Antille e Caraibi... in crociera

Guadalupa, Tobago, Grenada, Barbados, Santa Lucia, Martinica, Tortola, St. Maarten, St. Kitts, Antigua, Dominica. Mare stupendo, spiagge belle e capitali graziose

  • di Enrico 9
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Partiamo con Neos da Malpensa nel primo pomeriggio, il viaggio sarà ottimo, arriviamo a Point a Pitre (Guadalupe) in tarda serata, per via dell’ottima organizzazione Costa non tardiamo ad imbarcarci, ma sono ormai 24 ore che siamo in giro quindi dopo esserci registrati al “totem” che ci consente di addebitare ogni spesa sulla carta di credito mangiamo solo frutta ed andiamo a dormire. La nave Costa Fortuna è un po’ datata (2003) ma credo rinnovata e quindi ancora accogliente.

Il primo giorno è interamente di navigazione verso Tobago poiché la nave procede molto lentamente per dar modo a tanti turisti di fare la coda alla reception, prenotare escursioni ed informarsi su tutto: giornata campale anche per i lavoratori. Essendo i turisti tutti sulla nave si formano lunghe code anche al ristorante self service dove ci viene confermata la buona cucina Costa e sarà così per tutto il viaggio ma non per ogni settore come ad esempio la reception piuttosto disinformata in vari componenti. Difficile trovare uno sdraio libero ma domani inizieranno le escursioni: noi abbiamo scelto di non comprarne nessuna, siamo affezionati a “Costa crociere”, ma spesso le escursioni sono care e non sempre impeccabili e forse questa crociera consente di farne a meno. Almeno inizialmente proviamo un “fai da tè”, vedremo ogni mattina se riusciremo a soddisfare i nostri desideri, alternando una bella o tranquilla spiaggetta ad un proficuo giretto per le piccole ma interessanti capitali; ci siamo informati oltre che su Turisti per caso nel web in generale cercando anche qualche mappa ed abbiamo osservato Google Earth; “Toccheremo” 11 isolette, tutte toccata e fuga, ma è salutare questo bel sole nel mese di Gennaio 2015: vedremo cosa scopriremo. Nell’ordine attraccheremo a: Guadalupa, Tobago, Grenada, Barbados, St.Lucia, Martinica, ripasseremo per Guadalupa, poi ancora Tortola, St.Maarten, St.Kitts, Antigua e Dominica, per rientrare a Guadalupe dove terminerà la crociera.

TOBAGO

Il primo attracco e conseguente “sguardo dal ponte” è sulle colline di Tobago, sorella minore di Trinidad. Inglesi, Francesi, Spagnoli ed altri lottarono per il possesso di questa isoletta e molto sangue fù versato. Scoperta da C. Colombo l’isola è ora indipendente dal dominio britannico. E’ da poco mercato turistico, il governo impiega circa 50% della popolazione. Si presenta pulita, con buone strade, guida a sinistra e si parla inglese. Come in altre isole anche qui si formano gruppetti di turisti all’ultimo momento per spendere meno di taxi, quindi, incontrati un paio di svizzeri ci facciamo accompagnare a Pingeon point (20 minuti), bella spiaggia di sabbia corallina con tanta alberatura, qualche negozio ed ogni servizio. Spendiamo 10 dollari a testa per il taxi a/r e 3,50 per l’ingresso. Paghiamo solo al ritorno il tassista della Jerry’s service che viene puntualmente a riprenderci: consigliate almeno 3 ore di sosta ed anche di più, ne vale la pena. Molta ombra per le tante palme che contribuiscono ad un bel panorama caraibico. Mare caldo e turchese, possibilità di moto d’acqua ed altro. Arrivando verso le 9 (faceva già piuttosto caldo) la spiaggia era ancora godibile e fotografabile, a differenza di un paio d’ore dopo quando arrivano gli escursionisti Costa o di altre navi. Rientriamo per uscire di nuovo più tardi, mentre passando per il terminal un gruppo folcloristico suona per i naviganti. Saliamo al forte King George, una discreta scarpinata di 1400 metri in salita ma molto bello il panorama; ridiscendiamo, visitiamo i pochi banchi per turisti (alcune belle merci come infradito in pelle lavorati a mano a 40 dollari e ricamate magliette a 15) e concludiamo dicendo che Scarborough che lasciamo alle 18 offre davvero poco, quindi meglio cercare una bella spiaggia fai da tè. Al porto, tutti,turisti compresi, approfittano di internet. Dopo la cena di “Gala di benvenuto” siamo pronti per informarci su Grenada

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