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Cuba

PANORAMA CUBANO

  • di Giovanna Carlot
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

NATALE/CAPODANNO 2010/2011 Tour “Panorama Cubano”

Cuba Rientro in Italia dal mio viaggio a Cuba e ho con me un bagaglio in più. Una valigia riempita alla rinfusa con ricordi, immagini, suoni, sensazioni ed infinite emozioni. Ho trascorso poco più di una settimana in terra cubana, meta sognata da tanto tempo.

Dopo il lungo volo fatto per raggiungerla, l’estenuante attesa alla dogana dell’aeroporto de La Habana non ha scalfito l’entusiasmo provato all’arrivo. E’ notte fonda. Il cambio del fuso orario non mi aiuta a prender sonno ed il mattino giunge presto. La camera dell’albergo che mi ospita è con vista mare. Mi aspetto di vedere un meraviglioso e soleggiato panorama caraibico e invece… cielo plumbeo! Grosse e schiumose onde s’infrangono sulla spiaggia e le palme del lungomare si piegano dal forte vento. Vedo lì, fra le immagini di una natura arrabbiata posteggiata lungo il viale che affianca la costa, la vecchia auto americana degli anni cinquanta. E’ una macchia dal vivace e incredibile colore azzurro. Eh sì… sono a Cuba!

In albergo riesco a cambiare gli Euro in “Cuc”. A Cuba circolano due valute: il peso convertibile “Cuc” e il peso nazionale “Cup”. Il primo è per il cambio (1 euro sono circa 1,20 pesos convertibili), il secondo è la moneta interna (1 euro sono circa 0,03 pesos nazionali).

Lunedì 27 dicembre. La prima giornata del tour è dedicata alla visita della casa, ora museo, dello scrittore Ernest Hemingway e alla città de La Habana. Situata su una collina che domina la Città e circondata da un lussureggiante parco, si trova la casa dove visse Hemingway. Qui nacque il suo racconto “Il vecchio e il mare”. Prima dell’accesso al viale, per portare con noi la macchina fotografica, dobbiamo pagare 5 Cuc. Nella bianca dimora non si può entrare. Dalle finestre che danno sul terrazzo che la circonda, si possono ammirare e fotografare gli arredi originali e gli effetti personali dello Scrittore conservati all’interno delle stanze. Il tutto sotto l’attento occhio vigile di numerosi “guardiani”.

La Habana. Custode dell’insenatura che si protrae verso il porto, armata di vecchi cannoni si erge la fortezza del Moro. Dai suoi bastioni la vista, aldilà del canale, della Città. La grande cupola del Capitolio Nazional, la città vecchia vicina al porto e la parte moderna di fronte all’oceano. L’aria fredda mi sferza il viso, mentre una forte mareggiata schiaffeggia la sua costa. La osservo e in me cresce incontenibile la voglia di entrare in Lei. Percorso il tunnel sotto il canale, si apre davanti a noi il Malecòn, il lungomare de La Habana. Sullo sfondo i vecchi palazzi coloniali. Il Paseo, lungo quasi un chilometro, è il luogo dove i cittadini avaneri amano incontrarsi. Trascorro qui, fra la popolazione locale, alcune ore della domenica pomeriggio prima del rientro in Italia. Atmosfera rilassata. Giovani famiglie con bambini passeggiano e ragazzi dal look modaiolo occidentale, seduti sulla banchina, chiacchierano tenendo in mano una lattina di birra “Bucanero”. Il traffico lungo il viale è scarso. Circolano i “cacharos” auto americane degli anni cinquanta, come i sigari ed il rhum sono simbolo di Cuba. Chevrolet, Ford, Plymouth, Buik… Alcune hanno la carrozzeria dagli sfavillanti colori e il paraurti d’acciaio lucidato a specchio altre portano gli inesorabili segni del tempo perdendo a volte, qualche pezzo di motore per strada.

Habana Vieja. E’ ammiccante ed affascinante come una signora che ha conosciuto tempi migliori, la Città Vecchia. Strizza l’occhio ai turisti che percorrono le sue vie bisognose di un “lifting”. Si diffondono lungo la strada le note inconfondibili della salsa, mentre ci avviciniamo all’Habana Club per visitare il Museo del Rhum

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Commenti
  1. woody54
    , 21/2/2011 12:55
    Più che un viaggio mi sembra un tour de force...

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