Cuba free

28 aprile sabato Partenza da Milano Malpensa con Air Europe e dopo 10h e 30 di volo, decisamente ottimo e mezzo vuoto, atterriamo all’Havana, h 20.00 ora locale. Le operazioni doganali, a dispetto di quanto sentito e letto nei vari ...

  • di CARONTEROSA
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500
 

28 aprile sabato Partenza da Milano Malpensa con Air Europe e dopo 10h e 30 di volo, decisamente ottimo e mezzo vuoto, atterriamo all’Havana, h 20.00 ora locale. Le operazioni doganali, a dispetto di quanto sentito e letto nei vari report, sono veloci. Ritiriamo i bagagli e ci tuffiamo in Cuba. Cambiamo i nostri primi CUC (pesos convertibili – al momento il cambio era di 1,20 euro – ma abbiamo provato anche a cambiare a 1,22 nei giorni successivi). Dopo aver contrattato con un taxi, insieme ad un'altra coppia per andare a due indirizzi diversi, spuntiamo 25 CUC (tariffa ufficiale da aeroporto a città) e ci lanciamo nel buio delle strade notturne di Cuba. Tramite l’agenzia viaggi cubana “La Coronation” abbiamo prenotato una casa particolar in Havana Centro - Casa de Ma del Carmen Villafana - direttamente sul Malecon (35 CUC la camera più 3 CUC la colazione). La scelta si è rivelata strategica per poter visitare la città evitando di dover continuamente prendere taxi. Infatti in pochi minuti si raggiunge la Cattedrale, il Paseo e il Capitolio, il Museo de la Revolution e il centro di Havana Vieja e Centro. Necessita invece un corsa in taxi Plaza de la Revolution e il Castello del Moro e la Cabana (migliore secondo noi del primo).

L’unico neo di dover dormire sul Malecon è il traffico, ma con un paio di tappi per le orecchie si dorme comunque. Sistemati i bagagli andiamo a dormire. Abbiamo molto da visitare nei prossimi giorni.

29 aprile – domenica Iniziamo il nostro giro della città partendo dagli itinerari proposti dalla Lonely Planet lungo Havana Vieja e Centro, vagando poi a piacimento nelle strade laterali. Se volete cambiare qualche CUC in pesos cubani, ne bastano 5 CUC. Questo vi permetterà di sperimentare il costo reale della vita cubana e gustare dei sandwich con porchetta o pizzette nei baracchini intorno al Capitolio, o gustare una fresca spremuta di canna da zucchero, facendo la coda insieme ai cubani. Inoltre fatevi cambiare le banconote da 20 CUC in pezzi piccoli (1, 2 e 5), perché avrete molte difficoltà a farvi dare il resto se prendete un taxi in città, o un coco taxi (i graziosi taxi per 2 persone a forma di ovetto giallo) o se vorrete acquistare dell’acqua. In ogni hotel dell’Havana c’è un ufficio cambio; se poi visitate gli hotel della zona del Capitolio potrete vedere gli ingressi dei vecchi hotel in stile coloniale come l’Hotel Angleterra.

Nel nostro girovagare ci siamo trovati di fronte al Floridita e abbiamo gustato un mojito alla Bodeguita del Medio (non è stato certo il migliore di Cuba, ma è stato il primo di una lunga serie), siamo passati davanti all’Hotel Due Mundi dove soggiornò Heminguay.

Siamo a fine aprile e il caldo è intenso anche se il tasso di umidità è ancora basso. Consigliamo di indossare un cappello per ripararsi dal sole.

La sera decidiamo di cenare sul paseo; la scelta non è delle migliori – cibo così così e caro per essere a Cuba.

30 aprile – lunedì Giornata dedicata ancora alla visita dell’Havana. Riconfermiamo l’auto, prenotata sempre tramite “La Coronacion” a 45 CUC + 10 CUC assicurazione al giorno, che ritireremo il 02 maggio; poi continuiamo la nostra visita, fino a Plaza Vieja dove saliamo a vedere la Camara Oscura (visitatela perché ne vale la pena – opera di Leonardo, non è poco). Da qui, attraversando una zona non turistica di Havana Vieja, siamo ritornati al Capitolio; qui si vede che siamo fuori dalla zona turistica, le case non sono ristrutturate e alcune sfidano la forza di gravità nel rimanere in piedi. In tutto questo resta comunque una grande dignità del popolo cubano, che mantiene ordine e pulizia nelle case e per le strade. Dal Capitolio siamo entrati nel quartiere cinese per vedere l’altra Cattedrale; qui, nonostante lo sapessimo e li avessimo evitati più volte in questi due giorni, ci siamo fatti “fregare” da una coppia di jineteros che con la scusa di parlare un po’, si sono fatti offrire due mojito (il peggiore mai bevuto), Va beh, questo è il rischio maggiore che puoi correre a Cuba; è anche vero che ad ogni angolo delle strade trovi un poliziotto che non farà molto, ma è comunque un deterrente e il turista si sente più sicuro; è obbligo comunque tenere gli occhi aperti e se dovete parcheggiare l’auto cercate sempre un parcheggio con un parcheggiatore ufficiale che con 1 CUC vi controllerà l’auto. In molti report si parla di mirador del coche, in realtà si tratta di veri e propri parcheggiatori statali che segnano anche il numero di targa dell’auto e controllano il parcheggio. Non sono abusivi

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