Croazia: bike & boat and... on the road

Da Zara a Dubrovnik attraverso lunghe corse in bici, ampi tratti di navigazione e un itinerario fai da te con la nostra autovettura.

  • di Labila
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

11 Agosto (Roma-Trogir)

Inizia oggi la nostra avventura in Croazia. Di buon mattino siamo ad Ortona per navigare in direzione di Spalato. C’è molta gente per cui le operazioni di imbarco e sbarco procedono lentamente (scalo a Hvar). Arriviamo quasi verso le 18.00 anziché alle 16.15 ma l’importate è essere finalmente in vacanza. Amici venuti qui da poco avevano detto di lasciare a casa il navigatore perché aveva dato segni di forte squilibrio. Proviamo comunque ad inserire la via dell’albergo e senza nessun problema giungiamo a Trogir. Attraversiamo il ponticello, sul quale il traffico è sovrano, punto di collegamento tra la città e la penisola di Ciovo. Una volta individuata la nostra sistemazione la proprietaria indica di parcheggiare in una stradina laterale. Alloggiamo a Villa Tudor (170 euro per 2 notti compresa prima colazione) e la nostra stanza posta al secondo piano ha un’incredibile vista sul centro storico. La camera è accogliente bisogna solo fare attenzione ai letti: hanno le ante molto sporgenti per cui è facile sbattere. Dopo un po’ di riposo siamo pronti a scoprire quello che al primo impatto è sembrato un vero e proprio incanto. Le nostre aspettative non sono deluse. Si tratta di una cittadina in perfetto stile medievale, è un piacere perdersi tra le viette. Per cenare scegliamo la Konoba Mirakul vicinissima alla piazza principale. Prendiamo il menù per 2 che prevede grigliata mista di carne. Ottimo, anche il prezzo. (315 Kune).

Facciamo un giro per il fornitissimo mercato. Troviamo frutta,verdura, souvenir e qualunque cosa occorra per il viaggio: scarpette da scoglio, abbigliamento da snorkeling, tappetini per le spiagge di ciottoli ecc…..La notte dobbiamo chiudere ermeticamente le finestre perché nei bar sottostanti si scatena il caos. Per fortuna c’è l’aria condizionata.

12 Agosto (Trogir)

Durante la mattinata visitiamo la splendida cattedrale (25 kune a testa) con il suo imponente portale, dove la presenza dei leoni rende immediato il richiamo ad una Venezia trionfante. Non manchiamo di salire sul campanile dalla vista spettacolare. Ogni foto è una cartolina. Facciamo il bis entrando nel Castello del Camerlengo (10 Kune a testa), la prospettiva cambia ma il panorama è sempre meraviglioso. Lunga sosta per due gigantesche coppe di gelato e via in albergo nelle ore più calde. Il pomeriggio lo trascorriamo su una piccola spiaggia. Si sta molto bene: c’è un leggero venticello, poca gente e un beach bar. La sera arrivano i nostri amici di Ivrea: Cristina e Riccardo. Insieme ceniamo presso la Konoba Il Capo. Anche qui gigantesca grigliata per poche kune (461 in quattro). Molto caratteristico come locale.

13 Agosto (Rogoznica)

Inizia oggi per il secondo anno consecutivo la settimana “bike and boat”. Posizioniamo il nome della nostra barca, il veliero Adonis, sul cruscotto posteriore della macchina. Abbiamo così accesso all’area portuale per scaricare i bagagli. Parcheggiamo su un terreno privato (40 Euro per 7 giorni) e prendiamo possesso della cabina: un buco rovente. Diciamo che l’impatto non è il massimo, oltretutto stando ancora fermi l’ondeggiamento si percepisce in modo notevole. Io che soffro un po’ di mal di mare inizio già a chiedermi quanto potrò resistere. Il miglioramento è però immediato nel momento in cui viene servito il pranzo: conosciamo l’equipaggio, le allegre guide e i nostri simpatici compagni di viaggio. Essendo questa la barca più piccolina della flotta croata l’ambiente è molto familiare. Ci sono ben cinque nazionalità a bordo per un totale di 24 persone. Il primo pasto insieme la dice lunga su come mangeremo: una vera delizia per il palato. Nel pomeriggio siamo a Rogoznica un paesino pittoresco con acqua cristallina perfino nel porto. La prima tappa in bici prevede l’arrivo su una piccola collina da dove si può ammirare un azzurro intenso del mare e sopra la quale sorge una chiesetta costruita, secondo la leggenda, da un pescatore sfuggito ad una tempesta. Per chi vuole c’è una deviazione che prevede la prima faticosissima salita verso un punto che offre una bella vista di isole e isolotti. Tornando a valle tutti accaldati nuotiamo in fresche e limpide acque. Uno spasso. Dopo cena passeggiamo ed assistiamo ad una festa: giovani e meno giovani si scatenano in balli poco conosciuti. Respiriamo un’atmosfera spensierata e genuina che ci piace parecchio

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