostamenti ci affidiamo ai taxi particular, il modo più pratico e caratteristico di viaggiare a Cuba. Stavolta useremo solo taxi privati (molto costosi ma comodi, soprattutto per viaggi lunghi) perché i taxi collettivi, provati l’anno scorso, sono più lenti e decisamente più scomodi (nel mio diario Cuba e i 90 anni di Fidel c’è la cronaca del traumatico viaggio Viñales-Trinidad con un taxi collettivo!). I taxi privati non sono economicissimi, ma costano comunque meno di una macchina a noleggio e ti permettono di goderti il viaggio senza pensieri e spesso chiacchierando con l’autista. Il taxi dall’aeroporto di Holguin a Santiago de Cuba lo prenotiamo direttamente dall’Italia, grazie all’aiuto di Carlos, di Casa Carlos. Per tutti gli altri spostamenti invece cercheremo un mezzo al momento del bisogno, tanto a Cuba di taxi non ne mancano! Per quanto riguarda i pernottamenti alloggeremo esclusivamente in case particular, ad eccezione delle 3 notti a Cayo Guillermo, dove ci sono solo resort. Per chi non lo sapesse le case particular sono case private in cui vengono ricavate stanze indipendenti con bagno, più o meno carine e pulite a seconda del caso (secondo me è meglio prenotarle direttamente dall’Italia su uno dei vari siti che ne mostrano caratteristiche, foto e recensioni). Alloggiando nelle case particular c’è il vantaggio di spendere davvero pochissimo per gli standard di un europeo: i prezzi variano da 25 a 30 CUC a camera a notte, con colazione che può andare dai 3 ai 5 CUC a persona al giorno. Inoltre l’accoglienza ed il calore dei cubani non ha paragone con la freddezza riscontrata nelle strutture alberghiere.

Anche quest’anno scelgo le case particular dal sito Amorcuba.com, gestito dal gentilissimo e disponibilissimo Alejandro. A differenza dell’anno scorso, però, stavolta riscontro parecchi problemi a prenotare le case che mi piacciono perché sono già quasi tutte occupate! La ricerca si fa quindi più lunga e complessa del previsto (tra le altre cose sono pure incappata nel sito Gencuba, che consiglio di evitare come la peste in quanto il form per la verifica della disponibilità nelle case è totalmente fasullo, o comunque non funzionante, e si finisce per prenotare e pagare stanze non disponibili, riuscendo ad ottenere il riaccredito solo dopo diverse settimane e svariati solleciti)

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