Un paradiso chiamato Cuba

Tour dell'isola da HABANA a BARACOA

  • di ollygio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

UN PARADISO CHIAMATO CUBA

Partecipanti : Maura, Giò, Simona, Roberto

Da giovedì 17/01/2013 a martedì 5/02/2013

I GIORNO : GIOVEDI’ 17/01/13

Partenza dall’ aeroporto di Genova alle 7.25 destinazione Parigi . L’ aeroporto di Genova è molto piccolo quindi il disbrigo delle formalità di viaggio è stato molto veloce . In quei pochi minuti che abbiamo atteso l’ imbarco ci siamo accorti che i posti assegnatoci sul volo Parigi – L’ Havana erano in file diverse per ognuno di noi . Siamo tornati al banco del check- in dove ci hanno risposto che loro non hanno accesso alla videata e che i posti vengono assegnati automaticamente dal terminale, comunque di provare al banco Air France di Parigi. Siamo giunti in una Parigi innevata alle 8.55 puntualissimi .

L’ aeroporto di Parigi è immenso e per raggiungere il terminal di partenza abbiamo dovuto percorrere un tratto in autobus , abbiamo fatto una fila interminabile al controllo passaporti e, prima di imbarcarci ci siamo fermati al banco Air France per cercare di cambiare i posti che ,l’ hostess gentilissima, ci ha cambiato mettendoci tutti e 4 vicini, stupendosi sul perché non l’ avessero fatto a Genova ……..

L’ imbarco è avvenuto puntualissimo ma abbiamo atteso il decollo più di un’ ora seduti in aereo sotto un’ aria condizionata gelida .

Dopo il decollo ci hanno quasi subito servito il pranzo con tanto di vino ed un’ ottimo dolce ed abbiamo trascorso le quasi 12 ore di volo leggendo e guardando qualche film . Siamo atterrati alle 16 e, anche qui abbiamo fatto una fila interminabile al controllo passaporti , perché scattano una foto a tutti i passeggeri in entrata nel paese .

All’ uscita abbiamo trovato i 2 fratelli di Jousy ad attenderci,Eduardo e Radames , che sarà il nostro autista per tutto il viaggio.

La macchina è bellissima: una Chevrolet del ’52 nera lucidissima, dagli interni in pelle color crema , con un volante enorme e finiture cromate : una meraviglia !

Percorrendo la strada che ci porta a Playa Baracoa siamo rimasti stupiti del numero esagerato di questi vecchi modelli di auto americane coloratissime che viaggiano per le strade, è come se fossimo tornati indietro di mezzo secolo.

La strada è a 2 corsie, quasi fosse un’ autostrada, peccato che sia percorsa anche da biciclette , carretti trainati da cavalli e pedoni . Qui è tutto pulito, ordinato , i campi sono coltivati , ci sono spiazzi dove ragazzi giocano a baseball, lo sport nazionale , tutto fa pensare di essere in un posto molto tranquillo e sicuro.

Playa Baracoa è un borgo di pescatori che dista 15 km circa dall’ Havana , con modeste casette ad un unico piano , la nostra è praticamente una villetta, completamente rimessa a nuovo , ha 5 camere da letto un bel soggiorno ed un patio esterno arredato con sedie a dondolo .

Siamo stati accolti dall’ altro fratello, Ernesto, e dalla mamma ; dopo una doccia rigenerante ci siamo intrattenuti a parlare con queste amabilissime persone che ci hanno accolto come se fossimo parte della famiglia . Mentre aspettavamo la cena abbiamo fatto quattro passi fino al mare , qui non c’ è spiaggia , solo rocce, ma siamo rincasati velocemente perché soffiava un vento freddo e fastidioso e la felpa era indispensabile.

Per cena ci hanno preparato dell’ ottimo pesce fritto , accompagnato da riso, platano fritto, insalata e, una bella macedonia per finire.

Alle 21.30 ci siamo ritirati perché stentavamo a tenere gli occhi aperti , per noi in fondo era come se fossero state le 3.30 , quindi erano quasi 23 ore che eravamo in piedi !

II GIORNO : VENERDI’ 18/01/13

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