Cuba - mare, macchina e qualche guaio!

Siamo partiti in 5, due adulti e tre ragazzi 16-18 anni. Di solito organizzo i viaggi da sola prenotando tutto via internet ma per qualche ragione per questo viaggio a Cuba mi sono rivolta ad un’agenzia. Non l’avessi mai fatto! ...

  • di Elisa Zucchiatti
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  • Viaggiatori: fino a 6
 

Siamo partiti in 5, due adulti e tre ragazzi 16-18 anni. Di solito organizzo i viaggi da sola prenotando tutto via internet ma per qualche ragione per questo viaggio a Cuba mi sono rivolta ad un’agenzia. Non l’avessi mai fatto! Dopo aver scelto un itinerario misto mare macchina aereo con Press Tours ci hanno risposto che il volo Habana Santiago non era più disponibile. Così abbiamo optato per solo macchina ma dopo una settimana ci dicono che non ci sono macchine disponibili. Così la prenoto da sola via internet ma a questo punto ci dicono che non ci sono più neanche gli alberghi che avevo scelto! Alla fine con Press Tours sono rimaste solo le prenotazioni per i 2 resorts – Cayo Levisa e Cayo Coco e il resto abbiamo fatto da soli. Prima grana: l’hotel Florida, bellissimo, all’Habana prenotato e pagato via internet , quando arriviamo alle 3 di notte ha solo una stanza invece che due. I ragazzi vanno all’Ambos Mundos per una notte. No problem.

Dopo qualche giorno prendiamo la macchina – prenotata con GoCubaPlus – una Skoda Fabia praticamente nuova. Tutto bene. Ci incamminiamo verso l’isola di Cayo Levisa. Una strada bellissima attraversando la Valle del Vinales – veramente unica. Arriviamo al traghetto (dopo aver telefonato per la conferma degli orari) e ci dicono che purtroppo a Cayo Levisa non c’è posto – overbooking nonostante il voucher di Press Tours. Tornate domani. Potevano dircelo prima. Ci mandano a Vinales da dove eravamo venuti (altre 2 ore di macchina) all’Hotel La Eremita. Un posto veramente bello ma non esattamente la stessa cosa , è praticamente in montagna. Le stanze sono bruttine e non c’è acqua ne lampadine ma poco male, conosciamo Brando un simpaticissimo Cubano che cerca di animare un albergo troppo tranquillo per lui. La cena in albergo è abominevole. Dopo cena telefonano da Cayo Levisa per comunicare che non ci sarà posto per noi neanche domani. Cominciamo a essere un po’ infastiditi anche perché è quasi capodanno che volevamo festeggiare sull’isola e a questo punto abbiamo veramente voglia di fare un po’ di mare. Così l’indomani partiamo per Cayo Jutiàs – un altro bellissimo posto dove passiamo la giornata in spiaggia e al baretto stile ciringuito. La sera ci tocca tornare a La Ermita facendoci i soliti centinaia di km. Finalmente il 31 riusciamo a raggiungere la tanto desiderata isoletta. Cayo levisa è veramente un bel posto. I bungalow sono perfetti, il ristorantino anche. Tutto meraviglioso. Per fortuna che ero riuscita a prenotata un’altra notte per conto mio (secondo Press Tours non c’era più posto) così due giorni almeno li abbiamo fatti. L’unica cosa da dire è che l’inverno non è la stagione ideale. L’acqua è freddina. Ok per un bagno veloce ma ore a fare snorkling no.

Di nuovo in macchina diretti a sud. Prima tappa a Varadero. Troviamo l’albergo che avevo prenotato – il Pullman – carinissimo albergo 2 stelle coloniale e ci dicono che non c’è posto. Strano hanno addirittura la nostra valigia che si era persa in aereo quindi sapevano benissimo che stavamo arrivando... Ci mandano al bruttino Horizontes di fronte . Poco male è solo per una notte e poi Varadero non piace a nessuno dei nostri.

Seconda tappa Santa Clara – una bellissima sorpresa. Cittadina vivace piena di gente simpatica. Neanche a dirlo la casa particolar che avevamo prenotato è piena nonostante un lungo scambio di e mails con casecuba.Com e ci mandano in una molto meno bella ma comunque confortevole dove abbiamo mangiato molto bene. Lungo tragitto verso Cayo Coco con fermate a Remedios (molto bella) e Moron. Dopo veramente tantissime ore di macchina arriviamo a Cayo Coco in un resort della catena Mèlia che doveva essere molto bello. Purtroppo ci bloccano all’entrata e nonostante voucher della Press Tours con tanto di nomi date di nascita etc ci dicono che l’albergo non accetta minori di 18 anni. Ci fanno aspettare 4 ore l’arrivo dell’agente Press Tours . Non possiamo andare ne in piscina ne al mare per non spaventare i turisti canadesi con la nostra giovane età. I figli minacciano di sfondare le vetrine della Press Tours appena torniamo in Italia! Dopo una lunga attesa tentano di corromperci con un resort più economico e aragoste gratis ma ci rifiutiamo. Firmiamo carte per il rimborso e scappiamo. Stiamo una notte in un altro resort di cayo coco ma in realtà il posto non ci piace. Potrebbe essere ovunque, il mare non è una meraviglia e ci sono troppe stanze troppo uguali, troppa animazione in piscina, troppa gente. Non riusciamo ad immaginarci perché la gente viene a Cuba per chiudersi in un resort. Trinidad è un po’ una delusione –piena di pullman carichi di turisti di conseguenza molti degli abitanti sono a caccia di stranieri da spennare e non si riesce quasi a camminare. Avevamo prenotato una casa particolar coloniale molto carina nella foto ma anche qui siamo stati dirottati da un’altra parte. Questa volta siamo stati meno fortunati perché anche se la famiglia era molto simpatica la casa era veramente brutta e sporca. Le camere non avevano finestre e il bagno era sporchissimo. In più era molto fuori dal centro e non si poteva andare a piedi da nessuna parte. Devo dire che casecuba.Com non ci ha dato un buon servizio. Sarebbe più onesto dire la verità – cioè che ti danno un indirizzo di una persona che poi provvederà ad alloggiarti dove c’è posto senza - farti vedere foto e scegliere case che poi non sono quelle vere. Comunque Trinidad rimane una tappa obbligatoria perché la città è veramente uno spettacolo con i suoi colori, e piazze e pavimenti di ciottolo

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