Da L’Avana al carnevale di Santiago de Cuba

Alla scoperta delle bellezze naturali e artistiche di questa grande isola caraibica, col desiderio di capire qualcosa di questa società in cambiamento

  • di bea_1973
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

INTRODUZIONE

Cuba, “la chiave del golfo”: così la definivano i colonizzatori spagnoli per la sua posizione strategica, nel cuore dei Caraibi. Un’isola grande, la più grande dei Caraibi, terra di pirati e avventurieri, con un ricco patrimonio di cultura, musica, natura. Con le sue verdi pianure, le montagne, le spiagge bianche, le piantagioni di canna da zucchero, frutta, tabacco, i suoi oltre mille isolotti, Cuba da sempre affascina chi l’ha visitata: Cristoforo Colombo nel 1492 la definì la “terra più bella che occhio umano abbia mai visto”; Hemingway la scelse come “buen ritiro”, Stevenson, prima di lui, la scelse per ambientarvi la sua “L’isola del tesoro”, Graham Green vi ambientò il suo celebre “Il nostro agente all’Havana”. Come restare indifferenti alla sua natura, ma anche alla sua storia, dalla colonizzazione spagnola alla rivoluzione dei Castro e Che Guevara? Oggi Cuba è davanti ad una svolta, con la fine dell’embargo, nel 2015, e la ripresa delle transazioni commerciali con il resto del mondo. Il nostro viaggio sarà un lungo viaggio alla scoperta delle bellezze naturali e artistiche di questa grande isola caraibica, col desiderio di capire qualcosa di questa società in cambiamento.

IL NOSTRO TOUR: La Havana - Vinales - Cajo Jutias - Varadero - Cajo Blanco - Playa Larga - Santa Clara - Cienfuegos- Trinidad - Valle de Los Ingenios- Playa Ancon - Cayo Guillermo - Camaguey - Santiago de Cuba.

Prima di partire ho letto molti diari ed esperienze dei viaggiatori sui forum. La Lonely Planet si è rivelata preziosa per ideare itinerari e avere notizie storiche, meno per la parte relativa alle case e ai prezzi, non sempre aggiornati alla velocità con cui le cose stanno cambiando sull’isola. Nella scelta delle case ho preferito affidarmi ai consigli dei viaggiatori e alle recensioni su tripadvisor. Cuba si è rivelata anche in questo diversa dalla maggior parte dei viaggi finora da noi fatti: negli hotel soggiornano in genere i tour organizzati e gli uomini d’affari, mentre il turista “fai da te” sceglie le abitazioni dei cubani, chimate “casas particulares”. A Cuba ne sono nate moltissime, sono adatte a tutti, specialmente per chi viaggia in famiglia, e rappresentano la maniera più diretta per entrare in contatto con il paese, la sua realtà, la sua cultura; ve ne sono di tantissimi tipi, da quelle più spartane ed economiche, a quelle più chic, ricavate in autentiche case coloniali d’epoca. Molte possono essere contattate direttamente, tramite internet e prenotabili con largo anticipo. In genere basta dare conferma della prenotazione con qualche giorno di anticipo (noi facevamo chiamare i proprietari delle case) e pagare poi in contanti (alcune case accettano gli euro). Nelle case vengono servite colazioni, da pagare oltre al prezzo della stanza: si mangia frutta tropicale (banane, papaya, ananas, guava, mango), pane fresco o tostato, uova fritte o strapazzate, succo di frutta, marmellata tropicale (terribile), caffè/tè, latte, talvolta prosciutto e formaggio. Una colazione costa 4/5 CUC a persona. Spesso rappresentava la sola occasione di trovare frutta fresca nella giornata, io la integravo con marmellatine e Nutella e biscotti portati da casa, dato che detesto le uova al mattino e ancor di più le marmellate di mango/papaya. Nelle case vi è spesso la possibilità di cenare con 8/10 CUC; abbiamo mangiato così così, solo un paio di volte veramente bene, per il resto mangiato molto meglio nei paladares, i ristoranti privati (e speso uguale). Nei cayos, le isole, non vi sono invece case particular, ma solo hotel e villaggi a 4/5stelle

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