Cuba in pullman, zaino in spalla ii, l’oriente

Avevamo ancora qualche conto in sospeso con Cuba, dopo il primo viaggio del 2004: quest’anno abbiamo deciso di ritornarci, con l’intenzione di spostarci molto di più rispetto alla prima volta e di visitare… l’Oriente! 15 luglio 2007 Siamo partiti da ...

  • di gisellaN
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Avevamo ancora qualche conto in sospeso con Cuba, dopo il primo viaggio del 2004: quest’anno abbiamo deciso di ritornarci, con l’intenzione di spostarci molto di più rispetto alla prima volta e di visitare... l’Oriente! 15 luglio 2007 Siamo partiti da Milano Malpensa alle 8.30 con un volo Blu Panorama che in 14 ore ci ha condotti a Holguin, prima tappa del nostro viaggio. A differenza di tre anni fa (vedi reportage 2004 – Cuba in pullman zaino in spalla) il volo è stato perfetto, senza imprevisti o disagi.

Arriviamo a Holguin verso le 17.00 e, per 10 CUC, raggiungiamo il centro della cittadina in taxi (ricordiamo che ormai da qualche anno non è più accettata la valuta statunitense, ma soltanto i pesos convertibles – CUC, appunto. Al momento 1 € equivale a 1, 18 CUC circa).

Fa molto caldo, come sempre, ma siamo già eccitati all’idea di essere di nuovo in questa terra per un’altra avventura. Troviamo alloggio da Isabel, una gentile signora che vive in una casa colonial grande e con uno splendido patio sul retro insieme alla sorella Maria e un’amica, Rebeque.

In soggiorno, un ragazzo guarda una partita di calcio in tv. E’ Alfredo, di Oristano, con cui facciamo amicizia, che torna a Holguin circa tre volte l’anno e che ci dà un mucchio di suggerimenti sui posti da vedere e su quelli da evitare.

Gironzoliamo per le strade di Holguin, il cui cuore è il Parque Cespespedes, sempre affollato di gente. Cerchiamo un posto dove cenare e optiamo per un chiosco nella piazza centrale, dove mangiamo una bella coscia di pollo fritto a testa con papas fritas, accompagnati da birra ghiacciata. Il tutto per poco più di 90 pesos cubani, l’equivalente di 4 CUC! Mentre siamo seduti ascoltiamo la banda del paese e vediamo due ragazzi di Latina che erano con noi sull’aereo. Si siedono con noi a scambiare quattro chiacchiere, ma siamo tutti stanchi e dopo un po’ rincasiamo.

L’intenzione iniziale era di partire dopo la prima notte a Holguin per Santiago, però Isabel ci invoglia a vedere Guardalavaca, quindi per domani ci siamo messi d’accordo con un suo amico che per 40 CUC ci porterà con la sua macchina sino alla spiaggia per poi riaccompagnarci a casa.

Dopo una sigaretta e quattro chiacchiere con Isabel e Rebeque nel fresco patio, dove Sergio ha fatto amicizia con il tacchino (!), andiamo a dormire, distrutti.

16 luglio 2007 La colazione è sempre divina qui a Cuba: mango, banane, guayaba, piña, burro e marmellata, tortillas o huevo, caffè, latte e succhi. Ci ingozziamo per bene e alle 9 partiamo. L’amico di Isabel guida una Cadillac del 1955 e ci raccomanda di abbassare la testa qualora incontrassimo la polizia. Il suo non è un taxi autorizzato e potrebbe passare guai seri.

Solo adesso mi sembra di realizzarlo: siamo a Cuba, perbacco! Meravigliosa, calda, accogliente, bizzarra Cuba! E’ un sogno tornare qui dopo tre anni. Il tempo sembra essersi fermato e pensare che tu parti, vai, fai, disfi e poi torni qui e tutto è come sempre è una sensazione malinconica e che ti riempie il cuore al tempo stesso.

Arriviamo a Guardalavaca, a circa 60 km da Holguin, e ci sistemiamo sotto un ombrellone di paglia di quelli che fanno tanto Carabi... Il mare è stupendo, l’acqua fresca e placida, il cielo ha un colore splendido. Poco più in là troviamo un’insenatura con scogli tutt’intorno... Sembra una piscina! Bellissimo, ci manca il fiato. Sulla spiaggia c’è pochissima gente. Purtroppo è un posto per turisti, si vedono pochi cubani... Per dover di cronaca devo dire che mi aspettavo di trovare un posto simile a Varadero, mentre Guardalavaca è molto più discreta... Non si notano le strutture alberghiere che eppure ci sono, non ci sono ristoranti o locali (almeno facilmente visibili) sulla spiaggia... Solo un paio di baretti poco riforniti; in uno di questi ci fermiamo per bere una Cristal. Sarà che è metà luglio e non c’è proprio il pienone, però questo posto ci appare molto bello e tranquillo

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