La forza della semplicita'

“ DI TE MI RICORDO IL TEMPORALE DEL PRIMO GIORNO, IL SOLE DI QUELLI SUCCESSIVI, I SORRISI DELLA GENTE, L’IDEA DI UN TEMPO CHE FU…..” Il mio 3° viaggio a Cuba mi ha portata a Playa de l’Este e in ...

  • di ALESSIA F.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

“ DI TE MI RICORDO IL TEMPORALE DEL PRIMO GIORNO, IL SOLE DI QUELLI SUCCESSIVI, I SORRISI DELLA GENTE, L’IDEA DI UN TEMPO CHE FU...” Il mio 3° viaggio a Cuba mi ha portata a Playa de l’Este e in tanti altri angoli nascosti, e’ durato soltanto una settimana, ma i ricordi dureranno in eterno perche’ l’ho vissuto diversamente, un po’ piu’ alla ricerca delle sue tradizioni e sapori.

Sono arrivata il 4 settembre e ripartita l’11, un giorno particolare che ha gia’ segnato la storia di un paese tanto opposto a Cuba.

So che questo non e’ proprio il periodo migliore per visitare l’area Caraibica, infatti gia’ fuori dall’aereoporto i segni del recente uragano sono tangibili...Qualche albero sradicato e rami spezzati qua e la’. Il trasferimento per Playa de l’Este dura circa 45 minuti e sinceramente durante il tragitto non c’e’ molto vedere, la strada e’ grande e ben percorribile, tutta a diritto, ogni tanto si incrociano strade sovrastate da semafori penzolanti, tipo quelli delle citta’ sonnacchiose nel deserto americano.

E’ sera quando arrivo in hotel, il Club Atlantico, chi si aspetta i villaggi di Varadero rimarra’ sicuramente deluso, e’ spartano, semplice e non tutto funziona alla perfezione! L’umidita’ e’ altissima anche per la recente pioggia. Sulle vetrate dell’hotel sta attaccata un’infinita’ di ranocchiette lucide.

Purtroppo anche il mio primo vero giorno qui promette pioggia..Il cielo si lamenta ed e’ tutto nero..Infatti il temporale non si fa attendere piu’ di tanto.

Ne approfitto per osservare nei dintorni, cerco un cambio moneta, che fortunatamente si trova a due passi dall’Atlantico e do uno sguardo agli altri hotel di Playa de l’Este, tutti allineati uno dopo l’altro e adatti a persone semplici e sicuramente di poche pretese.

Dopo pranzo torna un sole cocente e la voglia di rivedere l’Havana a distanza di un anno e mezzo (l’ultima volta che sono stata qui) mi spinge a rinunciare al mare e alla spiaggia per la citta’, cosi’ “busco” (dallo spagnolo prendere) un taxi e in meno di 15 minuti sono nella capitale.

Qui niente e’ cambiato...

Approvo pienamente che faccia parte del patrimonio dell’umanita’ dichiarato dall’Unesco...I cubani dovrebbero esserne fierissimi.

L’atmosfera e’ sempre la stessa, le macchine d’epoca sfilano una dopo l’altra nei loro colori sgargianti e nelle pennellate che dimostrano che sono dipinte a mano... scesa dal taxi subito un anziano signore con una lunga barba, il classico cappello da cow boy e il sigaro in bocca, mi viene incontro.

Faccio alcune foto con lui, tanto sorridente e gentile, non mi chiede nemmeno uno spicciolo in cambio, mi ringrazia per la cortesia!!! Incredibile, ovviamente gli do alcune monete e non la finisce piu’ di ringraziarmi e salutare.

Oggi percorro diversi chilometri a piedi che mi portano al famoso Campidoglio o Capitolio Nacional, che nel suo stile neoclassico svetta maestoso sulla citta’. E’ una copia di quello di Washington. Qui incontro un signore che avevo conosciuto la mia prima volta a Cuba, circa 10 anni fa...Incredibile, fa sempre il solito lavoro, le famose fotografie ad acqua in bianco e nero con le macchine fotografiche d’epoca. E poi anche un tipo bizzarro un po’ attempato con la bandana rossa e un lunghissimo sigaro in bocca che se ne sta sempre intorno alla scalinata.

La vista dal Campidoglio e’ bellissima, di fronte ci sono degli edifici zeppi di colonnati, uno in particolare di colore celeste, viene ridipinto ogni anno in tonalita’ sempre piu’ accesa.

La piazza della Cattedrale e’ quanto di piu’ tipico si puo’ trovare a l’Havana..Con il bar che fa musica dal vivo e tutti i tavoli e le sedie in ferro battuto arricciolato poste li’ davanti. D’intorno gli edifici hanno terrazzi finemente lavorati dipinti di azzurro. Le donne (avanere) con gli abiti tradizionali tipici bianchi o colorati e gonfi e il sigaro in bocca stanno a dare spettacolo in attesa di essere fotografate e guadagnare qualche spicciolo. La Catedral possiede una delle facciate barocche piu’ belle del continente americano

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