Cayo Largo del Sur: l'isola delle tartarughe

Cayo Largo del Sur 31/8/2005 – 9/9/2005 31/8/2005 Finalmente la partenza, è la nostra prima volta ai Caraibi e l’emozione è grande. Sul Boeing 767 di Blue Panorama siamo solo in 67, viaggiamo benissimo e le 10 ore di volo ...

  • di Laura Lorio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Cayo Largo del Sur 31/8/2005 – 9/9/2005 31/8/2005 Finalmente la partenza, è la nostra prima volta ai Caraibi e l’emozione è grande.

Sul Boeing 767 di Blue Panorama siamo solo in 67, viaggiamo benissimo e le 10 ore di volo passano senza nemmeno accorgercene.

All’arrivo all’aeroporto di Cayo Largo ci aspetta un caldo infernale, non si muove una foglia: i tropici si presentano come ce li aspettavamo.

Alloggiamo al Barcelò Cayo Largo Beach Resort, l’hotel più nuovo dell’isola; al nostro arrivo veniamo piacevolmente accolti dal gruppo musicale “Cuarteto Ahao” che suona musica cubana stile “Buena Vista Social Club”. Alla sera si scatena un temporale tropicale, una pioggia intensa e calda che però si esaurisce nel giro di pochi minuti.

1/9/2005 Alle 6.00 siamo già svegli, le 6 ore in meno rispetto all’Italia si fanno sentire. Decidiamo di andare sulla spiaggia a vedere l’alba; quello che però ci sorprende particolarmente sulla bella spiaggia sono i numerosi nidi di tartarughe marine che depongono le loro uova su questo versante dell’isola. Sono dei grandi buchi scavati nella sabbia e poi ricoperti accuratamente da mamma tartaruga a protezione dei suoi piccoli; sono visibili chiaramente anche le tracce lasciate dall’animale durante l’uscita dall’acqua. All’improvviso da un nido sbuca un tartarughino che istintivamente si dirige verso il mare: immediatamente ci posizioniamo vicino a lui in modo da proteggerlo dai numerosi gabbiani, pellicani e cormorani appostati in attesa di qualche facile preda... Vai piccolino, corri verso le calde acque del mar dei Caraibi! 2/9/2005 Oggi è il nostro anniversario e quale modo migliore di festeggiarlo se non visitare le spiagge più belle di Cayo Largo, Playa Sirena e Playa Paraiso? Alle 9,00 partiamo con il trenino (2 pesos a/r) che porta alle spiagge e nel giro di mezz’ora, viaggiando in mezzo alle palme e alla sabbia raggiungiamo questi posti da sogno. Playa Sirena è considerata una fra le più belle spiagge dei Caraibi , la sabbia è bianchissima e finissima, si ha l’impressione di camminare sul borotalco; stelle marine giganti popolano le acque calde e cristalline dai colori indescrivibili, con sfumature dal bianco al turchese al cobalto. Con maschera e pinne a pochi centinaia di metri dalla spiaggia e a poca profondità ci si presenta una piccola barriera corallina popolata da numerosi e strani pesciolini, pesci palla, gorgonie. Vorrei rimanere qui per sempre...

Il ritorno in albergo è a dir poco rocambolesco: prima veniamo abbandonati a Playa Sirena poiché il trenino arriva già pieno e non c’è posto, al secondo giro riusciamo finalmente a salire ma durante il tragitto si buca una gomma (l’autista guida come un matto sullo sterrato!) e dobbiamo fermarci per staccare un vagone e abbandonarlo a lato della strada.

Alle 18.00 veniamo informati che ci sarà la liberazione di alcune tartarughine verdi di mare: arriva il biologo con una cesta colma di piccoli e li distribuisce alle persone presenti sulla spiaggia, poi ci dispone in fila di fronte al mare, anzi dobbiamo allontanarci qualche metro dalla battigia e poi via, appoggiare a terra i tartarughini che partono velocissimi per raggiungere al più presto le onde che li porteranno in mare aperto. Il biologo ci dice che queste tartarughe vivono a circa 4 miglia dalla costa dove c’è una corrente che le trasporta; quest’isola è il posto più importante al mondo per la riproduzione delle tartarughe di mare: ogni anno ne nascono circa 20.000 ma solo il 5% riesce a raggiungere l’età adulta. Non avrei mai creduto che ci sarebbe capitato di vivere una simile esperienza, è stata un’emozione indescrivibile che non dimenticherò mai

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