Hasta viajes siempre! Cuba itinerante

Alla ricerca della genuinità

  • di Costanza Russo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

CUBA - Dicembre 2016

Prima di addentrarmi nei dettagli del nostro viaggio vorrei soffermarmi su alcune nozioni raccolte durante le innumerevoli chiacchierate con i locali.

Cuba vanta circa 12 milioni di abitanti dei quali un numero considerevole sono poliziotti e militari. Lo stato provvede a fornire gratuitamente l'istruzione (obbligatoria sino ai 16 anni) e la sanità (ha uno dei più bassi tassi di mortalità infantile al mondo ed una aspettativa di vita di circa 78 anni) ma insegnanti e medici sono quelli che guadagnano meno rispetto a coloro che lavorano nel turismo con uno stipendio medio di 30 - 50 CUC al mese.

Lo stato dà lavoro a tutti, chi non lo fa rischia il carcere. Tutti hanno un tetto sotto il quale dormire ma solo dal 2011 le case possono essere vendute (prima era ammessa esclusivamente la permuta).

Prima della rivoluzione del 1958 la disparità sociale era impressionante. L'80% della popolazione dormiva per strada e il 20% era ricchissima. Con la vittoria di Fidel Castro contro il dittatore Fulgentio Batista, i ricchi sono fuggiti in Florida dove hanno formato una comunità di un milione di abitanti e il resto della popolazione è stata messa agli stessi livelli con la garanzia di un tetto e cibo per il sostentamento.

La penitenza da pagare è stato l'embargo con il divieto da parte dell'America e colonie associate di esportare ogni genere di beni (comprese le medicine) a Cuba. Con il fratello di Fidel, Raul Castro le redini dell'embargo si sono un po' allentate a favore del turismo e adesso si possono trovare voli diretti anche dagli US e Canada, fattore che ha incrementato di molto il turismo nord americano. Le riforme sono volte a decentralizzare il potere, snellire la burocrazia e aumentare la libertà nel settore privato.

Gli americani pare siano tornati ad essere molto attivi nel mercato immobiliare con acquisti di case e palazzi per farne case da affittare, ristoranti e alberghi. Il tutto però in società con lo Stato o compagnie cubane che ne detengono minimo il 51%.

Sono stati introdotti beni elettronici, DVD e cellulari e stanno continuando i lavori per diffondere la connessione wifi su tutta l'isola, anche se al momento é molto cara e mal funzionante. Al momento, ci si può connettere solo nelle piazze principali delle città oppure negli hotel (o appena fuori) avvalendosi di una carta telefonica Etecsa acquistabile presso gli alberghi o i negozi di telefonia (generalmente presi d'assalto). La carta costa in media 2 Cuc all'ora e occorre ricordarsi, se si ha finito di utilizzare Internet, di disconnettersi non solo dal wifi ma anche dalla pagina http://1.1.1.1. A noi non lo avevano detto e abbiamo consumato tutti i 15cuc per 5 ore utilizzando la carta solo 20 minuti!

Il Natale non è molto sentito, infatti è difficile scorgere addobbi nelle case, lungo le strade o nei negozi. Qui si festeggia la vigilia in famiglia mentre il giorno di Natale porta fortuna fare tre volte il giro dell'albero in Plaza de la Revolution all'Havana.

Dal 24 dic al 01 gennaio non lavora nessuno tranne chi ha a che fare con il turismo.

L'istruzione é una cosa a cui lo Stato tiene molto. Dai 6 anni ai 16 la scuola é obbligatoria e solo i più meritevoli potranno fare l'Università sempre a spese del governo

  • 37715 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social