Cuba, viaggio tra mare e cultura

Quando al ritorno rimane solo nostalgia...

  • di Sissi89
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

"Il viaggio perfetto è circolare. La gioia della partenza, la gioia del ritorno." (Dino Basili)

Ritornare da un viaggio, qualsiasi esso sia, ti costringe ad una nostalgia che difficilmente si prova durante il resto dell'anno. E credetemi se vi dico che poche volte ho sentito questo sentimento così forte nei viaggi fatti durante la mia vita.

Il ritorno da Cuba è uno di questi. So che ci sono già molti diari di viaggio su questo luogo così affascinante e autentico ma giustamente ognuno scrive il proprio e trasmette le emozioni che ha provato. Cercherò di dare consigli pratici oltre a descrivere il viaggio vero e proprio.

Premesse e consigli utili

  • La soluzione di viaggio scelta è il classico pacchetto acquistato in agenzia con Tour Operator quindi volo + hotel + assistenza + visto turistico. Non abbiamo affittato auto né fatto tour in autonomia.
  • Temperature e clima: A Cuba il clima è tropicale, con una stagione secca e relativamente fresca da fine novembre a metà aprile, e una stagione piovosa, calda e umida, da fine aprile a inizio novembre. Noi siamo andati, come si può vedere nella testata del diario, a fine maggio-inizio giugno, il principio della stagione umida.
  • In spiaggia si va molto presto al mattino per evitare un calore eccessivo, e si ritorna solo nel tardo pomeriggio. Attenzione al sole, brucia davvero in pochi minuti e anche sotto l'ombrellone! Non state al sole senza crema neanche nelle ore meno calde. Prendere una scottatura porterebbe sicuramente a sviluppare la febbre (è successo a nostri compagni di viaggio conosciuti direttamente in loco. Non li abbiamo visti per il resort per ben 2 giorni!).
  • Non bere acqua dei rubinetti. Potrebbe causare spiacevoli disturbi intestinali.
  • Cambio €/CUC: a Cuba vige una moneta che viene utilizzata solo dai turisti il CUC ovvero il peso convertibile di cui il cambio con i nostri euro è 1=1. Cambiate pochi € per volta, tanto costa tutto abbastanza poco quindi non avete necessità di ingenti somme. Piccola nota per chi vuole cambiare agli sportelli delle banche: vi viene richiesto il passaporto. Se invece cambiate in hotel o prelevate direttamente, non ce n'è bisogno.
  • Come souvenir potete portare a casa al max 2lt a testa di rum e 50 sigari grandi oppure 100 di quelli piccoli, sempre a testa. Se superate tali quantità vanno dichiarate e ci sarà una tassa da pagare. Sono molto fiscali alla dogana, mettete ovviamente tutt in valigia altrimenti buttano direttamente nel bidone senza possibilità di reclamare. Abbiamo visto buttare un sacco di bottiglie di rum e sarebbe un vero peccato tornare a casa senza souvenir da regalare a qualcuno dei nostri parenti/amici.
  • Internet: il costo di internet è veramente alto così conviene comprare delle pratiche tessere con abbinato codice di sicurezza da utilizzare nelle varie zone wi-fi. Il costo è di 1,50CUC per 60 min di navigazione online.

Curiosità

  • Il mojito: L'origine del mojito rimane piuttosto controversa: viene spesso narrato che un cocktail simile al moijto fu inventato dal famoso pirata inglese Sir Francis Drake (El Draque) nel XVI secolo. Quella versione era preparata con aguardiente (rhum non invecchiato) di bassa qualità, lime, acqua, zucchero raffinato bianco di canna e una specie locale di menta, la hierbabuena. Nella metà del 1800 pare che la società Bacardi abbia dato un impulso di popolarità alla bevanda, che comunque raggiungerà la sua definitiva popolarità solo nel XX secolo. Anche sulla versione moderna del mojito non pare esistere certezza assoluta su chi lo ha proposto per primo, anche se i nomi solitamente più pronunciati sono quelli di barman della Bodeguita del Medio, Attilio De La Fuente, oppure Angel Martinez, che effettivamente rilevò il locale nel 1942, all'apice della sua notorietà per essere frequentato da noti personaggi, come ad esempio Ernest Hemingway, noto consumatore della bevanda e che con la sua frase, scritta anche nel locale "My mojito in La Bodeguita, My daiquiri in El Floridita" rese celebre la bevanda anche fuori da Cuba. Esistono diverse teorie anche riguardo l'origine del termine "Mojito". Secondo alcuni, esso sarebbe legato al "mojo", un condimento tipico della cucina cubana a base di aglio e agrumi, usato per marinare. Un'altra teoria lo lega alla traduzione della parola spagnola mojadito, che significa "umido".
  • Il CubaLibre: Il Cuba libre è nato casualmente, la sua storia ha il fascino di una leggenda e la curiosità della verità. I primi del Novecento i soldati statunitensi, che avevano liberato Cuba dal colonialismo spagnolo, si trovavano spesso a bere nei bar dell’Avana al fianco dei militari dell’esercito di liberazione cubano. Gli americani si dissetavano con coca cola e limone, e quelli cubani con una miscela di acqua e zucchero di canna. Una sera un soldato americano – si sostiene che fosse un capitano di nome Russel – decise di festeggiare la sua terra d’origine e quella che lo ospitava mischiando le due bevande, cioè la coca col limone e il rum di Don Facundo Bacardí Massò (fondatore dell’azienda Bacardí nel 1862 a Santiago de Cuba), un distillato raffinato della canna da zucchero. Il successo fu garantito, i presenti ordinarono la stessa bevanda e si brindò “Por Cuba libre!”. Da allora quella miscela è stata esportata in tutto il mondo sotto il nome di Cuba libre.
  • Hotel e resort: sono tutti di proprietà dello Stato il quale decide su tutto dalle derrate alimentari alle disposizioni dei locali ecc. Non vengono effettuate manutenzione agli stabili, così quando un hotel diviene troppo vecchio lo Stato preferisce buttarlo giù e ricostruire da zero. Su tutta l'isola esiste una sola (UNA!) lavanderia molto distante dalla costa dove c'è la maggior concentrazione degli hotel e non venendo utilizzati né ammorbidenti né detersivi industriali, potreste trovare qualche lieve macchia nella biancheria delle stanze: non preoccupatevi, è stata lavata e cambiata comunque. Siate parsimoniosi con i teli bagno non cambiateli tutti i giorni proprio per questo motivo perché in periodi di alta stagione potreste ritrovarvi senza per le ragioni di cui sopra.
  • Lavoratori e stipendi: in media un cubano guadagna 30 CUC al mese corrispondenti ai nostri 30€! Solo un medico ne guadagna 40! Così, pur essendo tutti laureati, i giovani preferiscono lavorare negli hotel come facchini, camerieri e reception in quanto arrotondano con le mance (sempre molto ben accette così come eventuali oggetti lasciati dai turisti: una della tante cose è il bagnoschiuma, le saponette e tutto quello che è utile all'igiene intima della persona).

Per me, 28 anni a settembre, è il primo viaggio a lunga tratta; mai affrontato così tante ore di volo quindi, un po' di paura del sopravvento da parte della noia c'è. Con molto entusiasmo e gioia, Giorgio (il mio compagno) ed io, carichiamo le valigie in macchina e partiamo in direzione dell'Aeroporto di Milano Malpensa. Qui, recuperato il visto turistico al banco del Tour operator Francorosso vicino all'area check-in 4 del Terminal 1 (€ 25,00/persona pagati in agenzia insieme al pacchetto viaggio), utile per l'ingresso nel Paese, procediamo verso l'area check in dove notiamo subito un ritardo di 2h del nostro volo. Ore 14:50 di sabato 27 maggio si decolla! Finalmente! Dopo 10 ore esatte, tra letture di ogni genere, film e pasti sostanziosi, siamo all'aeroporto Juan Gualberto Gómez di Varadero (h 18:50 locali, –6h rispetto l'Italia). Sbrigate le pratiche di visto e ingresso (molto importante non perdere il visto che vi rilasciano) ci dirigiamo alla zona recupero bagagli e all'uscita dove c'è l'assistenza del TO ad accoglierci. Ma non è l'unica: anche una bella afa pesante ci accoglie tra le sue braccia e ci farà compagnia per tutta la nostra vacanza. Sistemati tutti i turisti come noi sul bus, si parte in direzione dell'hotel dove giungiamo alle ore 21.30 in tempo per un pasto veloce. Adesso sì che lo possiamo dire... Siamo in vacanza! (Ocean Varadero El Patriarca, semplicemente stupendo)

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