Cuba, l'isola dei colori e della gioia di vivere

Dal dinamismo di L'Avana alle bianche spiagge vergini, dal relax di Vinales al folle Carnevale di Santiago, scoprendo questa terra complessa ma che sa sempre accogliere tutti a braccia aperte

  • di kagno87
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Viaggiare è la mia più grande passione, una vera ragione di vita. Viaggio appena ne ho l'occasione, non importa se vicino, lontano, lontanissimo, da solo, in coppia, con amici. Negli anni mi sono creato una mappa su cui mi annoto tutti i luoghi interessanti che scopro in internet, tv, libri o per sentito dire, e il mio sogno è che piano piano riuscirò a vederne, se non tutti, almeno la maggior parte. Se vi interessasse dare un occhiata alla mia mappa (sentitevi liberi di scrivermi per segnalare altri posti che mi sono sfuggiti!) la trovate a questo link: https://mapsengine.google.com/map/edit?hl=it&authuser=0&mid=z65-C6Bk5ja8.kVi1qtP3Gt6A

Quest'estate avevo voglia di trascorrere le mie settimane di ferie a Luglio in una destinazione calda, colorata e vivace, con possibilità di fare attività all'aria aperta e divertirsi la sera. Il tutto, ovviamente, stando alla larga da villaggi vacanze e simili. Ho subito puntato l'America Latina, e iniziando a scorrere tra le mete possibili, due cose mi hanno convinto a far pendere l'ago della bilancia verso Cuba: la prima è il Carnevale di Santiago, che si tiene proprio a fine Luglio ed è considerato la più grande festa di tutti i Caraibi; la seconda ragione è il fatto che presto Cuba potrebbe cambiare, con tutti i pro e i contro che ne conseguono, e questa potrebbe essere una delle ultime occasioni per vederla così com'è ora. O meglio, così come è stata negli ultimi sessant'anni, visto che in quest'isola, la più grande dei Caraibi, sembra di immergersi in una cartolina degli anni '50. Nel suo burrascoso passato ha visto conquistadores, schiavitù, guerre, dittature, e più di recente razionamenti e un embargo quasi totale che l'ha lasciata praticamente sola a combattere per la sopravvivenza, contando solo sulle proprie forze. Proprio per la sua storia, Cuba è un mondo a sé, tutto da esplorare e spesso non facile da capire. Quello che tiene vivo questo meraviglioso Paese è senza dubbio lo spirito fiero, solare e festoso dei cubani, in assoluto il popolo più caloroso e ospitale in cui mi sia mai imbattuto.

PRIMA DI PARTIRE

Giusto per dare alcune informazioni pratiche, Cuba è un Paese incredibilmente sicuro e facile da girare in autonomia. La politica interna punisce duramente la corruzione, lo spaccio di droghe e in generale le truffe ai danni dei turisti (ma tenete comunque gli occhi aperti, non comprate sigari in strada e controllate sempre il resto quando pagate...). La sensazione di sicurezza è davvero alta, anche a tarda notte. Quello a cui bisogna invece bisogna rassegnarsi sono i ritardi dovuti alla macchinosa burocrazia (necessaria anche per cose estremamente semplici) e i frequenti guasti meccanici che possono capitare a qualsiasi mezzo di trasporto, vecchio o nuovo che sia.

L'altro aspetto con cui bisogna prendere confidenza è la doppia valuta: a Cuba infatti sono attualmente in circolazione sia i Pesos Cubanos (CUP, detti anche Moneda Nacional) che i Pesos Convertibles (CUC). I primi sono riservati ai cubani, hanno un cambio che si aggira su 1€=25CUP, e sono i soldi con cui lo stato paga loro stipendi e pensioni. Tecnicamente agli stranieri non è concesso usarli, ma capita di riceverne come resto nei piccoli empori e ristoranti a gestione statale. Ai turisti invece sono riservati i CUC, con cambio praticamente 1€=1CUC; questa è la valuta che userete per pagare taxi, pernottamenti, musei, pasti, escursioni, eccetera. Spesso sono indicati i prezzi in entrambe le valute, o comunque vicino alle casse si possono trovare le tabelle di conversione. Per i pernottamenti e i ristoranti c'è comunque una netta distinzione tra luoghi per cubani e luoghi per turisti, in quanto lo stipendio medio per un cubano è spesso sotto i 20 CUC (si, avete letto bene...) e perciò i locali solo di rado possono permettersi certi prezzi, quindi non si rischia così spesso di confondersi. Questo non significa però che uscendo alla sera troverete solo turisti: ogni posto dove ci sono musica e mojitos è sempre pieno di cubani, che al contrario degli stranieri pagano però in Moneda Nacional

  • 22240 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social