La sorprendente bellezza del viaggio da Dubrovnik a Sarajevo

Un viaggio in auto tra le frontiere di Croazia e Bosnia, sospese tra un difficile passato e un incoraggiante presente

  • di Pasqualino Serafino
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Cari tpc, oggi vi racconto il breve viaggio di 5 giorni che io e mia moglie abbiamo fatto tra le frontiere di Croazia e Bosnia, un tempo teatro di una sanguinosa guerra, e che oggi grazie a un turismo in crescita, cercano di rialzarsi pur tra mille difficoltà. Abbiamo visto posti incantevoli che meritano certamente una visita.

25 agosto

Partiamo con volo Easyjet da Napoli a Dubrovnik e atterriamo in Croazia intorno alle 12. Ritiriamo l'auto prenotata con Europcar (sconfinare in Bosnia costa 12,50 euro di sovrapprezzo al giorno) e partiamo alla volta di Mostar dove abbiamo un appartamento prenotato. E' sabato e il traffico è notevole; di strade che permettono di passare una sola volta la frontiera ce ne sono tante, ma gente del posto ci ha consigliato di pazientare attraversando tre volte la frontiera facendo la strada sulla costa evitando di affrontare strade di montagna. Ci metteremo circa 4 ore con tre controlli, visto che c'è da attraversare la città di Neum che rappresenta lo sbocco sul mare della Bosnia, per poi rientrare in Croazia a Metkovic e da lì poi finalmente di nuovo in Bosnia.

I controlli per chi ha passaporto italiano sono pura formalità, addirittura i croati si limitano a guardare la nazionalità, mentre sono molto scrupolosi con i bosniaci e ciò fa perdere molto tempo; i bosniaci invece scannerizzano solo il passaporto senza fare domande. La strada è panoramica e tenuta benissimo sia in Croazia che in Bosnia, e c'è da fermarsi spesso a fare foto. Giunti in Bosnia decidiamo di fare una piccola deviazione di 20km per visitare Medjugorie. Non si tratta di un pellegrinaggio e quindi visitiamo solo la Chiesa, ci fermiamo per una preghiera e facciamo un giro tra i negozi di souvenir ma l'atmosfera è bella e carica di spiritualità e merita una visita, al di là del proprio credo. Alle 20 facciamo il check-in presso Zigana Aaprtments (25 euro a coppia per notte senza colazione), appartamentino con cucina con bella vista sulla città.

Dopo un cambio abiti siamo in giro per Mostar e ceniamo al turistico Hindin Han, che pur strapieno ci trova un tavolino per gustare la famosa grigliata di carne mista(pagheremo 15 euro in 2 compreso di bevande!). A Mostar accettano indipendentemente euro e Marco Bosniaco. Camminare sul famoso Ponte distrutto nel 1992 dai bombardamenti croati lascia senza fiato per la pendenza e l'altezza, e grazie all'ottima illuminazione scattiamo bellissime foto.

26 agosto

È il giorno della visita a Sarajevo e l'emozione fin dalla sveglia è forte. Il percorso Mostar Sarajevo perfettamente segnalato dura 2 ore e 15 minuti, la strada a una corsia è perfetta e l'itinerario è meraviglioso e ci costringe a fermarci di continuo a scattare foto alla Neretva,il fiume di Mostar che si incunea tra le montagne altissime che hanno ospitato i giochi olimpici invernali del 1992. Alle 12 siamo a Sarajevo da cui entriamo dalla tristemente nota "Via dei cecchini", lo stradone a più corsie se andava percorso oltre i 100 km orari per non essere colpiti dai cecchini asserragliate sulle colline circostanti. I lampioni e i palazzi portano i segni dei proiettili e la cosa ci riporta alla mente le immagini che 25 anni fa entravano nelle nostra case dell'assedio della città

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