Borracho de l'isla grande

Prima di iniziare comunico che tramite la mia mail sono a piena disposizione per qualunque contatto, delucidazione, informazione maggiore, numeri di telefono, indirizzi e quant'altro, di tutto cio che ho e non ho menzionato... Questo sito assieme ad altri si ...

  • di ssgueo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Prima di iniziare comunico che tramite la mia mail sono a piena disposizione per qualunque contatto, delucidazione, informazione maggiore, numeri di telefono, indirizzi e quant'altro, di tutto cio che ho e non ho menzionato... Questo sito assieme ad altri si è rivelato per me preziosissimo nel organizzare questo viaggio, e nel poter confidare in persone che ringrazio tutt'ora della disponibilità e degli utilissimi consigli...

Prima di partire tenete bene a mente queste semplici informazioni: 1- Cuba è costosa, e non poco 2- Affidatevi anche ad una guida, vi consiglio vivamente il Lonely Planet, davvero unico e insuperabile 3-se amate balare la salsa sara per voi una vacanza molto, ma molto piu bella di qualunque altra...

E ora via con il racconto...

E arrivata finalmente la data tanto attesa, è arrivato il 5 di Novembre, è arrivato, dopo 11 ore di volo il momento di toccare Cuba.

Meta ambita e sognata da tempo, affascinante per la sua storia, per le sue tradizioni, per la sua cultura, e per l’essere uno degli ultimi baluardi social-comunisti al mondo, almeno cosi credevo... Sbarcati alle ore 22 circa presso il Jose Marti International airport dell’Havana, siamo inebriati dall’afa che ci fa dimenticare i 15 gradi romani che subivamo solo qualche ora prima, il pensiero e l’eccitamento però vengono subito surclassati dall’estenuante fila al controllo immigrazione, organo meticoloso quanto eccessivo, ci si dilunga cosi, inutilmente allo sportello con un addetto che guarda la foto, la riguarda, poi ci scruta con attenzione, poi comincia a rivolgermi un caterva di inutili domande come: “qual è il suo nome?”, “dove vive?”, “perché è a Cuba?”, “quanto rimane?”, “dove dorme?”... E meno male che il Lonely Placet trova questa esperienza “eccitante”, io la definirei a dir poco ridicola... Appena fuori troviamo un taxi che ci porterà, per ben 25 Euro (ne sarebbero bastati la metà, ma la “sola” al principio è d’obbligo, e purtroppo non sarà l’ultima) alla casa particolar che abbiamo riservato tramite mail gia da tempo, è iniziata la nostra avventura cubana... HAVANA La prima casa particolar situata nella zona dell’Havana Centro è di una signora di nome Martha, gentile, affabile, perspicace. Arriviamo tardi e rinunciamo quindi a sfruttare la notte, preferendo smaltire le 6 ore di fuso che ci dividono dalla madrepatria.

All’indomani ci armiamo di zaini, macchina fotografica e acqua, e cartina alla mano dedichiamo la giornata a girare per la “capital di todos i cubani” come recita un cartello apposto per le strade.

Centro Havana, el Malecon (il lungomare), El Capitolio, l’Avana Veja, Plaza veja, plaza de armas, Plaza del la Catedral, Chinatown (che occhio! di cinesi non ne ha nemmeno l’ombra in quanto sono tutti andati via con l’avvento del socialismo e dell’impossibilità di sviluppare attività private). L’Avana si rivela un vero e proprio monumento a cielo aperto, tutto è storico, tutto è bellissimo, peccato che, a parte l’Havana Veja, la non curanza rende baracche abitazioni che in qualunque paese occidentale sarebbero valorizzate come musei e renderebbero onore a questi quartieri, ora abbandonati ad essere poco più che periferie sporche e malconce.

Per tutto il tragitto siamo bersaglio del fenomeno definito come “jineterismo”, decine di persone tentano l’approccio, amichevolmente ma con un occhio alla nostra tasca ricca di dollaroni da turista, e ovviamente prima o poi cadiamo nel rete. Lui si chiama Adrian, 24 anni, dice di lavorare alla fabbrica di sigari che oggi, Domenica, è chiusa, si offre di accompagnarci in giro, ci mostra posti che soli forse non avremmo trovato, è gentile, parla un pò di italiano, è disponibile a rispondere alle mie curiosità, magari davanti ad un mojto. Ci sediamo, ne ordiniamo 3, per due volte, prezzo finale 24 euro, batosta!! Decidiamo di mangiare qualcosa, ci porta in una paninoteca piuttosto squallida, un tizio tenta di barattare il suo cappello tipo “Chè”, due panini e due birre 11 euro, azzo!!! Non è finita per il pomeriggio si mostra disponibile a farci visitare la Casa della musica, il posto è affascinante, la salsa suonata dal vivo anche, peccato che si presenta con consorte al seguito, 20 euro complessivi per entrare tutti, la mazzata è completa

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