Partenza il 18/6/2012 · Ritorno il 30/6/2012
Viaggiatori: 2 · Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Cuba... sole, pioggia, rum e salsa

di Valee24 - pubblicato il

Dopo qualche settimana passata ad interrogarci sul luogo dove trascorrere le vacanze estive, abbiamo deciso: si parte per Cuba! Il primo passo è stato l'acquisto del biglietto aereo che, trattandosi di bassa stagione (giugno), è risultato abbastanza conveniente: 580 euro a testa con la compagnia AirEuropa, scalo a Madrid. Volendo noleggiare un'auto, il secondo step è stato l'acquisto di una cartina stradale del Paese (Reise know how), reperita tramite internet... oltre naturalmente ad un salto in libreria per l'immancabile Lonely Planet.

Arriviamo a l'Havana in tarda serata e, dopo aver cambiato i nostri euro con i cubani CUC, prendiamo un taxi che ci porta all'hotel Plaza (prenotato dall'Italia tramite il sito Cubatravelnetwork.com), situato in posizione centrale nella zona Vieja de L'Havana. Il clima ci colpisce immediatamente, è molto caldo e molto molto umido! Il viaggio ci ha affaticato, quindi il tempo di una doccia e subito a dormire. A dispetto della hall (scenografica e pomposa), le camere dell'hotel risultano abbastanza vecchie, ma essenziali e con un grande bagno... dopo 10 ore di aereo non facciamo sicuramente gli schizzinosi!

Il giorno seguente scendiamo nella hall e ci dirigiamo verso il desk della Cubacar, per prendere in consegna l'auto noleggiata precedentemente da casa (sempre tramite cubatravelnetwork.com) ed iniziare il nostro itinerario. Il personale è molto cortese, paghiamo l'assicurazione e la caparra e ci mettiamo al sedile di una orientalissima Geely blu scuro alla volta della Bahia de Cochinos (Baia dei Porci)... distante dall'Havana circa 200km. Una volta imboccata l'autopista Nacional (cosa che non è risultata semplicissima), arriviamo alla Baia in circa 2 ore e mezza... il tempo è nuvoloso ma ci rendiamo subito conto che il mare è bellissimo! Scattate le nostre foto saltiamo in auto alla volta di Cienfuegos. Arrivati nella cittadina costiera ci mettiamo alla ricerca della casa particular "Bella Perla Marina", consigliata dalla nostra Lonely Planet. Dopo aver chiesto qualche informazione bussiamo alla porta della casa..hanno una camera libera e sotto un discreto temporale facciamo amicizia con i padroni di casa, Waldo e Amileidis. Cienfuegos è una graziosa città con un bella piazzetta..colorata ed ordinata..ideale per trascorrere qualche ora passeggiando con tranquillità. Decidiamo di mangiare nella casa per cena... mai scelta si è rivelata più azzeccata... le portate di pesce sono abbondanti... il tutto accompagnato da frutta tropicale, verdure, e le immancabili banane fritte! Waldo si rivela una miniera di informazioni..mi suggerisce quali posti visitare, quale precauzioni adottare per un viaggio in auto in tutta tranquillità, e prenota per nostro conto la successiva casa particular a Trinidad..di proprietà della cugina.

E' proprio la città coloniale di Trinidad la prossima tappa del nostro tour, dove arriviamo in mattinata e ci sistemiamo presso la casa Amigus del Mundo a due passi da Plaza Mayor, non dopo aver fatto conoscenza con i famosi jineteros (in pratica persone che cercano in tutti i modi di farti andare in una certa casa, o in un ristorante... magari dicendoti che hai sbagliato strada o che il proprietario della casa che hai prenotato è casualmente seduto nel bar li vicino!). Trinidad è una cittadina coloniale perfettamente conservata.. dalle caratteristiche case colorate e dal bel terrazzo della nostra casa riusciamo a scorgere i simpatici tetti multicolore. Visitiamo il museo historico municipal e ci divertiamo a perderci per le viuzze del centro ammirando i tanti pittori all'opera. Nel pomeriggio prendiamo un taxi e ci spostiamo a Playa Ancon..bellissima spiaggia caraibica a 20 km da Trinidad. Il cielo è nuvoloso ma fa comunque molto caldo, facciamo un bagno ed una bella passeggiata in attesa del rientro.

Il giorno seguente la proprietaria della casa ci organizza un'escursione a cavallo all'interno del parco nazione fino alla cascata Javira, dove facciamo il bagno. Il giro è molto suggestivo..peccato per il temporale che ci ha colto all'improvviso bagnandoci come pulcini! Nel pomeriggio decidiamo di recarci presso un'agenzia di viaggio per prenotare una stanza in un resort sull'isola di Cayo S. Maria..siamo proprio ansiosi di passare un paio di giorni di assoluto relax in uno dei mari più belli dei caraibi. Spendiamo la serata alla "casa della musica" accanto all'Iglesia Parroquial, dove sorseggiando un ottimo rum ci godiamo gli spettacoli degli artisti locali.

Il mattino partiamo alla volta delle isole che formano le Cayerias del Norte..a nord di Santa Clara. Da Trinidad sono circa 4 ore di macchina e raggiungere Cayo S.Maria è molto semplice dato che l'arcipelago è collegato alla terra ferma da una strada adagiata sul mare, il Pedraplen, Il Resort Melia Las Dunas è bellissimo, si tratta di un villaggio All Inclusive con una spiaggia bianchissima ed un mare da sogno..peccato soltanto per le "cucaracha" (scarafaggi!) che abitavano la nostra stanza..prontamente sostituita!! Dato che il tempo sull'isola è stato stupendo..decidiamo di fermarci un giorno in più rispetto ai due programmati, cambiando però sistemazione. Prenotiamo così una stanza sull'isoletta di Cayo Las Brujas..all'Hotel Villa Las Brujas, consigliato dalla Lonely Planet. L'albergo è composto da sole 24 abitazioni in legno che si affacciano su una baia bellissima..la spiaggia candida e poco frequentata ed il mare trasparente sono fantastici..rispetto al più "affollato" resort qui è tutta un'altra musica!

Tre giorni di assoluto relax al mare ci hanno ricaricati..e partiamo alla volta di Santa Clara..la città dove è iniziata la rivoluzione cubana. Ci sistemiamo all'Hostal Alida..dove il simpaticissimo Carlos con la sua famiglia ci accoglie e ci mostra il nostro appartamentino al secondo piano della sua abitazione. Il clima anche qui è molto caldo ed umido..ma non ci scoraggiamo e visitiamo il monumento al Treno Blindato..il Mausoleo del Che (emozionante)..il Parque Vidal..il punto panoramico Lomo del Caparo e l'interessantissima Fabbrica del Tabacco. Santa Clara è una città estremamente tranquilla..come del resto tutte le altre città che abbiamo visitato. E' piacevole passeggiare..prendere un gelato..fermarsi a parlare con la gente del posto o acquistare piccoli oggetti di artigianato locale.

E' arrivato il momento di rientrare a l'Havana..consegnare l'auto e visitare finalmente la capitale dell'isola. Partiamo quindi da Santa Clara dopo aver salutato la famiglia di Carlos che ci ha accolti e trattato nel migliore dei modi, ed in circa 4 ore siamo nella Capitale. Il nostro albergo (Beltran de Santa Cruz) si trova a due passi da una delle piazze più belle della citt, Plaza Vieja, ed è situato in un bell'edificio coloniale con un patio spazioso e le 11 camere che vi si affacciano. I palazzi colorati..la gente che ti ferma per strada per scambiare quattro chiacchiere..le auto..i bambini..tutto è speciale a l'Havana..e l'atmosfera tranquilla dell'isola non muta nemmeno in questa metropoli da 2 milioni di abitanti. Visitiamo il Museo de la Revolucion, prendiamo un "coco-taxi" fino a Plaza de la Revolucion..camminiamo lungo il Malecon (lungomare)..passeggiamo per calle Mercaderes e calle Obispo fino a Plaza des Armas..ci soffermiamo ad ammirare l'imponenza del Capitolio Nacional. L'havana è una città da scoprire..con i suoi profumi, i suoi scorci lungo vie circondate da palazzi che sembrano reggersi per miracolo..con i bambini che si divertono a giocare con pattini di fortuna o con palloni rattoppati..con botteghe di barbieri e pittori zeppe di foto inneggianti la rivoluzione.

Avendo riconsegnato l'auto ma desiderosi di fare una capatina ad Ovest, il giorno seguente decidiamo di fare un tuor nella zona del tabacco..Pinar del Rio e la Valle di Vinales (patrimonio dell'Unesco). Il giro, che dura un'intera giornata, è consigliatissimo. Prevede la visita ad una distilleria di Rum..ad una fabbrica di sigari fino ad arrivare alla magnifica valle di Vinales..un territorio lussureggiante sospeso nel tempo che la mano dell'uomo non ha fortunatamente intaccato. Dopo pranzo abbiamo anche visitato una delle numerose grotte, la Cueva del Indio, con un piccolo fiume sotteraneo navigabile. E' la nostra ultima sera a l'Havana e dopo aver cenato nel buonissimo ristorante (statale!) La Imprenta facciamo quattro passi nella zona Vieja fino al mare, per poi tornare in albergo.

Il mattino seguente (abbiamo ancora qualche ora prima di dirigerci in aeroporto poichè il nostro aereo partirà alle 21.00) è dedicato all'acquisto dei souvenir ed il posto ideale è il Deposito San Josè, una serie di vecchi magazzini con all'interno (cosa rarissima a Cuba) una serie di venditori privati, con i quali poter contrattare spuntando ottimi affari! La vacanza è finita, dopo aver chiamato un taxi ed essere tornati in aeroporto inizia il nostro viaggio di ritorno. Porteremo Cuba nel cuore, l'allegria delle persone, la loro disponibilità, un calore che pochi altri popoli che ho incontrato hanno saputo trasmettermi. Un paese immerso nel verde, che contrappone alle molte contraddizioni una infinità di pregi, abitato da uomini e donne che vivono con estrema dignità la particolare situazione economica e politica ed anche estremamente colti (pochi paesi hanno una così grande quantità di medici ed ingegneri, di laureati in generale, e poche volte mi è capitato di discorrere in inglese o francese di Emile Zola o della situazione politica del Sud America..certamente mai in Italia).

Consigli pratici

Per tutti coloro che intendono girare il Paese in auto, posso dire che le condizioni delle strade sono accettabili. L'autopista (autostrada) in alcuni tratti risulta molto sconnessa, e seppur risultando il traffico estremamente scarso, consiglio di non superare mai la velocità di 100 km/h, per via della presenza di carri trainati da cavalli, persone in bicicletta e uomini che cercano di venderti formaggi e ortaggi lungo la carreggiata! Le strade interne sono sempre asfaltate e non eccessivamente strette, ma in prossimità dei centri abitati sono estremamente frequentate da pedoni e bisogna prestare attenzione. La segnaletica non è sempre adeguata, ma basta chiedere per trovare la giusta via. Un fenomeno abbastanza diffuso riguarda la presenza di uomini (perlopiù giovani) che, dopo averti fermato lungo la strada con una scusa (a noi è successo un paio di volte appena fuori l'Havana, sul "raccordo") ed averti chiesto dove si è diretti, dicono che hai sbagliato strada o che trovare la giusta via è molto difficile, offrendosi di accompagnarti. Il mio consiglio (suffragato anche da Waldo..il proprietario della prima casa particular) è di non farli salire a bordo..magari vogliono solo "scroccare" un passaggio o scucirti qualche CUC di mancia..oppure vogliono tentare di rubarti qualcosa in auto. A Cuba l'autostop è molto diffuso per via della carenza di auto o collegamenti rapidi ed è assolutamente legale e regolato anche da personale statale (i cosiddetti Amarillo)..se volete proprio rendervi utili e dare un passaggio preferite donne con bambini o persone anziane (è un consiglio datomi da un cubano). A giugno il clima è risultato particolarmente caldo ed umido, con frequenti piogge (anche se a detta dei cubani quest'anno è stato un mese stranamente molto piovoso)..portatevi quindi delle bustine di sali minerali (Polase), Autan e se scegliete di andare al mare anche una buona protezione solare. I prezzi, qualora sceglieste di soggiornare in casas particulares, sono estremamente vantaggiosi. Considerate che per 2 notti, 2 cene (a base di pesce ed aragosta), 2 colazioni (con frutta tropicale, uova, ecc) ed una quantità di acqua imprecisata, il costo è stato di 95 euro. Cuba è un paese molto sicuro, potete tranquillamente girare anche di sera (ma non in auto..l'illuminazione è molto carente), al massimo sarete fermati da persone che chiedono penne o sapone. Per uscire dal Paese è necessario pagare una tassa di 25 CUC, teneteli da parte per il rientro. State sempre molto attenti a non smarrire i passaporti e soprattutto la targhetta del visto turistico, anche quella serve per uscire dal Paese.

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