Dalmazia, Montenegro e Bosnia in camper

A tutti gli amici camperisti, e non, il nostro più caloroso saluto! Siamo Toni&Mike e vorremmo raccontarvi il nostro viaggio in camper che l’estate scorsa c’ha portato a scoprire la Dalmazia, il Montenegro e la Bosnia. A dire il vero ...

  • di tonibac
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

A tutti gli amici camperisti, e non, il nostro più caloroso saluto! Siamo Toni&Mike e vorremmo raccontarvi il nostro viaggio in camper che l’estate scorsa c’ha portato a scoprire la Dalmazia, il Montenegro e la Bosnia.

A dire il vero prima di partire non avevamo trovato quasi nessuno che avesse già fatto il percorso che avremmo voluto fare noi, così strada facendo abbiamo tenuto aggiornato il nostro diario per poter così poi raccontare al meglio la nostra avventura.

Consigliamo vivamente, se ne avete l’occasione, di andare alle fiere campionarie, noi c’eravamo stati qualche mese prima e lo stand “Croazia” ci aveva riempito una borsa con ogni tipo di piantina, info sui campeggi, laghi, depliant, e quant’altro su ogni singola meta dalla terraferma alle isole, possa servire a un qualsiasi turista per conoscere al meglio la Croazia. Abbiamo viaggiato con CI Elliot 15 2.3 MLJ. Siamo partiti da Padova venerdì 10 agosto 2007 alle undici di sera e siamo ritornati il 23 agosto 2007 nel primo pomeriggio.

Ecco la nostra vacanza.

Venerdì 10 agosto ore 11- Sabato 11 agosto Finalmente si parte, con la pioggia, ma si parte! La prima sosta la facciamo al confine con la Slovenia e dopo aver dormito qualche ora alle 7 siamo nuovamente per strada. All'altezza di OTO PAG ci fermiamo a bere un caffè, mike si riposa un attimo io invece mi prendo il binocolo e ammiro la lunghissima coda di auto che aspetta di traghettare dall'isola di Pag verso la cosa Dalmata... Che bello sono in vacanza! Si riparte e l'unica cosa che non posso fare è staccare gli occhi dalla costa dove ad ogni curva compare un'acqua cristallina dai più vivaci colori dall'azzurro al verde, mike giuda io cerco di spiegare ma, certe cose sono impossibili. Ci fermiamo per il pranzo a Strarigrad e poi ripartiamo verso la prima meta importante che prevede il nostro viaggio: ZADAR. Zara si presenta subito "difficile da parcheggiare" così decidiamo di proseguire dritti magari la vedremo al ritorno, pensiamo. Per chi non lo sapesse, in Croazia, è vietata la sosta notturna per i camper ed è quindi obbligatorio entrare nei campeggi o minicamps. Avevamo con noi anche una piccola, ma utilissima, guida ai minicamps: mi era stata fornita dall'Ente Nazionale Croato per il Turismo; a volte chiedere anche via mail agli Enti Turistici, o con una semplicissima lettera, può essere un buon modo per ricevere info utili.

Non avendo particolari esigenze abbiamo subito optato per questi minicamps ma credetemi: lì i proprietari, in sella a un motorino, quando vedono un camper iniziano a corrergli dietro offrendo subito ospitalità nel proprio camp! Ed è stato così che abbiamo passato la prima notte nel Camp Punta (100 kune, pari circa a 14 Euro al giorno con corrente), località Bibinj. Arriviamo che è quasi il tramonto. Il proprietario con la moglie sono gentilissimi. Il camp ha una piccola spiaggia ma regna la tranquillità, mike fa il bagno, nonostante l'acqua gelida, io mi leggo il giornale. Ceniamo fuori e poi mentre lavo i piatti quasi in riva al mare mi giro e mi accorgo che il tramonto è incantevole mentre il sole va a nascondersi all'orizzonte... Mi sembra un sogno perché lavare i piatti guardando un mare colorato di rosso forse è solo da film.

Dopo aver fatto una bella doccia calda (i servizi non sono il massimo, lo preciso) ce ne andiamo a dormire. Abbiamo deciso che domani in bici ce ne andiamo a visitare Zara.

Domenica 12 agosto Dal camp, Zara si raggiunge in 50 minuti di bici (mike dice che se io non fossi così lenta ci si sarebbe arrivati in meno tempo ma credo che tutte le donne siano dalla mia parte...) la strada non è di campagna ovviamente, quindi serve pure attenzione. Zara l'abbiamo trovata parecchio "fredda" come cittadina. Una volta passata la Porta principale che porta nel cuore della cittadina ci siamo diretti verso la chiesa di San Donato con adiacente foro romano, uniche attrazioni a nostro avviso. All'interno della chiesa di San Donato, entrata 15 kune, non c'è praticamente nulla, io ci sono entrata da sola perché avevo letto che qui si assistono a concerti che hanno ad a che fare col sublime, per l'acustica, ma purtroppo se non c'è un concerto tanto vale la pena non entrare

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