La Croazia... il Mediterraneo com'era una volta

Tour di cinque giorni tra regioni interne e costiere

  • di Libra
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 
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Complice un gran ponte del 1 Maggio, e purtroppo 2 giorni di Cassa Integrazione, io e il mio amico decidiamo di andare a fare uno dei nostri bei giri. Inizialmente la nostra attenzione cade sulle capitali nord-europee, ma vedendo poi i prezzi dobbiamo rinunciarvi… Così guardando la cartina mi viene in mente… ”Perché non andare in Croazia che è così vicina ma a noi sconosciuta ancora? Potremo fare un bel giro partendo dalla capitale, visitare qualcosa dell’interno e poi risalire la costa… Proposta accettata, e così nel giro di un paio di giorni massimo prenotiamo almeno gli hotel, tutto attraverso booking.com.

26 aprile

Ci siamo svegliati davvero di buon’ora, verso le 4 30, così verso le 5 15, dopo una doccia e un po’ di colazione, ci mettiamo subito in auto… Non c’è molto traffico in giro, passiamo tranquillamente il confine con la Slovenia (da noi già visitata in un piccolo tour l’anno scorso), direzione poi Zagabria… Approfittiamo e facciamo benzina quasi al confine con la Croazia, pagando così in euro, facciamo un pieno molto conveniente… Dopo una 20ina di km ecco il confine con la Croazia, che non è ancora entrata, ma lo farà a breve, nell’Unione Europea… Il tipo della polizia alla frontiera ci fa solo un paio di domande, motivo della visita, e poi scioccamente ci chiede… “Voi no mafia?”…e ride…che stupido direi! Poi fermiamo l’auto e scendiamo lì alla frontiera per andare nel piccolo ufficio di cambio per cambiare gli euro in kune. Cambieremo 200 euro a testa, che vi dirò, ci basteranno per tutti e 5 i giorni di vacanza!!! La Croazia sicuramente non è più economica come anni fa, i prezzi si stanno un po’ livellando anche lì, però comunque rispetto all’Italia rimane ancora un po’ più a buon mercato!

Dopo circa 15 minuti siamo già arrivati all’ingresso della città, Zagabria è davvero vicina al confine col territorio sloveno, in realtà tutta la Croazia direi che ha una forma molto particolare: un “corpo” più o meno a semicerchio, con l’area attorno alla capitale Zagabria in funzione di testa e due lunghe braccia allargate a cingere la Bosnia e l’Erzegovina.

Grazie al navigatore arriviamo tranquillamente la nostro hotel, che ci rimarrà sorpresi per quanto è carino… Si chiama Villa Zrina (www.vilazrina.com), prenotato attraverso booking, una doppia 2 notti 112 euro (la camera), direi buon prezzo dai… non c’è la colazione, però ha la comodità di poter parcheggiare la macchina sulla strada dell’albergo… Anche se comunque bisogna dire che l’hotel non si trova in pieno centro, ma manco lontanissimo, a piedi con 15/20 minuti ce la si cava… Poi ci sono se no tanti mezzi di trasporto, fuori hotel passa proprio una delle principali linee del tram volendo…! Infatti se dobbiamo trovare un’unica pecca di questo posto è la rumorosità.

Dopo aver sbrigato le pratiche check in e aver posato i bagagli, non vogliamo perdere tempo, così subito ci mettiamo in cammino per visitare Zagabria… Dopo 10 minuti subito ci accorgiamo che in realtà abbiamo sbagliato strada, così chiediamo info con cartina alla mano, e una ragazza in inglese ci indirizza verso la via corretta (non ci era mai capitato finora nei nostri viaggi di sbagliare orientamento, e vabbè!). Passiamo davanti allo stazionamento dei bus, poi davanti a piazza Petra Krasimira, una sorte di piazza giardino e arriviamo alla Piazza Hrvatskih velikana, al cui centro sorge la Casa degli artisti croati di arti figurative, eretta nel 1934-38 da Mestrovic, importante scultore croato naturalizzato statunitense. Questo edificio di forma circolare ospita oggi delle mostre temporanee. Prendiamo poi la Boskoviceva Ulica e arriviamo a piazza Strossmayerov. Questa zona è una delle più belle di Zagabria, si trova nella parte diciamo nuova e bassa della città. Questa zona si trova a sud di piazza Jelacic (piazza principale della capitale), andando verso la stazione ferroviaria, si snodano una serie di parchi divisi da grandi arterie trasversali in tre settori: quello più a nord è dedicato alla dinastia ducale degli Zrinski, quello centrale appunto al vescovo Strossmayer, quello più a sud (vicino stazione treni) al re Tomislav

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