Un assaggio di Cuba

Tra natura splendida, città coloniali di impareggiabile bellezza architettonica, bellissime spiagge caraibiche e una storia forte di passione e rivoluzione che si respira ovunque

  • di murzillo1973
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 16
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Cuba è il Paese del paradosso. Da una parte la natura splendida, le città coloniali di impareggiabile bellezza architettonica, il sole, il mare, le bellissime spiagge caraibiche, una storia forte di passione e rivoluzione che si respira ovunque, la lotta per diventare la patria del socialismo egualitario. Dall’altra la povertà, le case fatiscenti, la decadenza, la gente in coda per tutto, gli stipendi bassissimi, due monete diverse: i cuc per i turisti e i cup per chi si arrabatta per vivere la vita quotidiana.

1° giorno: Havana City Tour

Il nostro viaggio parte dalla capitale, l’Havana. Nel city tour la prima sosta a Plaza de la Revoluciòn con foto di rito davanti alla statua di Josè Martì e del suo memoriale. Ci fermiamo davanti all’immagine del Che di Korda, scolpita da Enrique Avila. Accanto, sull’edificio vicino, c’è il viso di Cienfuegos con la scritta Vas bien, Fidel, frase con la quale, durante il primo comizio all’Havana, Camilo incoraggiò l’oratore Fidel Castro che avrebbe guidato poi l’isola per il successivo mezzo secolo. Cominciamo a respirare subito passione e storia. Passando sul Malecon ci dirigiamo verso il Castillo de los Tres Santos Reyes Magnos del Morro, forte eretto dagli spagnoli tra il 1589 e il 1630 per proteggere il porto dagli attacchi nemici, che ci regala una splendida vista sul mare e sulla città. Poi iniziamo la visita a piedi dell’Havana Vieja. Visitiamo Plaza de Armas, proseguiamo per Plaza di San Francisco de Asìs, Plaza Vieja, infine Plaza de la Catedral, con una sbirciatina alla Bodeguida de el Medio. Saliamo alla terrazza dell’Hotel Ambos Mundos per vedere la città vecchia dall’alto. Ci fermiamo per un veloce spuntino nella Calle Obispo poi visitiamo la Camera oscura per un alternativo punto di vista. E’ estate, fa molto caldo, quindi apprezziamo il ritmo lento con pause, passeggiate e degustazioni (sosta pina colada alla Casa del Cafè). Nel tardo pomeriggio passiamo davanti al Campidoglio, attraversiamo il Parque Central e percorriamo il Paseo Martì Dopo cena ancora due passi sul Malecon prima di andare a dormire.

2° giorno: La Havana-Cueva de los peces–Museo Giron–Caleta Buena-Cienfuegos–Trinidad

Si parte presto con il nostro pullman, si attraversa ancora una parte dell’Havana poi si prende l’autopista direzione Playa Giron. La striscia di asfalto è circondata ai lati dalle palme e dalle canne da zucchero. In tre ore di viaggio con una pausa autogrill, arriviamo alla Cuevas de lo Peces, un piccolo cenote in cui ci si può tuffare per il primo bagno anche se ci sono tantissime zanzare. Dall’altra parte della strada c’è il mare con ingresso libero. La spiaggia è rocciosa, il posto è piacevole ma c’è molta gente. Ripartiamo dopo 20 minuti e in mezz’ora siamo al Museo della Baia dei Porci. Il luogo è storicamente importante perché il 17 aprile del 1961, mille e quattrocento anticastristi, addestrati dalla CIA tentarono di invadere l’isola senza riuscirci. Per la visita basta una mezz’oretta: ci sono reperti di armi, carri armati e una galleria fotografica del tentativo fallito dello sbarco americano. Ci spostiamo a Caleta Buena. L’ingresso allo stabilimento con spiaggia privata include open bar e pranzo a buffet oltre a lettino, ombrellone e docce. Il mare è molto bello, ma sono utili le scarpette da scoglio e gli occhialini (anche se non ci sono molti pesci). E’ il nostro primo incontro con il mare cubano e restiamo a mollo nelle due piscine naturali. In un’ora e mezza siamo nella graziosa Cienfuegos in tempo per visitare l’interessante Teatro Terry che sta per chiudere, dove stanno facendo le prove per uno spettacolo. Veloce giro nella piazza principale e passeggiata in bus sino alla baia. Visitiamo il particolare Palacio De Valle a Punta Gorda nella parte meridionale della città e poi ripartiamo per Trinidad, dove arriviamo dopo un’ora e mezza. Dopo la distribuzione nelle case particolari, ci incontriamo per cena su una delle terrazze da dove si sente la musica che arriva dalla piazza. Passeggiata alla famosa scalinata per bere mohito, la Canchànchara, tipica bevanda locale e vedere gli spettacoli

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