Partenza il 26/11/2016 · Ritorno il 7/12/2016
Viaggiatori: 2 · Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Sulla rotta di Colombo

di Enrico 9 - pubblicato il

Raggiunta in aereo da Roma la bella Miami, ci imbarchiamo sulla nave… Giamaica, Colombia (meta preferita del viaggio: Cartagena de indias) Costa Rica, Panama, Messico. Tra spiagge e passeggiate in città.

La meta di Cartagena de indias, città colombiana, ci invoglia ad acquistare una crociera a buon prezzo per fine Novembre, che oltre alla città coloniale colombiana ci porterà da Miami in Giamaica, appunto in Colombia, in Costa Rica, a Panama e all’isola messicana di Cozumel. La nave Divina della MSC è bella e grande, ma non è nostra intenzione qui fare raffronti con l’ottima Costa o altri concorrenti. Dopo aver fatto buon viaggio da Roma, aver dormito all’Hilton Miami Downtown offerto da MSC ed aver visitato in mattinata la gradevole zona di Bayside con la Marina e tanti negozi c’imbarchiamo e partiamo all’ora stabilita dopo aver risolto un grave problema di comprensione tra MSC ed Alitalia. Il primo giorno in mare sarà di totale navigazione, prendiamo contatto con i servizi della nave e circumnavigando Cuba giungiamo al primo porto di destinazione.

OCHO RIOS (GIAMAICA)

Eravamo già passati da questa cittadina e come allora abbiamo deciso di usufruire dei servizi di una spiaggia vicina al molo (Bay beach, entrata 3 dollari) ben attrezzata (5 dollari uno sdraio), panche ed alberi, bar e pulizia, presenza di personale addetto alla sicurezza. Due rinfrescanti bagni nell’acqua smeraldo ed alle 15 facciamo ritorno sulla nave per conoscerla meglio: ottimo il cibo e gli arredi dei luoghi comuni. Si potevano effettuare varie escursioni come quella alle cascate o per vedere i delfini sul fiume Dunn: abbiamo preferito mare “fai da te” come sempre quando una spiaggia caraibica è facilmente raggiungibile. Il terzo giorno sarà ancora di navigazione, quindi qualche nuotata, idromassaggio ed un paio d’ore di sole.

CARTAGENA DE INDIAS (COLOMBIA)

La meta che ci ha fatto decidere il viaggio. Non ci ha deluso, ma avremmo voluto stare almeno 2 giorni. Il primo serve per vedere il più possibile, il secondo sarebbe servito per passeggiare tranquillamente nel centro storico coloniale di questa piccola Havana con tanti vicoli colorati, belle chiese e piazzette vivaci. Una muraglia a difesa molto imponente ed il mare, non proprio caraibico del quartiere di Bocagrande. Facciamo l’escursione con l’armatore e vediamo la Fortezza di San Felipe, maestosa, foto con una palenquera, donne che portano cose sulla testa in grandi catini e vestite originalmente, quindi andiamo al Convento de la Popa, sulla collina, con panorama fantastico sulla città: notiamo sia le baraccopoli che i ricchi grattacieli. Quindi centro commerciale di Las Bovedas, antico deposito di munizioni dove si acquistano souvenir poi abbandonato il bus giro a piedi del bellissimo centro storico, colori e balconi in legno con fiori. La cattedrale di Santa Catalina, il teatro Heredia, la grande Plaza de l’Aduana, la Plaza de los coches e l’antica torre dell’orologio, ex unica entrata alla città e simbolo della stessa. Poi il palazzo dell’inquisizione col museo di strumenti di tortura, la chiesa di San Pedro Claver con la piazza con tante sculture in ferro. Risaliti sul bus costeggiamo la spiaggia del quartiere di Bocagrande con tanti locali ed hotel. Popolo gentile, atmosfera vivace e coloniale: gradevole. Quarto giorno di navigazione e vita da crociera, ottimo il cibo, non preparati alla reception ed al banco escursioni.

CRISTOBAL (PANAMA)

La nave non attracca al terminal crociere, che avevamo letto attrezzato e con grande mercato per turisti, bensì dalla parte opposta della città, al porto mercantile, quindi nel pomeriggio dal balcone godremo di vista sui container ed odoreremo nafta, e ci hanno pure dato la mappa sbagliata! Ci siamo prefissati un giretto in città, nulla di speciale, quindi passeggiata a piedi per il Paseo del centenario che ci mostra parchi ed alcune casette coloniali, la cattedrale di Inmaculata Concepcion con 2 campanili con guglie e rosone centrale, il bellissimo hotel Washington con parco elegante, l’immancabile monumento a Colombo ed in fondo una grande e bianca statua del Cristo. Camminando notiamo anche una modesta moschea ed una chiesetta semidistrutta ma scenografica. Abbiamo rinunciato all’escursione classica alle grandi chiuse del canale di Panama, quelle di Gatun.

PUERTO LIMON (COSTA RICA)

Il settimo giorno siamo in Costa Rica, a qualche chilometro dal molo c’è Playa Bonita, raggiungibile con 8 dollari in taxi (prendere sempre quelli rossi). Un paio di grandi bar vendono vivande ed hanno wi.fi cosicchè riusciamo anche a telefonare a casa. Consigliamo di oltrepassare il primo bar che si incontra all’arrivo, ma di scendere in spiaggia ed andare verso il secondo, più tranquillo, gente più gentile, ed affollato all’inverosimile per il pranzo. Chi vuole stare a pochi passi dal mare può noleggiare l’ombrellone, ma c’è abbastanza alberatura, soprattutto palme. La spiaggia è larga e l’acqua limpida, ma il mare è spesso mosso: attenzione alle correnti. Venivano offerte escursioni a foreste pluviali, ma come detto preferiamo le spiagge, il mare dei Caraibi ed il sole che in questo periodo da noi manca.

COZUMEL (MESSICO)

Ottavo giorno di navigazione, sfruttato per nuoto, sauna e bagno turco offerti, quindi l’indomani siamo all’isola di Cozumel, Messico. Le spiagge non sono vicinissime e conosciamo il bel paese di San Miguel, quindi usciamo dal terminal con finti duty free e ci avviamo verso il centro dove ci aspetta una bella piazzetta, una miriade di negozi e le carrozzelle colorate. E’ qui che facciamo la maggior parte degli acquisti, piccole cose ma un ricordo per noi e per alcuni amici occorre portarlo, quindi t-shirt, borse e ceramiche. L’escursione che avremmo preferito portava a Tulum, resti Maya, che però abbiamo già visitato in un precedente passaggio messicano.

Altro giorno di navigazione e vediamo l’alba a Miami che già visitammo un paio di anni addietro recandoci nei quartieri di Little Havana, Coral way, Coconut grove, l’immensa South beach ed appunto Bayside Marketplace dove pranzammo con cibo ispanico. Disimbarco anticipato, controlli di routine e ritorno in Italia.

di Enrico 9 - pubblicato il