Una magnifica avventura

E' la quarta volta che voliamo a Cuba, ma quest'anno abbiamo fatto le cose in grande! Non più un viaggio organizzato, ma con l'ausilio di Internet, di qualche amico italiano (Rosario) e di qualche amico cubano conosciuto in altre occasioni ...

  • di Enrico Panzavolta
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500
 

E' la quarta volta che voliamo a Cuba, ma quest'anno abbiamo fatto le cose in grande! Non più un viaggio organizzato, ma con l'ausilio di Internet, di qualche amico italiano (Rosario) e di qualche amico cubano conosciuto in altre occasioni (Giorgio, Valentin) il sogno di un viaggio in libertà si è trasformato in realtà.

E così, io e mia moglie Giovanna, alla bella età di 60 anni ci siamo messi in moto per un viaggio fai-da-te di un mese. Viaggi aerei prenotati con Air France da Bologna a Parigi quindi Havana e ritorno; poi case particular, Viazul, taxi, coco-taxi, bici-taxi, bici e naturalmente tanta strada a piedi.

Le mete sono: L'Havana, quindi Santiago de Cuba, Baracoa, nuovamente Santiago in ritorno, poi Camaguey, Trinidad con ritorno all'Havana per il volo di rientro a Bologna. Il programma è questo e l'8 febbraio ha inizio...La magnifica avventura! Viaggio ottimo ed arriviamo all'Havana con un ritardo di circa un'ora. Taxi, con il prezzo concordato preventivamente, e dopo mezz'ora siamo già nella casa particular pronti per una doccia ristoratrice. Ma non possiamo andare a letto nonostante la stanchezza del viaggio: sono appena le 20 locali e decidiamo quindi di fare un giretto per esplorare almeno i dintorni. Ci imbattiamo in Coppelia, la famosa gelateria resa celebre dal film "Fragole e cioccolata", e non ci mettiamo molto ad entrare per gustare il primo gelato cubano! E così si è fatta l'ora di andare a letto, cosa che facciamo dormendo sino alle 7 del mattino (ore 12 italiane). Colazione dalla Silvia, proprietaria della casa particular, quindi alla Cadeca per cambiare gli Euro poi, sempre a piedi, sul Malecon per vedere dal vivo l'ultima trovata di F. Castro con l'Ambasciata americana praticamente oscurata da un centinaio di bandiere nere issate a ricordo dei Caduti cubani. Quindi nel pomeriggio un appuntamento che per noi è praticamente valso il viaggio a Cuba: l'incontro con Alberto Granado, l'amico di Ernesto Guevara de la Serna detto il "Che", col quale intraprese il famoso viaggio con la Poderosa attraverso l'America Latina reso poi celebre dal film " I diari della motocicletta". Avevamo già conosciuto il Dr. Granado e la sua famiglia a Milano, ma essere invitati a casa sua, parlare con lui e sua moglie Delia di Cuba, del Che e della loro amicizia è stata una cosa che io e mia moglie non dimenticheremo facilmente. E il non essere assolutamente in soggezione, ma conversare affabilmente come tra vecchi conoscenti è stata per noi un'esperienza affascinante. Altri due giorni di visita all'Havana, già peraltro vista nel 1992 e partenza la sera del giorno 12 alle 18,15 con il Viazul per Santiago de Cuba dove siamo arrivati, con i piedi intirizziti, alle 6,45 del mattino. Ad aspettarci il mitico Juan Carlos che con un'auto anni '50 ci ha accompagnati a casa. Anche a Santiago non ci sentiamo smarriti: primo perchè la casa è a pochi metri dal Parque Cespedes e secondo perchè già eravamo venuti nel 2001. Si riparte mercoledì 15 per Baracoa dove poi ci fermeremo sino a mercoledì 22 febbraio. Qui per due giorni piove, a scrosci intervallati, ma piove. Mia moglie decide di riposarsi un pò; io invece, soprannominato "Forrest Gump" sono sempre in giro. Fotografo, prendo acqua, rientro a casa. Baracoa è stupenda: case coloniali ancora ben tenute, auto praticamente assenti, cieli magnifici. La vita scorre senza affanno, tranquilla. Finalmente viene il bel tempo: una sola volta andiamo a Playa Maguana per il resto con la bici visitiamo i dintorni e gli stupendi fiumi tropicali (Rio Miel e Rio Duaba) con le loro splendide acque verdi

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