El alma de Cuba

Il nostro viaggio all scoperta dell'isola e della sua gente

  • di Silvia Pistolesi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Nell'inverno io e il mio compagno decidiamo di fare un viaggio durante la prossima estate, destinazione: Cuba. Ad Aprile fissiamo i visti e i voli in un'agenzia di viaggio: da Firenze a L'Avana e ritorno, scoprendo purtroppo che il periodo che avevamo scelto era il più caro perchè dovuto alle vacanze estive a Cuba; mentre per gli alloggi mi consulto con una collega cubana, che tramite sua sorella, mi avrebbe dato una mano per le casas particolares e per gli spostamenti. Io e il mio compagno decidiamo l'itinerario consultando la Lonely Planet e vari diario di viaggio: L'Avana, Viñales, Cienfuegos, Trinidad e Varadero; abbiamo dovuto escludere tutta la parte a sud perché l'isola è molto grande e altrimenti avremmo dovuto visitare le città in maniera troppo frettolosa.

Partiamo con Airfrance, scalo a Parigi e ripartenza; fortunatamente in aereo conosciamo una ragazzo fiorentino, che sta raggiungendo sua moglie a Trinidad, e ci fa da cicerone descrivendoci gli usi e costumi cubani, che lui ormai conosce da più di 10 anni. Arrivati a L'Avana salutiamo il nostro nuovo amico e ci ripromettiamo di rivederci a Trinidad. Come accennatomi dalla mia collega, una persona sarebbe venuta a prenderci all'aeroporto e ci avrebbe portato alla casa prenotata per noi a L'Avana, ed infatti troviamo questo ragazzo fuori dall'aereoporto, che appena montati in macchina millanta di essere un parente alla lontana di Andrea Camilleri... vabbè. Arriviamo alla casa, vicinissima al centro; la stanza è spartana ma c'è tutto quello che ci serve: un letto, un bagno e il condizionatore. Particolarità di Cuba: le fognature non funzionano molte bene, è per questo che la carta igienica deve essere buttata nel cestino di cui sono sempre dotati i bagni, fa un po senso all'inizio ma poi ci si fa l'abitudine. Dopo un sonno ristoratore, ci alziamo la mattina, facciamo colazione alla casa e partiamo per la nostra escursione nei quartieri di L'Avana Vieja e Centro: facciamo il giro delle piazze, visitiamo i musei nei dintorni, ci fermiamo a prendere un daiquiri a el floridita e un mojito alla bodeguita del medio e ci stupiamo della pulizia ed ordine del centro contrapposti al caos che regna appena giri l'angolo. Il secondo giorno andiamo a Vedado per visitare la plaza de la Revolucion e ci facciamo una camminata fino al Malecon, dove pranziamo; poi prendiamo il bus turistico e facciamo un giro anche a Miramar, scendendo poi vicino alla nostra casa.

Il terzo giorno dedichiamo la mattina allo shopping, mentre nel pomeriggio, la sorella della mia collega ed un amico, che sarebbe stato il nostro autista, ci vengono a prendere e ci dirigiamo verso Viñales. Arriviamo dopo qualche ora di macchina, purtroppo troppo tardi per poter visitare Cayo Jutias, e ci accoglie Olga, la padrona della casa dove avremmo alloggiato. Olga è dolcissima e ci accoglie subito calorosamente, fissandoci anche un' escursione a cavallo per il giorno seguente. Nel mentre ci mettiamo a ragionare di prezzi con il nostro autista, cosa che non avevo mai fatto con la mia collega in quanto mi disse che avrei pattuito il prezzo direttamente con lui; morale della favola lui per tre giorni ci chiede l'equivalente di 300 euro, in pratica 100 euro al giorno, più la benzina. Io e il mio compagno ci rimaniamo malissimo, in quanto piu' che un favore amichevole ci è sembrata una rapina, e abbiamo deciso di scaricarli a Cienfuegos per poi continuare con il Viazul, il bus utilizzato solo dai turisti che collega le città più importanti.

Andiamo a letto con la pancia piena delle leccornie di Olga e ci alziamo il giorno dopo pronti per la passeggiata a cavallo nella Valle de Viñales. Bellissima la valle e bravissimo il ragazzo che ci ha guidato sui cavalli semiautomatici, facevano praticamente tutto loro. Il giorno seguente ripartiamo di mattina alla volta di Cienfuegos; il viaggio è lungo e arriviamo nel tardo pomeriggio, paghiamo il nostro autista e gli riferiamo che non avevamo più bisogno del suo aiuto, lui borbotta un po' e poi si arrende al nostro volere. La nostra casa si trovava a punta gorda, una lingua di terra, e il giardino si affacciava direttamente sul mare, con piccolo molo compreso, bellissimo. Il giorno seguente è dedicato alla visita di Cienfuegos, molto bella con le sue case tutte riccamente decorate, è un bijoux. Prenotiamo anche un'escursione a El Nicho per il giorno dopo, la guida, inoltre, ci avrebbe portato direttamente a Trinidad attraversando in jeep il parco. Le cascate de El Nicho sono un toccasana, abbiamo fatto il bagno nelle sue acque freddissime ma che ci hanno ritemprato dopo giorni della calura cubana. Attraversiamo il parco, mentre io tampino di domande la nostra guida per scoprire il più possibile su Cuba e i cubani. Arriviamo a Trinidad, una città rimasta praticamente all'epoca coloniale. Il primo e secondo giorno visitiamo la città; tutti i giorni c'è un grazioso mercatino dove comprare i souvenirs

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