Cuba te quiero

Finalmente partiamo per la Isla Grande! Il sogno si avvera.. Per 15 giorni, mare, cultura, storia e soprattutto musica (salsa ovviamente) e ballo... Due delle ragioni principali (per noi fanatiche dei balli caraibici) per le quali abbiamo scelto CUBA!!! Il ...

  • di enri160874
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Finalmente partiamo per la Isla Grande! Il sogno si avvera.. Per 15 giorni, mare, cultura, storia e soprattutto musica (salsa ovviamente) e ballo... Due delle ragioni principali (per noi fanatiche dei balli caraibici) per le quali abbiamo scelto CUBA!!! Il volo Air Europe (Milano Malpensa- La Habana) dura 10 ore ed è tranquillo.. Pasto tutto sommato accettabile, film carini, posti comodi.. Atterriamo all'aeroporto internazionale de La Habana, Jose' Martì, alle 16.20 ora locale e insieme al caldo (insopportabile) ci accoglie lei, la regina incontrastata della vacanza, la musica!!!! Con un taxi raggiungiamo il nostro hotel, zona Miramar, quartiere delle ambasciate e dei consolati, ma l'impatto con la realtà locale arriva subito alla sera... Cena in un paladar nel quartiere Centro Habana e passeggiata fino a La Habana Vieja..Praticamente deserta.. Ma dove sono i turisti??? tutti al quartiere Vedado!! Il centro della "movida" della capitale cubana, pieno di locali, ristoranti, ecc... L'impatto è forte, palazzi diroccati accanto a case coloniali perfettamente restaurate, carretti e cavalli accanto a colorate macchine americane anni '50, gente di qualunque età per strada: allo sconcerto iniziale subentra subito l'attrazione per un posto cosi' unico e cosi' diverso dalla nostra realtà. La scintilla è scoccata! La Havana ci ha subito conquistate..Da ora in avanti sarà amore incondizionato...Nei giorni seguenti visitiamo con calma La Habana Vieja, patrimonio dell'UNESCO, le fortezze de El Morro, la Cabana (residenza del Che), Plaza de la Revolucion (con magnifica vista sulla città dal Mirador del Memorial Jose' Marti', 130 m. Di altezza)e girovaghiamo per la città: anche senza una meta precisa c'è sempre qualcosa da vedere, un complessino improvvisato da ascoltare, un negozio da fotografare, persone da conoscere. Cuba è povera, è vero, gli effetti del "bloqueo" sono sotto i nostri occhi, ma l'atmosfera che si respira è comunque quella di un popolo fiero della sua terra, felice per il poco che ha e sempre dignitoso. Sappiamo che dall'altra parte dello stretto della Florida, migliaia, forse milioni di cubani, la pensano diversamente, pero'...

Dopo 4 giorni lasciamo la capitale per Pinar del Rio... Purtroppo a causa del diluvio che ci accoglie non riusciamo a visitare Vinales che tutti ci hanno descritto come stupenda.. Quindi lasciamo Pinar (cittadina rumorosa e con un insopportabile odore di gas di scarico delle auto) subito il giorno seguente e partiamo con un taxi privato alla volta di Trinidad, sul mar dei Caraibi!!! Il taxi è risultato per noi il mezzo piu' comodo per viaggiare, insieme con gli autobus di linea VIAZUL (che vanno prenotati con un minimo di anticipo). Affittare un'auto, se non viene fatto per tempo, è costoso e complicato e tenete conto che a Cuba la segnalatica stradale praticamente non esiste!! A Trinidad alloggiamo a Playa Ancon sul Mar del Caribe! La città è come tutti ce l'hanno descritta: molto curata (anche grazie all'Unesco che l'ha dichiarata patrimonio dell'umanità), coloratissima, e autenticamente cubana; la musica, qui piu' che in ogni altro posto, regna indiscutibilmente: salsa, ma soprattutto son e rumba cubana. Alla sera Trinidad si riempie di gente che balla e si diverte alla Casa della Musica (locale storico gestito dalla casa discografica Egrem e presente in tutte le città cubane): dalle 10 alle 2 del mattino, la movida è sulla scalinata a fianco dell'Iglesia Parroquial, dopo ci si trasferisce nel locale in cima alla scala ed infine al "pianobar" accanto, aperto fino alle 6 del mattino. Vi assicuro che anche se non sapete ballare, Trinidad e la sua musica vi conquisteranno, è impossibile tenere le gambe ferme ascoltando quel ritmo..

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