In un'isola che incanta e strega...

Un 'avventura di quattro mila chilometri in un' isola con un coche in un ' isola che incanta e strega. Cuba!

  • di zecchi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Appunti cubani

29 Maggio – 8 del mattino, Milano

Un amico a cui sono da anni legato da un intima amicizia, si rende disponibile a portarci con il suo supertaxi all’aeroporto di Malpensa, destinazione caimano verde - Cuba.Un viaggio in cui s’intrecciano molteplicità di cose: aspettative, curiosità e sogni… con poche cose nello zaino e allontanarsi senza un solido programma.Altro viaggio, altro diario, per non dimenticare con il tempo, luoghi, incontri e piccole storie che poi sono queste che lo caratterizzano e lo colorano Milano è faticosa e leva energie fisiche e mentali.

Il pensiero e la costruzione del viaggio, rigenera, ricarica. E’ la disposizione d’animo che appartiene a chi riesce a lasciarsi a casa e quando ritorna sente di non essere più quello di prima; è cambiato.

Prima tappa Madrid, poi l’Avana.

Atterriamo a l'Avana nel pomeriggio tardi. Si apre Il portellone dell’aereo e immediatamente veniamo avviluppati da un calore soffocante. L’impatto con il suolo cubano è subito di spaesamento: pochi aerei in pista, atmosfera cupa. Ecco il check point. Tre quattro tavoli tipo scuole elementari; a fianco siedono agenti addetti al metal detector e intorno uomini della polizia cubana.Ogni passeggero consegna il proprio passaporto ad agenti che sono collocati in vecchi gabbiotti minuscoli e angusti. Subito dopo immortalati da un potente flash. Finalmente si è dall’altra parte. Cominciamo a calpestare il suolo della mitica Avana.

Le 20.30 ora cubana, è quasi buio, buio rafforzato dalla scarsa illuminazione delle strade. L’anziano tassista è gentile ma non sembra molto loquace. Viaggiamo con il capo attaccato ai finestrini, come due bambini curiosi, gli sguardi pronti a ghermire tutto quello che passa sotto i nostri sguardi. Sulle strade gigantografie che inneggiano a Fidel Castro e Che Guevara. Queste effigi negli anni settanta fecero sognare moltissimi giovani di tutto il mondo. Il mito raccontato dalla letteratura, dalle discografie, dal celeberrimo “diari del Che ” manifesti, spillette, immagini del medico argentino in bianco e nero a colori e di ogni dimensione.Salvador Alliende, Oquendo, la via dove sta Rosa. Un quartiere fatiscente, palazzi a pezzi, condomini scrostati e desolati. Strade ampie e vie laterali dissestate: ricorda molto i vecchi quartieri spagnoli di Napoli.A pian terreno un consultorio familiare. Saliamo su per le scale fino al terzo piano, un caseggiato sporco e angusto. Sui muri grovigli enormi di fili elettrici e labirinti di tubi, tutti esposti a vista. Ecco ci siamo. Suoniamo il campanello della porta, e davanti a noi, Rosa. Una donna dalla pelle nera, luminosa, due occhi vispi, allegra. Un appartamento di 3 stanze con un piccolo bagno essenziale ma pulito. Pareti casa colorate, ognuno delle quali ha un colore diverso, un vecchio televisore e due sedie a dondolo, Rosa ne fa spesso uso, sembra che dondolando voglia coccolarsi e dondolare nei suoi pensieri. Resistiamo al fuso orario. Per i nostri corpi sono le 5 del mattino e in realtà qui sono le 22.

L’attraversamento dell’Oceano, 13 ore di volo e l’emozione, si fanno sentire.

Poi, cadiamo in un sonno calmo e profondo.

30 Maggio – Avana

Impacciata è la conversazione con Rosa, poi via via si stempera, l’Avana ovviamente è al centro della nostra attenzione: poniamo subito la cartina sul tavolo, poi gettiamo uno sguardo d’ insieme sulla toponomastica della città, giusto per renderci conto di come orientarsi. Rosa è schiva, ma sa essere curiosa, accogliente e premurosa.Nel mentre conversiamo, va avanti e indietro dalla cucina, prepara un buona colazione cubana a base di: papaia, banane e ananasso, poi porta un piatto di patate lesse, verdure grigliate e infine un caffè dal gusto strano

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Commenti
  1. pietradelsole
    , 19/11/2010 21:57
    Ho rivissuto leggendo tutte le emozioni provate, soprattutto a Santiago e Baracoa.
    Stupendo commento, la penso esattamente come voi.
    Lucy l'ho conosciuta anche io e mi rimarrà per sempre nel cuore.
    Io credo che loro sono fortunati e vivrei volentieri con loro!!!!!!!! Meno cose , ma molto cuore.

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