Cuba: l'isola dei mille colori

La isla de los miles colores Premessa: Siamo partiti nel febbraio del 2006 e siamo tornati dopo 2 settimane, di cui una passata sull’Isla Grande e l’altra a Cayo Largo. Per Cayo Largo abbiamo optato per una formula all inclusive ...

  • di Ultimoelfo
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia

Il viaggio per Trinidad dura tra le 5 e le 6 ore sebbene i chilometri da percorre non siano moltissimi (poco meno di 350 km). Ciò che rallenta il percorso sono le strade: fino a metà un’ampia autopista poco frequentata e sulla quale bisogna far attenzione a coloro che aspettano un autobus, un amico, un passaggio etc. All’ombra dei cavalcavia e che talvolta attraversano le carreggiate; l’altra metà una strada provinciale in cui due macchine si scambiano a fatica. Il viaggio in autobus da modo di godere in tranquillità di un paesaggio che varia dalla monocoltura della canna da zucchero delle province centrali dell’isola al mare su cui incombono le montagne nella zona di Trinidad. Si ha anche maniera di cogliere qualche spaccato di vita reale cubana attraversando cittadine e paeselli dove mai mancheranno una scuola con i bambini in divisa che giocano o persone a bordo di vari mezzi di locomozione: dalle Pontiac anni ’50, ai carretti trainati da cavalli o ciuchi.

Alla stazione di Trinidad abbiamo trovato José, il padrone della casa privata prenotata (José e Fatima, tel. 0053 01 419 6682, email angelalexis@escambray.Ssp.Sid.Cu oppure prenotabile attraverso il sito indicato in premessa), che c’aspettava con un cartello in mano pronto a accompagnarci a destinazione con uno splendido sidecar rosso stile I Diari della Motocicletta.

Trinidad è una città piccola, di circa 40000 abitanti, e per raggiungere la sistemazione non c’è voluto troppo tempo. La casa di José e Fatima è veramente bella, una vera casa coloniale, con tanto di salone con colonne a vista, patio con piante e uccellini. Le due camere che i padroni affittano si trovano al primo piano, hanno un bagno privato e affacciano su di un balcone dal quale si ha un bel panorama della città. Vi consigliamo vivamente la casa di José e Fatima perché i due proprietari insieme al Tio Manolo sono molto disponibili, socievoli e attenti nei confronti di noi visitatori. Inoltre sono degli ottimi cuochi. Per soli 8 CUC offrono una cena a base di carne o pesce, riso, fagioli, banane cucinate in vario modo, insalata, frutta, dessert; anche la colazione vale tutti i 4 CUC spesi, fosse anche solo per la location in cui si desina.

I quasi tre giorni che abbiamo passato a Trinidad ci sono serviti a percorrerne in lungo e largo tutte le strade e i vicoli, a visitarne le case storiche e i piccoli musei, ad apprezzarne colori e sfumature a tutte le ore del giorno, a sederci sulle panchine di Plaza Mayor e chiacchierare con qualche locale, bambini come ragazzi e vecchietti. Il sole che tramonta en los cielos despejados del mar del Caribe infiammando i colori delle case è un’immagine da regalare alla libido degli occhi. Da Trinidad si possono fare molte escursioni, tra le quali abbiamo scelto la passeggiata nella sierra di Topes de Collantes; abbiamo così potuto cogliere un altro elemento del paesaggio cubano, ovvero la sua natura rigogliosa. La camminata richiede un po’ di impegno, ma si giunge ad una bella cascata nelle cui fresche acque è possibile farsi un bagno godendo delle tante piscine naturali che questa crea. E’ bene portarsi un costume da bagno e delle scarpe antiscivolo! A Trinidad verrebbe voglia di fermarsi un po’ di più ma ci aspetta la capitale. Il viaggio di ritorno è un po’ più breve ma anche più scomodo. Difatti, il normale pullman granturismo è tutto pieno, ma l’incredibile impiegato della Viazul di Trinidad (che all’occorrenza cambia anche gli Euro in CUC) ci offre una soluzione alternativa: un pulmino da 8 che ci viene a prendere presso la casa privata in cui alloggiamo e ci lascerà in quella da noi prenotata nella capitale pagando lo stesso prezzo (25 CUC) del mezzo di linea. È quanto fa per noi! Terza alternativa sarebbe stato prendere un taxi (o sedicente tale), stavolta allo stesso prezzo del bus (quindi meno della metà di quanto chiedono i tassisti de l’Havana per il percorso in direzione opposta)

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