Voglio volare a Cuba

Quando finisce un amore non si ha voglia di volare...quando finisce un amore si ha piuttosto voglia di correre, correre e correre fino a che le gambe non invocano pietà, perchè la voglia di scappare è tanta...troppa...e qualsiasi meta, qualsivoglia ...

  • di vogliovolare
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Quando finisce un amore non si ha voglia di volare...Quando finisce un amore si ha piuttosto voglia di correre, correre e correre fino a che le gambe non invocano pietà, perchè la voglia di scappare è tanta...Troppa...E qualsiasi meta, qualsivoglia mezzo diventa buono. Quando finisce un amore ne cominciano tanti altri...Con uno stato d'animo a metà tra il delirante e l'impaziente, tra il nevrotico e l'imbambolato mi accorgo che è arrivato il 20 di agosto, sono a Roma Fiumicino e sto partendo con il mio amicone Franco alla volta di Cuba. Incredibile la quantità di immagini, di consigli, di voci che abbiamo davanti agli occhi e dentro la testa, ognuno che racconta Cuba a modo suo, ognuno che vuole farti partecipe del suo ricordo...Prima di partire per la Isla Grande è obbligatorio un lavaggio del cervello!! ma di quelli che lasciano la mente vuota perchè il vostro viaggio sarà senz'altro diverso da quello raccontato dalle voci che avevate fino a poco fa ronzanti nella testa.

20agosto Veniamo a noi...Il volo a cura di Iberia con scalo a Madrid è di quelli lunghi, ma anche di quelli comodosi e ben organizzati. Il ritardo è solo di 20 minuti e in un'estate di bagagli persi io e Franco desideriamo smarrirlo subito!! Dopo quasi 12 ore di volo il nostro Boeing atterra nella capitale...La Habana. Già solo sentir pronunciare il suo nome dagli altoparlanti gracchianti dell'aereo che ci danno il benvenuto, ringraziano di aver volato con Iberia e ci danno appuntamento al prossimo viaggio, si scatena in me un misto di sensazioni...Sto bene!! ancora non sono sceso da questo aereo ma già sto bene. Una volta scesi l'atmosfera è di quelle che mettono alla prova. File chilometriche, passaporti controllati e ricontrollati, domande varie anche stupide, caldo, confusione...Insomma armatevi di pazienza perchè è un delirio. Messi finalmente i piedi sul suolo cubano recuperiamo un taxi o forse è lui che recupera noi, contrattiamo un pò ma siamo troppo stanchi e arriviamo fino alla nostra casa al Vedado avvolti dal buio pesto. Ci presentiamo a Teresa che si dimostra subito ospitale offrendoci un bel caffè, parlottiamo un pò e ci ritiriamo nella nostra stanzetta.

21agosto Il giorno dopo, il fuso è ancora padrone dei nostri corpi e delle nostre menti ma la voglia di La Habana è troppa davvero. Teresa ci fa trovare pronta una buona colazione a base di frittelle, frutta, panini e marmellate varie e ci racconta di quanto è contenta che l'uragano Dean abbia solo sfiorato la sua amata Isla. Il primo giorno si sa, è di ambientamento ma una volta messo piede in strada già ci sentiamo ambientati e pronti a girovagare...Non siamo vicinissimi all'Habana Vieja (il centro storico per capirci) ma rimediamo un taxi rigorosamente senza tassametro che ci porta fino in bocca alla grande basilica di San Francisco. C'è un bellissimo sole e l'avventura per la città comincia... Il primo impatto è forte, tanta storia, tante ricchezze, tanta bellezza, tanta rabbia, tanta sporcizia, tanto fascino, tanta gente, tanto colore, è tutto tanto!! La Habana è bellissima!! ha dei palazzi che nella loro fatiscenza e decadenza sono di un eleganza fantastica e forse è proprio il fatto che sono puntellati, circondati, immobilizzati, fasciati...Li rende ancora più affascinanti. L'UNESCO ha dichiarato Habana Vieja un patrimonio dell'umanità e qualcosina si sta facendo ma quando si esce da lì e si gira per il Centro Habana lo spettacolo da un lato è più autentico ma dall'altro molto più deprimente. La città comunque ci conquista ad ogni angolo, ad ogni scorcio, che sia per le sue architetture nascoste e bellissime, che sia per le sue scene di vita cubana che ospita come il più bello dei palcoscenici, che sia per i rumori gli odori (forti) che si sentono...In ogni caso La Habana conquista!! Un taxi ci porta fino alla mitica Plaza de la Revolucion, evocativa quanto decadente. La grande effigie del Che vista da vicino fa sempre un certo effetto anche a chi non è fervente seguace della sua ideologia. Il resto della piazza però è abbastanza deludente, vuoto, quasi abbandonato. La sera decidiamo di rimanere nella zona del Vedado, Teresa ci consiglia un paio di posti dove mangiare bene e spendere poco. Il Vedado è un quartiere nuovo, pieno di alberghi anche famosi come Il Nacional e l'Havana Libre e la sera si anima di cubani e turisti chi in cerca di avventure patetiche, chi in cerca di un buon ron, chi in cerca di un pò di musica. A La habana non si è turisti se non si viene fermati almeno una volta da gruppetti di ragazzi e ragazze che, vuoi perchè l'essere stranieri ce l'abbiamo scritto in fronte, vuoi perchè assumiamo la forma della banconota, ci danno a parlare, ci consigliano Paladares dove mangiare (x prendere una percentuale), ci indicano posti dove conoscere ragazze(jineteras), si offrono per farci da guida e chi più ne ha più ne metta. Noi rifiutiamo con calma ma con fermezza anche se questi giovanotti non danno poi fastidio e forse conoscerne qualcuno potrebbe essere anche interessante sempre che non ci veda solo come un limone da spremere..

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