CUBA Expedition, tra Amore ed Odio

Diario di Viaggio Introduzione Cinque anni dopo la conclusione di questa avventura, offro ai viaggiatori anche questo diario, trascritto dagli appunti originali, come sempre presi a mano su carta. Pur avendo avuto la fortuna di continuare a viaggiare, la visita ...

  • di Fabri68
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Diario di Viaggio Introduzione Cinque anni dopo la conclusione di questa avventura, offro ai viaggiatori anche questo diario, trascritto dagli appunti originali, come sempre presi a mano su carta. Pur avendo avuto la fortuna di continuare a viaggiare, la visita di Cuba è stata l'esperienza più sofferta in termini di etica e visione filosofica della vita; ammetto, dal ritorno ho parzialmente modificato il mio modo di considerare e concepire fatti e situazioni in diversi ambiti dell'esistenza quotidiana e sui rapporti fra le persone.

Anche a Cuba sono stato in viaggio da solo: nel 2002 avevo la gestione di un locale pubblico come lavoro e stavo vivendo un periodo di grandissima fatica fisica e mentale dovuta al mestiere in corso che non concedeva pause. Sono riuscito a ricavare una pausa solo nella stagione meno commerciale.

Contemporaneamente, vivevo una storia d'amore e passione sincera nei confronti della donna che allora era il mio “destino”.

Oggi Cuba so essere cambiata; io, il mio lavoro e la ma vita siamo cambiati, le persone che conosco hanno subito notevoli mutamenti.

Comunque sia, ciò che leggerete, come sempre con l'auspicio possa essere utile per riflessioni e nuovi viaggi, è la trascrizione moralmente onesta di quanto visto, provato, vissuto.

Padova, aprile 2007 Fabrizio Carbognin 19 Gennaio 2002, Milano Malpensa Sono emozionato, mi trovo a Malpensa dopo meticolosissimi preparativi, è la prima volta che affronto una trasvolata atlantica; spero di non avere dimenticato nulla. Il biglietto aereo l'ho acquistato tramite la agenzia di Bologna “Wallaby”, la quale ha pubblicizzato in internet le proprie offerte: prezzo incredibile di 400 euro a/r Milano/La Habana. Bonifico bancario e via! Dopo il biglietto mi sono documentato quanto più possibile circa la logistica del viaggio, anche questa volta parto con zaino e biglietti e basta, senza alcun villaggio od hotel ad attendermi. Mia madre mi ha prestato le guide del Touring Club, io ho scaricato dalla rete la lista completa delle “case particular” da est ad ovest del paese, le usanze alimentari e non, cosa fare e cosa no. L'altro giorno ho anche stipulato una polizza di soccorso medico con la Europe Assistance. Ho preparato lo zaino con calma verificando due volte tutto l'equipaggiamento scritto sulla lista, preparata e “limata” da giorni... Ho trovato pure un parcheggio a pochi chilometri dall'aerostazione, ho pattuito il prezzo e prenotato il mio posto auto. Poco fa infatti, li ho lasciato il mio mezzo, dopo una corsa da Padova dove ho trovato anche ghiaccio per terra, pagando anticipatamente la settimana di sosta e grazie la loro navetta, mi trovo dentro il terminal ad un'ora dal previsto imbarco. Sono le 13,40. Nello zaino ho un pacco da consegnare a La Habana, ad una amica di Naida, la moglie cubana del gestore del ristorante etnico vicino il mio bar; la prossima notte so dove dormirò, poi.. Sarà “Caribe Expedition!”. Alle 14,50 sono seduto sull'aeromobile dopo una piacevole sorpresa: la compagnia aerea, che doveva essere la “Cubana de Aviation” è stata tramutata in “Lauda Air”, l'aereo è nuovo, il più grande per dimensione sul quale sia mai salito, grandissime turbine “Rolce Royce” a propulsione, monitor LCD personale per i films sul poggiatesta del sedile di fronte, telefono satellitare sul bracciolo, hostess in divisa sbarazzina con jeans per pantaloni! Fico! Contrariamente a quanto pensato, la trasvolata non mi mette troppe paranoie (non è che adori volare...) e le undici ore scorrono lentine ma comodissime. Volando verso ovest, in senso contrario al tempo, la notte è durata una volta e mezza il normale, poco dopo le 22,00 ora locale (- 4,5 h) atterriamo all'aeroporto “José Martì”. Entrando nella stazione, mi stupisco della celerità delle pratiche doganali tanto che dopo soli venti minuti son su un taxi (regular) verso la zona “Playa”, tragitto da dieci minuti, diretto a casa di Ruinelda. L'appartamento, per quanto visto col buio siamo in una zona povera, i sembra tenuto con grande dignità, vedo un televisore 32 pollici ed uno stereo Sony. In casa è anche Hilvya, la destinataria del pacco datomi da Naida. Sono completamente frastornato e i livelli di adrenalina sono ai massimi. Parlo con le due ragazze circa un'ora, tempo di decidere il prossimo spostamento, domani mi imbarcherò nuovamente per Santiago. Chiamiamo l'aeroporto Nacional e ci informiamo di costi ed orari. Decollo previsto per le 8,10; domattina un taxi sarà sotto casa un'ora e mezzo prima. Mi offrono un letto, le lenzuola sono totalmente sintetiche (elettromagnetiche!), ci sono oltre venti gradi ed in strada sento gran baccano. Alle 23,00 provo a dormire. Mi giro nel letto come uno spiedino; alle 4,30 dubitando di essere riuscito a dormire, accendo la luce in preda ad un “Jet Lag” tremendo e mai provato... Decido di iniziare la stesura del diario di viaggio per la Caribe Expedition! ... Tra poco sarò sul taxi per l'aeroporto, si vola a Santiago

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