Cuba e la revolucion

Viaggio nell'isola caraibica attraversando le città e soggiornando nelle case private per poi chiudere con qualche giorno di mare a Cayo Santa Maria

  • di piroga
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

CUBA E LA RIVOLUZIONE

Un viaggio a Cuba che non si limiti all’esplorazione delle sue magnifiche spiagge e degli impersonali resort che le infestano non può prescindere dalla constatazione che non ci troviamo in un paese come gli altri. Qui la “revolucion” riuscita o meno a seconda dei punti di vista è la chiave per capire la vita di ogni cubano, le sue radici, il suo presente ed anche il suo futuro.

Questa piccola premessa è necessaria per qualunque turista voglia intraprendere un viaggio a Cuba ; un “turista per caso” avveduto affronterà i disagi e le avventure di un soggiorno presso le “casas particulares” dei cittadini cubani che dal 1993 possono intraprendere quest’attività di bed and breakfast assicurando un livello minimo di ospitalità nei servizi (carta igienica, acqua calda, doccia, aria condizionata sono infatti presenti in ogni struttura contraddistinta dal simbolo “ARRENDADOR DIVISA” che segnala le case autorizzate dallo Stato ad esercitare l’attività).

Il nostro viaggio è stato un mix tra un tour per le città e un soggiorno riposante in un cayo scelto con cura tra gli innumerevoli presenti nell’isola.

Partenza da Roma con un volo Air Europa selezionato per gli orari e per lo scalo non troppo a lungo a Madrid. La compagnia si rivelerà molto poco efficiente con una totale mancanza di annunci a bordo e hostess poco inclini ad aiutarti in caso di problemi. Pasti inclusi nel prezzo nel volo intercontinentale ma a pagamento nel volo europeo, cuffiette a pagamento, niente display sul sedile anteriore ma solo piccoli schermi ogni 5/6 file di posti. Insomma , una low cost transoceanica ma dai prezzi elevati. Allora meglio risparmiare un po’ scegliendo voli diretti (Blue Panorama.. almeno costa meno) o voli Aeroflot su Mosca con lo scalo più lungo.

L’AVANA 28 LUGLIO/1 AGOSTO

Arrivati all’Avana, ci attende il taxi prenotato dall’Italia (non serve farlo perché ci si trova attorniati da tantissimi procacciatori di case e quant’altro) e pagato 40 cuc, ma la tariffa base è 25 cuc. A proposito, si può cambiare la valuta direttamente in aeroporto ad un tasso leggermente meno conveniente, ma per cominciare va bene così!

La prima impressione di Cuba è di una vegetazione fittissima in stile tropicale ,appunto, simile a quella delle Seychelles o di alcuni paesi asiatici come la Malesia o la Thailandia. Arriviamo alla prima casa prenotata all’Avana che ci era stata cambiata poco prima perché come ci avevano detto tutti e come in effetti si è confermato subito le prenotazioni a Cuba contano poco e bisogna sapersi adattare. Comunque, la prima casa di cui dicevo supera in negativo le nostre aspettative sin dall’entrata con una certa puzza di gas. Camere molto anguste e bagni piccolini, comunque non mancano carta igienica e condizionatori e una discreta pulizia. Ci adattiamo e la mattina dopo ci servono una buona colazione a base di frutta, formaggio, uova , succo di frutta, caffè e latte. Ben riforniti, cominciamo ad aggirarci per la città ( siamo all’Avana Vieja) con le sue 4 piazze (Cattedrale, Vieja, Las Armas e San Francisco). La vera attrattiva non sta però nei monumenti ma nella vita nella strada, nelle visite dei negozi statali provvisti a volte di 1 solo articolo, nei movimenti lenti e disinteressati dei commessi, nella ricerca dei bar e ristoranti dove trovare refrigerio a causa delle temperature elevate. Se poi vi capita di incontrare gruppi di persone sedute sui marciapiedi o curiosamente assiepate presso i muretti e le panchine, beh non vi preoccupate ..sono solo turisti che cercano disperatamente di connettersi a internet con le schede wifi faticosamente reperite con il passaporto. La connessione a Internet è uno dei punti più dolenti per un turista : è difficile da trovare, lenta e dispendiosa

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