Croazia... sì, ancora

Itinerario da nord a sud tra isole, cittadine, parchi naturali e calette spettacolari viste dalla nostra Guida per Caso

  • di saruccia-87
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Quest’anno, dopo la tanto meravigliosa quanto stancante vacanza in Norvegia del 2011, ci vuole un po’ di “relax” e di mare… e quando penso al mare la mia mente va diretta là… dall’altra parte dell’Adriatico, dove i sassolini sono bianchi candidi, l’acqua è verde smeraldo o turchese splendente e le strade sono lastricate: in Croazia!

Partiamo venerdì 3 agosto 2012 alle 23.30 da Milano e arriviamo a Mali Losinj il giorno dopo alle 11.30: esattamente 12 ore! Questa volta abbiamo beccato tutto il traffico che ci è stato risparmiato gli anni scorsi. Gli intoppi sono stati: la coda a Latisana per cui siamo usciti dall’autostrada e abbiamo raggiunto Trieste in statale e un’altra fila al confine Slovenia-Croazia di circa 5 km (pensare che arrivandoci 2-3 ore prima non c’è nessuno!). E per fortuna che dopo Rupa abbiamo raggiunto Rijeka in statale, perché la tangenziale che le collega era completamente bloccata. Noi invece in 15 minuti abbiamo raggiunto Rijeka (è un ottima strada da tenere in considerazione). La mia conclusione è: per evitare la coda partendo il venerdì sera, bisogna arrivare a Trieste entro l’una/le due di notte e passare il confine intorno alle 3, come abbiamo fatto le altre volte, altrimenti è improponibile. Comunque un po’ assonnati ma emozionatissimi nel rivedere il nostro mare imbocchiamo la statale per Opatija e isole del Quarnero e facciamo benzina. Percorriamo questa bella strada da cui si vedono Krk e Cres. Arrivati a Brestova, per 10 macchine perdiamo il traghetto e lo aspettiamo per un’ora. Alla biglietteria rispondo ad una signora italiana che mi chiede come è meglio pagare. Le dico che sarebbe meglio in kune, perché con gli euro poi ci si perde con il resto. A quel punto l’impiegata della Jadrolinja mi urla dietro dicendo che non è vero, che non c’è nessuna perdita…si va bene, signora, da oggi sono in vacanza, arrivederci! Comunque alle 9.15 il traghetto parte e dopo 20 minuti siamo a Porozina, sull’isola di Cres. La percorriamo tutta, io intanto tengo sveglio Marco. Alle 11.30 siamo davanti al nostro alloggio prenotato da casa. La padrona arriva poco dopo, tempo di scaricare i bagagli e mangiare qualcosa, dormiamo fino alle 5 del pomeriggio. Ci svegliamo e scendiamo subito al porto. E’ bello rivedere quel posto dopo 9 anni, mi piace un sacco: tutte quelle casette colorate sui due lati del porto, il campanile della chiesa che spunta da dietro, una miriade di ristorantini e locali. Decidiamo di incamminarci lungo il sentiero che porta a Boka Falsa, ma me lo ricordavo un po’ più corto. La verità è che non abbiamo voglia di camminare, quindi torniamo su, prendiamo la macchina e andiamo a Cikat, in mezzo al giudizio universale. Nel senso che ci ritroviamo avvolti da una bolgia di uomini, donne, bambini, ombrelloni, giochini gonfiabili…..aaaarghhhhh!!! Beh ci stendiamo solo perché avevamo caldo e perché dopo un’ora saremmo comunque andati via. Io vado in acqua fino in vita perché oltre non mi azzardo. Acqua torbida tipo Riccione, visto che la sabbia (messa apposta per ricavare la spiaggia secondo me) è marroncina. Foto? Ma manco morta. Mentre mi guardo in giro mi viene in mente un racconto letto su internet... di Lussino che non è bella ed è troppo incasinata. E te credo, sei rimasto a Cikat per 10 giorni… che differenza faceva andare a Riccione?

Per fortuna poi torniamo su, ci laviamo e poi scendiamo in centro, che è a 3 minuti a piedi dalla casa. Facciamo due giri per il porto, intanto io mi sono già ambientata…riconosco tante cose che non sono cambiate dal 2003. I tre grill uno attaccato all’altro dal lato sinistro del porto in cui una coppia si sporse oltre la ringhiera per ammirare la mia pizza tonno e cipolla, la gioielleria li accanto, i due localini vicino alla piazzetta in cui guardavo (un po’ invidiosa) le giovani compagnie che si divertivano (a 15 anni ero li li per cominciare…), gli altri tre grill dalla parte destra del porto in cui ho intravisto per la prima volta in assoluto il mio moroso nel 2002… insomma mi perdo tra i ricordi

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