Balcani: il meglio di...

3000 km attraverso Croazia, Montenegro, Bosnia Erzegovina e Slovenia

  • di BETTI75
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 
Annunci Google

Premessa

Ci sono viaggi che si intraprendono per il piacere di rilassarsi in una spiaggia deserta e lasciarsi accarezzare dal sole per tutto il giorno; ci sono viaggi che si intraprendono per il gusto di conoscere nuovi sapori, altri per il desiderio di conoscere nuove culture, altri ancora per fini religiosi. Il viaggio che stiamo per raccontare è un insieme di tutto questo: mare stupendo, cucina da scoprire, culture diverse da conoscere (attraverseremo ben quattro nazioni) e patrimoni dell’UNESCO da ammirare. Solo una cosa manca a questo nostro indimenticabile viaggio: il relax (inteso come la classica giornata in spiaggia). Abbiamo percorso circa 3.000 Km in auto in sei giorni riuscendo a cogliere il meglio che ogni luogo potesse offrirci. La “vacanza” come la definiamo noi, non significa necessariamente riposo; per il riposo c’è tempo, a casa, a riguardare foto e filmati di un viaggio indimenticabile. “Vacanza” per noi significa “momento di distacco”, prendersi del tempo e gestirlo al meglio per vedere e conoscere diverse culture. Non è il classico viaggio mordi e fuggi stile crociera, è il saper gestire il tempo lasciando spazio non solo ai monumenti ma anche allo shopping, alla cucina e alle passeggiate romantiche. Sono tante le cose che si possono fare nell’arco della giornata, l’importante è organizzarsi. Per chi volesse un assaggio di Croazia, Montenegro, Bosnia Erzegovina e Slovenia, in questo nostro racconto troverà, speriamo, consigli e suggerimenti utili. 1° giorno Italia – Isola di Krk (Croazia) Partiamo dall’Italia ricchi di aspettative per quanto questo viaggio potrà regalarci . Ci attendono, per questa nostra prima giornata, oltre 500 Km. Prima di giungere al confine con la Slovenia acquistiamo la “vignette” (€ 15,00) valida per 7 giorni da posizionare ben in vista sul vetro dell’auto. Non passiamo attraverso la costa (Porec, Rovigno e Opatija erano già state meta di un nostro precedente viaggio) e ci inoltriamo invece in un entroterra interessante, non privo di scorci caratteristici, di paesini incantevoli e di abitazioni con barbecue e l’immancabile “porceddu” pronto per il pranzo. La nostra prima tappa è l’isola di Krk. L’sola è ideale per chi vuole in poco tempo avere un’idea del mare incantevole di questa nazione (Croazia); non è necessario fare lunghe code di attesa per l’imbarco in quanto l’isola, dal 1980, è comodamente collegata alla terra ferma attraverso un ponte, un’opera monumentale lunga piu’ di un Km in una sola campata. Giungiamo a Krk, la capitale dell’isola, verso le ore 12:30. E’ necessario cambiare degli Euro in Kune, (la moneta locale) non tanto per pagare ristoranti, negozi o bar (dove l’euro è sempre ben accetto), ma piuttosto per i parchimetri ed evitare così spiacevoli sorprese. Iniziamo a conoscere questa graziosa località balneare passeggiando sul lungomare alla ricerca di un ristorante per il pranzo; troviamo il “Restaurant Galeb” con vista sul porticciolo dove al prezzo di 371,00 Kune (1 € = 7,22 kune) ci vengono serviti coktail di gamberi in salsa rosa, calamari alla griglia, acqua e caffè. Terminata la necessaria pausa ristoratrice iniziamo la visita vera e propria di Krk. Innanzitutto diciamo che questa località il mese di settembre non è di certo la stessa che il turista si trova a visitare ad agosto quando le sue splendide stradine sono affollate. Noi abbiamo avuto la fortuna di passare sei giorni in giro per i balcani praticamente da soli (esclusa Dubrovnik che, come ovvio, viene spesso invasa dai croceristi). Le stradine di Krk regalano angoli pittoreschi e affascinanti. La visita puo’ partire da piazza Vela caratterizzata da una torre di guardia medioevale ed un raro orologio e da qui puo’ proseguire all’interno della città vecchia con i suoi vicoli. Da vedere il castello, non tanto per i suoi interni quanto per la splendida vista che si ha dalle sue mura. Vicino al castello si trova anche la cattedrale. Un gelato, una passeggiata lungo il porticciolo e si riprende la strada per Baska, incantevole cittadina a sud dell’isola. Quando si percorre la strada che da Krk giunge a Baska vi è un punto in cui, dall’alto, si ammira un angolo di adriatico decisamente suggestivo. Qui il mare si chiude, quasi a formare un lago, formando una conca di incredibile bellezza. A baska è presente una delle poche spiaggie di sabbia della Croazia. Degustiamo un buon caffè in un grazioso locale, scendiamo la scalinata che porta sul lungomare e lo percorriamo sino al molo. C’è pochissima gente, nonostante la giornata stupenda, e questo rende tutto ancora piu’ suggestivo. Il paese è famoso per la cosidettta tavola di Baska, una delle scoperte piu’ importanti dell’archeologia croata; questa tavola, oltre al fatto di essere il primo testo che nomina un re croato in lingua croata, è soprattutto la piu’ antica iscrizione in carattteri glagolitici (a Baska però vi è solo una copia, l’originale è custodito a Zagabria). Verso le 18:00 lasciamo la cittadina e l’isola, ripercorriamo il ponte e arriviamo a Jadranovo, paese di fronte all’isola di Krk dove abbiamo prenotato un b&b l’ “Anda Villa Club Jardin” (534,00 kune). La stanza è piccola ma la pulizia, il terrazzino affacciato sul mare, la piccola piscina coperta dalla quale ammirare il tramonto fanno di questo luogo un’ottima sistemazione. 2° giorno Jadranovo – Dubrovnik Oggi giornata quasi esclusivamente di trasferimento. Ci attendono circa 7 ore di viaggio. Siete pazzi, direte voi, ma se la meta è Dubrovnik, merita il sacrificio. L’autostrada che percorriamo è praticamente deserta. Purtroppo i lavori per collegare Fiume a Dubrovnik sono ancora in corso e all’altezza di Ploce siamo costretti a prendere l’uscita. Sono le 13:30 e troviamo un ristorante dove pranziamo alla modica cifra di 159,00 Kune (per due persone). La strada è ancora lunga, dobbiamo percorrere buona parte della costa e giungiamo a destinazione quando sono le 17:30. L’Hotel prenotato a Dubrovnik, e che sentiamo vivamente di consigliare, è il “Lapad”, posizionato a 3 km dal centro, camera superior e parcheggio € 208,00. Finalmente siamo a Dubrovnik, principale destinazione di questo nostro lungo viaggio. Della città sappiamo solo che chiunque l’abbia visitata ne è rimasto incantato; per non toglierci la sorpresa abbiamo evitato di informarci troppo su quanto ci avrebbe atteso. Troviamo un parcheggio (nella parte alta della città) dal quale, a piedi e in pochi minuti, raggiungiamo l’ingresso al centro storico. Non sapendo cosa ci attende l’impatto, con le luci della sera, è veramente forte. Entriamo dalla porta che si affaccia direttamente sullo Stradun, la via principale. Mi sembra di vivere una fiaba, è veramente stupenda come viene da tutti descritta. Iniziamo a scattare foto in continuazione, ogni angolo ha quel non so che di magico. Attraversiamo tutto lo Stradun e usciamo dall’altra parte della città. Qui assistiamo ad una specie di cambio della guardia dove soldati con lance e divise percorrono il centro storico al suono dei tamburi. Per la cena consigliamo il ristorante taverna “Arsenal”, affacciato sul porto del centro storico dove si possono gustare ottimi carpacci di pesce, cozze alla Buzara, scampi, creme caramel, crepes spendendo un prezzo piu’ che ragionevole: 460,00 kune. Terminata la cena la serata è ancora lunga; i negozietti sono aperti sino alle 23,00 e permettono di fare acquisti con calma lasciando il tempo per la visita della città all’indomani. Quando rientriamo al nostro Hotel ci attende musica dal vivo che allieta ulteriormente la nostra serata e ci lasciamo coinvolgere dall’atmosfera ballando romanticamente da soli a bordo piscina e in ascensore…(cosa fa fare questa città!)

Annunci Google
  • 12317 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social