Arrigo e David a Veglia (Krk)

Agosto 2007 Arrigo e David a Veglia (Krk) : Splendidissima Civitas Curictarum Di Arrigo Splendidissima civitas curictarum…cosi i romani scrivevano su di una lapide del IV secolo a proposito di Veglia…la più grande isola del quarnaro…attualmente croata.(1186 isole in totale). ...

  • di harri
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Agosto 2007 Arrigo e David a Veglia (Krk) : Splendidissima Civitas Curictarum Di Arrigo Splendidissima civitas curictarum...Cosi i romani scrivevano su di una lapide del IV secolo a proposito di Veglia...La più grande isola del quarnaro...Attualmente croata.(1186 isole in totale).

Per quanto grande possa apparire,in realtà le sue dimensioni relative sono veramente esigue..500 kmq...( 38 km di lunghezza per 18 km di larghezza massima ) che se confrontati con quelli della Liguria... 5416 kmq, ci fanno comprendere le reali dimensioni.

Eppure Veglia appare più grande a colui che per la prima volta si avvicina percorrendo la tortuosa, ma panoramicissima strada che da Fiume (Rijeka), fiancheggiando la baia di Bukari (Bakar), giunge all’ imbocco del maestoso ponte ,ex Tito, inaugurato nel 1980 (superò con i suoi 390 mt di arco quello di Sidney). Prima di tale data l’ isola era raggiungibile esclusivamente via battello e una incredibile strada sterrata collegava la sponda continentale con l’omonimo capoluogo.(negli anni novanta si è rischiato di ritornare al battello se i piani di far saltare il ponte da parte dell’armata jugoslava avesse avuto successo) Nel lontano 1966 giunsi per la prima volta a Veglia a bordo di una mitica Fiat 500 giardinetta, dopo 2 giorni di viaggio da Genova, quando ancora la Croazia era inglobata nello stato Jugoslavo. Qualche problema lo ebbe mio padre al confine quando presentando il passaporto canadese, risultando un ex cittadino italiano nato a Veglia, prima profugo giuliano e poi emigrante, dovette dare spiegazioni dopo essere stato gentilmente fatto scendere dall’ auto e accompagnato in ufficio...Mi viene sempre in mente a tal proposito un film con Alberto Sordi... A quel tempo il turismo in Croazia era principalmente alimentato dai Tedeschi che ancora oggi sono presenti sull’ isola con i loro campeggi naturisti e da noi Italiani, spinti al ritorno dalla nostalgia dell’ abbandono (non mi dilungo nella descrizione dei noti fatti storici che hanno visto l’esodo in massa di migliaia di italiani dopo la fine della seconda guerra mondiale)... La recettività era molto scarsa tanto è vero che venivamo sempre ospitati dai miei numerosi cugini che vivono sull’ isola. Attualmente le cose sono profondamente mutate. Hotel e case private coprono la grande richiesta dei turisti vacanzieri che tra giugno ed agosto invadono l’ isola, rispettando altresì i parametri qualitativi a cui siamo abituati. Storicamente l ‘isola risulta colonizzata diversi secoli prima di Cristo dai Curicti una delle numerose stirpi illiriche dei Liburni (germanici). Da questa stirpe sembra derivare il nome croato dell’isola “Krk”, contrazione della dizione “curicti” , “coloro che abitano l’sola di pietra” (Kar-ikt)... Effettivamente chi vede per la prima volta Krk ha l’ impressione che tutto scaturisca dalla pietra, dai muretti a secco che cingono i campi a mo’ di caravanserraglio, alle imponenti mura che proteggono la città stessa, alle bianche montagne Tale sensazione è in realtà attribuibile,oltre all’influenza antropica, alla natura carsica del luogo e all’ azione sinergica della bora che qui agisce come agente preponderante nel modellare il paesaggio (sono state registrate raffiche di 220 km/h). Non poche responsabilità in tal senso ebbe però anche la repubblica di Venezia che conquistò Veglia nel 1480 dando inizio ad un intensivo disboscamento dell’isola, sia per la costruzioni delle navi della potente flotta sia per la posa delle palafitte su cui Venezia stessa è edificata. Ed eccoci alla spiegazione del nome apparentemente italiano dell’isola...Secondo uno studio il termine Veglia deriverebbe dal latino “vigilia” da cui Veglia...Colei che veglia su tutto, riferito al potere della repubblica che su tutto vegliava. La figura del Leone è qui ancora visibile sulle mura della città .Stranamente però il simbolo di Veglia è un animale notturno appartenente all’ ordine degli strigiformi: la civetta: chi meglio di un animale sempre vigile come la civetta poteva essere più opportuno

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