Tour della Croazia: sulle tracce del Trono di Spade

Da Dubrovnik al nord di Zagabria, per scoprire le tante bellezze di questa nazione. E per vedere le location della serie

  • di beatriceallegra
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

2° giorno: SPALATO

Meta della mattina è il cuore e simbolo culturale della città: il palazzo di Diocleziano, uno dei monumenti meglio conservati dell'architettura romana.

In realtà non si tratta di un solo edificio, ma di una cittadella fortificata affacciata sul porto, che racchiude qualcosa come 200 edifici in un labirinto di vicoli animati da negozi, bar e ristoranti, caratterizzato da stradine, cortili, passaggi e viuzze abitate e animate dalla gente del posto (3000 abitanti!).

L’itinerario parte dalla statua di Gregorio di Nin, a due passi dalla Porta Aurea. Si dice che porti fortuna strofinare l'alluce del piede della grande statua (è alta ben 15 metri!) realizzata nel 1929 dallo scultore croato Ivan Meštrović. per celebrare il vescovo che nel X secolo tradusse il messale romano in croato, al fine di cristianizzazione i territori croati.

Di fronte si trova la maestosa Porta Aurea, la porta che poteva essere usata solo dall'imperatore e dalla sua famiglia, e da qui comincia la visita del Palazzo di Diocleziano. Originariamente, il palazzo era stato costruito, nel IV secolo d.C., come residenza di villeggiatura per l’imperatore Diocleziano in pensione. I piani superiori non hanno resistito al tempo, mentre i tunnel sotterranei, utilizzati nei secoli in svariate maniere, anche come deposito per l’immondizia, sono rimasti intatti, sgomberati negli anni ’50 e oggi sono aperti ai turisti. Il palazzo è una costruzione rettangolare (circa 215m x 180m) con quattro grandi torri angolar, quattro torri più piccole e una porta su ciascun muro. Nella parte inferiore delle mura non ci sono aperture, mentre il piano superiore si apre in un portico monumentale sulla facciata meridionale e corridoi con finestre ad arco lungo gli altri tre lati. Nei piani superiori vi erano le sale da pranzo e ambienti di cui ancora si ignora la funzione. Il lato sud dà sul mare, che un tempo era molto più vicino di oggi e doveva bagnare direttamente la porta bronzea. Vi si potevano attraccare direttamente le barche. In quest'area si trovavano le terme, dotate di una piscina circolare di acqua calda, il calidarium e di una sala di riscaldamento provvista di aria calda! Dalle descrizioni pervenute e dalle ricostruzioni archeologiche, si è capito che da questo lato al primo piano c'era un corridoio percorso da finestre, loggette, passaggi che permettevano di vedere direttamente il mare e le sue isole. L'imperatore viveva nell'ala sud; a nord stavano le guardie e la servitù. Il palazzo aveva delle mura possenti (alte 18 m e spesse 2 m) interrotte da ben sedici torrioni. All'interno del palazzo c'erano tre templi religiosi dedicati a Giove, Cibele e Venere e il mausoleo dell'imperatore, che vi fu sepolto nel 312, all'età di 68 anni. Il Peristilio è il cuore del palazzo. E’ una splendida e imponente piazza intorno alla quale si trovavano più templi. Era dedicata al culto dell'imperatore Diocleziano. L'imperatore appariva sotto l'arco dell'architrave della parte centrale del protiro, i suoi sudditi gli si inginocchiavano davanti e gli baciavano i lembi del mantello purpureo oppure gli si prosternavano davanti, restando bocconi sul pavimento. Un tempo rosso era anche il colore delle colonne granitiche. Per la sua bellezza e insolita acusticità, il Peristilio è anche un palcoscenico teatrale, dove si rappresentano classici dell'opera lirica e della letteratura classica. Sul Peristilio veglia la sfinge di oltre 3500 anni, a ricordare la storia della città. Dal Peristilio si passa al Vestibolo, esternamente quadrangolare, internamente a pianta circolare, l’antico ingresso alle sale imperiali. Imboccando le scale che sotto si aprono, si raggiungono i sotterranei, le 'cantine di Diocleziano', ambienti di 'supporto' per gli appartamenti del piano superiore, dove si trovava l'abitazione dell'imperatore. Oggi in questi ambienti sotterranei trovano posto innumerevoli bancarelle che vendono souvenirs. Percorrendoli in tutta la loro lunghezza, si sbuca sulla Riva, davanti al mare. Verso il fondo, inoltre, c’è una parte a pagamento (15 Kune), le Fondamanta. I sotterranei del palazzo di Diocleziano sono uno dei meglio conservati complessi antichi di questo genere e, in gran parte, proprio grazie ad essi il nucleo storico di Spalato nel 1979 è stato inserito nell'elenco dell'UNESCO. La loro funzione originaria era quella di innalzare i sovrastanti spazi degli appartamenti dell'imperatore, ma servivano anche come magazzini del Palazzo. Visto che le sale sotterranee ripetevano in pianta la disposizione delle stanze del piano superiore, oggi ci permettono di ricostruire l'aspetto delle sale imperiali. Nel primo Medioevo una loro parte fu destinata a fini abitativi, mentre in una delle sale sono state ritrovate parti di un frantoio per la produzione di olio e di vino che vi è esposto anche oggi. Con le costruzioni e ricostruzioni al piano superiore i sotterranei diventarono pozzo per rifiuti delle case sovrastanti

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