Partenza il 6/6/2017 · Ritorno il 17/6/2017
Viaggiatori: 2 · Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Vacanze d'estate a Cuba

di gin_gin - pubblicato il

INFO UTILI: per Cuba avrai bisogno del Visto e dell’assicurazione medica specifica per cuba.

WI- FII: A Cuba internet è una questione un po’ complicata. Per collegarsi bisogna comprare una schedina che costa 1,5 cuc e che da un’ora di connessione, usufruibile anche spezzettandola. La schedina però non si può usare ovunque, ma bensì nelle piazzette wi fii (ce ne sono parecchie in giro), nelle hall degli hotel (che spesso ti permettono di starci solo previa consumazione al bar), o in qualche locale dotato di wi fii (il Floridita all’Avana per fare un esempio). Le schedine si comprano in vari luoghi: nei punti specializzati, dove costano 1,5 CUC, negli hotel, dove costano 4 CUC, o nelle piazzette wifi da qualsiasi ragazzo che le vende al prezzo di circa 3 CUC.

Il 6 giugno 2017 siamo partiti da Fiumicino alle 12.00 con il volo Alitalia che ci ha portati diretti all’Havana. Premetto che a Cuba avevamo prenotato solo le prime due notti in una casa particular all’Avana, il resto abbiamo deciso di prenotarlo in loco. Arrivati all’Avana, all’aeroporto c’era ad aspettarci il taxi che ci ha mandato la proprietaria di casa dove alloggiavamo e, dopo aver aspettato che cambiassimo gli euro in CUC, per 25 CUC ci ha portati nell’alloggio, a plaza vieja. Premetto che ci sono varie opzioni per cambiare soldi: all’aeroporto, in banca, o negli hotel (sconsiglio di cambiarli qui perché il processo è molto veloce ma il tasso di cambio ovviamente svantaggiato). Consiglio di cambiare molti soldi, visto che le carte di credito non funzionano praticamente da nessuna parte.

Arrivati all’Avana siamo stati risucchiati dal vortice di musica, macchine d’epoca e case colorate che caratterizzano questa fantastica città e le poche ore del pomeriggio che rimanevano le abbiamo sfruttate per fare un giro fra le fatiscenti vie dell’Avana vecchia.

Abbiamo passato due giorni nella capitale, il primo dedicato a visitare la città (abbiamo fermato una macchina d’epoca e chiesto se facesse tour della città e per circa 50 cuc ci ha fatto fare un esaustivo tour dalle 10 di mattina a circa le 15. Abbiamo approfittato anche per farci accompagnare in un hotel dove abbiamo prenotato il bus Viazul per andare a Vinales). Premetto che il tour della città si può fare anche con un bus che si ferma in tutte le tappe con possibilità di scendere e risalire successivamente. Il pomeriggio lo abbiamo trascorso perdendoci nelle vie dell’Avana vecchia, un moijto alla boteguita del medio e un daiquiri al Floridita.

Il giorno dopo, poiché non c’era granchè altro da vedere all’Avana, abbiamo deciso di andare a Playa Santa Maria (con un taxi per circa 40 cuc andata e ritorno). La Playa non è molto curata, ma si possono prendere lettini per circa 3 cuc e il mare è pulito e caldo. Il terzo giorno, alle 8 di mattina abbiamo preso il bus per andare a Vinales, dove siamo arrivati, dopo una sosta di circa 40 minuti per pranzare, all’incirca alle 14. Premetto che a Vinales ci sono una quanità spropositata di case particulares, quindi si può prenotare in loco scegliendo la casa migliore per voi, ma io e il mio ragazzo abbiamo preferito prenotarla il giorno prima su Airbnb. Arrivati a Vinales alla fermata del Viazul abbiamo raggiunto la casa particular a piedi e siamo stati accolti dai nostri proprietari di casa (una coppia di signori deliziosi, che ricordo col sorriso e spero di rivedere un giorno), che ci hanno spiegato i tour da fare (con la possiblità di prenotarli tutti con loro).

A Vinales abbiamo trascorso due giorni. La mattina primo giorno abbiamo preso un taxi e siamo stati alla Cueva del Indio e ai murales della preistoria. Alle 14 siamo andati a fare una passeggiata a cavallo di circa 4 ore, con tappa alla fabbrica di sigari, alla piantagione di caffè e in un punto dove si gode una stupenda vista della vallata di Vinales.

Il secondo giorno siamo stati a Cayo Jutias. Abbiamo prenotato direttamente tramite la nostra casa particular un taxi collettivo che ci è venuto a prendere a casa alle 9 del mattino per un prezzo di 30 cuc andata e ritorno. Il Cayo è davvero bello. Spiaggia bianca, mongrovie, acqua cristallina. Come consiglio do quello di non fermarsi allo stabilimento, ma di camminare un po’ ed arrivare alle spiaggette deserte.

Il giorno dopo alle 7 del mattino abbiamo preso il bus per andare a Trinidad (che avevamo prenotato due giorni prima a Vinales). Questo è stato lo spostamento più stancante perché abbiamo impiegato 9 ore per arrivare a Trinidad (con due soste, una verso le 10 am di 20 minuti e una per pranzare alle 12:30 circa di 50 minuti). Arrivati a Trinidad siamo andati nella casa particular prenotata il giorno prima da Vinales (sempre su Airbnb in una piazzetta wifii). Trinidad è una cittadina molto carina, che ricorda l’Avana in miniatura. È così piccola che in meno di un’ora si gira tutta. Ho adorato girare nelle stradine di Trinidad e vedere come vive la gente: tutti con le porte di casa aperte, molti seduti sulla sedia a dondolo fuori casa. Un’altra cosa che ho amato è vedere la gente guardarsi intorno, parlare, i bambini giocare. Questo perché, non avendo internet, nessuno ha la faccia incollata al cellulare come purtroppo succede nel resto del mondo.

Il giorno dopo, con un taxi personale al prezzo di 80 cuc andata e ritorno siamo andati a El Nicho (avremmo potuto prendere un bus, ma date le 9 ore del giorno precedente abbiamo preferito spendere un po’ di più ma avere un taxi tutto nostro). El nicho, a circa 1 ora e mezzo da Trinidad, è una cascata naturale, molto bella ma anche molto fredda, dove si può fare il bagno. Il pomeriggio siamo tornati a Trinidad e andati a fare un’escursione a cavallo (ebbene sì, siamo amanti dei cavalli) alla Valle de los Ingenios.

Ci rimanevano 3 giorni ancora di viaggio e saremmo dovuti tornare all’Avana dove avevamo il volo di ritorno. Quindi, come sfruttare al massimo gli ultimi giorni rimasti? Molto dubbiosi sulla prossima meta, soprattutto dubbiosi sul se rimanere vicino a Trinidad ed andare a Cayo blanco del sur, oppure se spostarci a nord verso Cayo Coco, abbiamo cercato il modo migliore per arrivare a Cayo Coco. Il modo più comodo, anche se sicuramente un po’ più caro rispetto a bus e taxi collettivi, è stato quello di metterci d’accordo col tassista che ci aveva portati a El Nicho (tassista amico del proprietario di casa dove alloggiavamo a Trinidad) per studiare un percorso personalizzato. Alla fine della contrattazione, per un prezzo di circa 300 cuc abbiamo deciso di terminare gli ultimi tre giorni di viaggio con lui e andare a Cayo Coco e cayo Guillermo, Santa Clara e riportarci all’Avana.

Dunque, il giorno seguente siamo partiti verso le 9 am per Cayo Coco, dove siamo arrivati verso le 14. Cayo Coco (e Cayo Guillermo) ha un posto di blocco all’entrata, dove bisogna far controllare i passaporti e a dire del tassista si può entrare solo con un taxi ufficiale (in effetti al posto di blocco hanno chiesto al nostro tassista la licenza di taxi). Questo Cayo è davvero bello e se si è fortunati si possono vedere i fenicotteri. Abbiamo trascorso due giorni qui (dormendo a Moron) e siamo stati il primo giorno a Playa Pilar e il secondo a Playa Flamengo, dove abbiamo fatto snorkeling. Il terzo giorno, alle 9 di mattina circa, siamo partiti per tornare all’Avana, dove il giorno seguente avevamo il volo di rientro a Roma. Durante il tragitto abbiamo fatto una tappa a Santa Clara, molto carina, dove c’è il museo del Che Guevara. Dunque verso le 18 siamo arrivati all’Avana per goderci l’ultima sera tra musica cubana e moito.

Che dire di Cuba? Sono tornata felice dell’esperienza appena fatta, felice di aver visto una Cuba che si sta avviando al cambiamento e all’apertura, ma ancora molto arretrata. È stato bello vedere come vive la gente in un mondo così chiuso, con poche macchine, senza internet, senza prodotti di marchi stranieri.

di gin_gin - pubblicato il

Commenti

  1. pietro991
    , 19/7/2017 11:27

    Ciao,se non ti chiedo molto potrei sapere la spesa complessiva? Grazie