Sono un ragazzo fortunato perché mi hanno regalato... Cuba

Tour dell'isola (in 12 giorni) fra arte, cultura, mare e paesaggi mozzafiato

  • di timsah
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

"Sono un ragazzo fortunato perché mi hanno regalato un sogno". E' con questa frase di una nota canzone di Jovanotti che vorrei iniziare il mio racconto di viaggio perché per i miei 50 anni, mia moglie, sapendo che desideravo fare "il mare d'inverno" ma non quello di Loredana Bertè, bensì andare in un posto caldo quando in Italia è ancora freddo, ha organizzato un tour di 12 giorni a Cuba, regalandomi appunto un sogno.

14.03.2016 - Roma/L'Avana

Partiamo così, il 14 marzo da Roma Fiumicino io, lei e la nostra amica Nathalie, con volo diretto Blue Panorama fino all'Avana (€ 700 a persona prenotato ad ottobre). Ho letto recensioni pessime su questa compagnia aerea ma noi viaggiamo benissimo sia all'andata sia al ritorno. Gli orari sono rispettati, l'equipaggio è cordiale, il catering è buono ed i posti a sedere non sono, poi, così scomodi. L'unico neo è che nei monitor collocati nei poggiatesta, si possono vedere solo film in lingua inglese oltre ad ascoltare musica o a giocare a qualche videogame. Il tempo scorre tra una chiacchiera e l'altra, molta lettura e qualche pennichella.

Arriviamo all'Avana, dopo circa 12 ore di volo, che sono le 16 ora locale e, espletate le formalità alla dogana, neanche troppo lunghe, troviamo ad aspettarci il taxi (30 cuc) mandato per noi da Brian, il gestore di Villa Capitolio, la casa particular dove abbiamo prenotato per 3 notti. Prima cambiamo un po' di euro in cuc, la moneta locale, alla Cadeca, il cambia - valori gestito dal governo che effettua lo stesso tasso in tutta l'isola, appena fuori dall'aeroporto.

Villa Capitolio, una casa coloniale situata nel cuore del Vedado, è molto bella, ha un patio arredato con un delizioso salottino e sedie a dondolo, mentre le camere sono pulite e confortevoli (35 cuc a notte per la camera + 5 cuc per la prima colazione e 10 cuc per la cena a persona). Una doccia rinfrescante e con mia moglie siamo pronti per uscire; a piedi, in meno di cinque minuti, raggiungiamo il Malecon, il famoso lungomare, per una prima perlustrazione.

L’ impatto però, non è dei migliori: le case sono malandate e le strade sporche, galline razzolano qua e là, bimbi a piedi nudi giocano a rincorrersi, anziani dai visi rugosi e vecchiette con i bigodini di cartone in testa (sono i rotolini interni della carta igienica) prendono un po' di fresco su sedie a dondolo ante guerra, mentre passano macchine scassate e carretti trainati da cavalli: sembra proprio di essere tornati indietro di 60 anni! Ma piano piano ci accorgiamo che l'aria che si respira è rilassante, nessuno ci guarda di sottecchi, anzi la gente che incontriamo ci sorride e la cosa ci tranquillizza. Nei giorni successivi ci abitueremo a questo "strano spettacolo" tanto da non farci più caso.

Rientrati dalla passeggiata, per cena andiamo a Casa Amador, l'altra casa particular gestita sempre da Brian, che si trova a qualche metro di distanza da Villa Capitolio. La cucina è buonissima. Adesso ci aspetta solo il letto.

15.03.2016 - L'Avana

Dopo una ricca prima colazione, alle 9.30 arriva puntuale il taxi prenotato da Brian, che dovrà condurci a Plaza de Armas, dalla quale abbiamo intenzione di iniziare il nostro tour dell'Avana. Durante il tragitto ci accordiamo con il taxista affinché alle 14 ci venga a riprendere per portarci alla fortezza del Morro e quindi, nuovamente alla casa particular: il tutto per 15 cuc.

La mattina trascorre così, in giro tra le 4 piazze principali di Habana Vieja: Plaza de Armas, la più antica della città con il suo caratteristico mercatino di libri e il Museo de la Ciudad, di cui non riusciamo a visitare l'interno perché è chiuso per manutenzione; Plaza de San Francisco de Asis con l'omonima chiesa (ingresso 2 cuc a persona), la Fuente de los Leones, realizzata in marmo bianco e la statua di El Caballero de Paris, un viandante che si aggirava per le strade dell'Avana intrattenendo i passanti con le sue riflessioni filosofiche; saliamo anche sul campanile dal quale vediamo da un lato tutta la zona del porto e dall’altra i tetti dell’Avana fino al Capitolio; Plaza Vieja, affiancata da numerosi bar, ristoranti e caffè, con una splendida fontana recintata e case con finestre dai vetri colorati; in ultimo, Plaza de la Catedral con la chiesa di San Cristobal, restaurata di recente per la visita del Papa, con due campanili di altezza diversa e la facciata barocca; ogni tanto entriamo a sbirciare nei patii delle case, piccole bomboniere con balconi fioriti ed eleganti colonnati, ascoltiamo la musica proveniente dai locali, rigorosamente dal vivo, vediamo dall'esterno anche la famosa Bodeguida del Medio (in una traversa di fianco alla Cattedrale), il bar dove è nato il mojito, e saliamo fino all'ultimo piano dell'hotel Ambos Mundos, dove alloggiò Ernest Hemingway, di cui è conservata intatta la stanza, per ammirare il panorama dalla terrazza.

La città è un cantiere all'aperto; la stanno tirando a lucido perché tra qualche giorno arriverà in visita per la prima volta dalla fine dell'embargo, Barack Obama, il presidente degli Stati Uniti; ovunque sono in corso lavori di ristrutturazione e le strade vengono asfaltate

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Commenti
  1. Marla77
    , 4/11/2016 17:15
    Ciao
    ho letto con interesse il tuo dettagliato e utilissimo diario. Poiché sarò a cuba dal 4 al 13/1 vorrei 1 consiglio sull'itinerario e vorrei fare mare senza andare a Varadero perché troppo turistica e non è quello che cerco.
    Grazie mille!

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