Cuba al atardecer

Un tour completo dell'isola, prima dell'invasione americana

  • di antocimani
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Quando al Tg hanno annunciato della possibile eliminazione dell'embargo tra Cuba e Stati Uniti ci siamo guardati negli occhi e abbiamo chiuso la National Geographic Argentina che avevamo già acquistato. Salvo grossi cambiamenti climatici, per i prossimi anni la Patagonia resterà più o meno la stessa. Cuba probabilmente no. Nonostante i tanti diari di viaggio consigliassero il fai da te, raccontando di queste meravigliose avventure on the road, degli splendidi cibi dei paladares e delle graziose casas particulares, della gentilezza delle guide locali, abbiamo preferito affidarci ad un tour operator che offrisse una soluzione più completa possibile. Non ci siamo sbagliati nella scelta: autobus senza orari definiti da aspettare per strada a 40 gradi all'ombra, che spesso non si fermano perché pieni o riservati ai soli cittadini cubani, cibo non sempre fresco, strutture ricettive ancora poco adeguate ai nostri standard europei. E non parliamo di bei mobili e comodi materassi, ma di necessità basilari come l'acqua calda e la fogna. A Cuba tutti sono guide. Si offrono di accompagnarti per strada anche se non glielo hai chiesto, in cambio di denaro ma anche semplicemente per una birra. Se si è single, il rischio di essere abbordati aumenta. ​Dunque ci siamo affidati a Francorosso che, tra i tanti, offriva il tour dell'isola più completo e ci permetteva di visitare con temi più che accettabili la capitale, l'ovest con la Valle di Vinales, il centro con Camaguey, Trinidad e l'immancabile Santa Clara, il sud con Santiago e la selvaggia Baracoa e infine l'est delle incontaminate spiagge di Holguin.

Consiglio sul tempo: se avessimo ascoltato previsioni, guide e commenti vari, noi Cuba non l'avremmo mai vista potendo viaggiare solo in estate per periodi cosi lunghi. In 16 giorni non abbiamo mai visto una goccia di pioggia, ne tantomeno una nuvola. Quindi....partite pure in qualsiasi stagione dell'anno perché, in ogni caso, ne vale sempre la pena. ​Rischiate e sarete ripagati.

Havana Città affascinante di sera, ma ricordate che alle dieci si spegne l'illuminazione pubblica e molte strade, anche del centro, restano al buio. Mojito alla Bodeguita del Medio, ma anche no. Non siamo esperti di cocktail ma ci hanno riferito che altrove è anche migliore. Comunque, se siete ammiratori di Hemingway dovete pur entrarci e fare un salto anche all'hotel Ambos Mundos, dove lo scrittore ha passato un periodo della sua vita. Entrate, prendete l'ascensore fino alla terrazza. Nessuno vi caccerà. Poi scendete a piedi e fermatevi al quinto piano, stanza 511. Dentro tutto è rimasto come allora. Se davvero amate Hemingway avete ancora due posti da vedere per omaggiare la sua memoria, ma si trovano fuori città: la Finca Vigia, l'ultima dimora dello scrittore in terra cubana, e Las Terrazas de Cojimar, il suo ristorante prediletto. In città vi aspettano poi la fabbrica- museo dell'Havana club e quella del Caney. Ricordate che non potete andare via senza una romantica passeggiata sul malecon e dopo aver partecipato ad uno spettacolo live di musica cubana . Personalmente, ci siamo scatenati con gli Original de los '50, un gruppo di "anzianotti" spiritualmente molto più giovani di noi, capeggiati dagli ultimi superstiti dei Buena Vista Social Club. Il prezzo vi sembrerà alto se paragonato al costo della vita a Cuba, ma non ve ne pentirete e tornerete in hotel se non proprio lucidi sicuramente estasiati dall'esperienza. ​In ogni cittadina cubana vi è poi la Casa de la Trova, in cui si ascolta musica e si balla coi locali fin dalla mattina. Anche questo da provare

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