HVAR, Cosa chiedere di più da un'isola?

HVAR - CROAZIA, 11 - 18 AGOSTO 2007, DIARIO DI VIAGGIO, di LUCA PICCHIOTTI, TuristiPerCaso AGO '07 La scelta per le vacanze questa volta è caduta sull’insospettabile Croazia, frutto di un’idea, come spesso capita, casuale e che di solito però ...

  • di pikkio
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  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

HVAR - CROAZIA, 11 - 18 AGOSTO 2007, DIARIO DI VIAGGIO, di LUCA PICCHIOTTI, TuristiPerCaso AGO '07 La scelta per le vacanze questa volta è caduta sull’insospettabile Croazia, frutto di un’idea, come spesso capita, casuale e che di solito però è sempre la migliore.

Scelgo così l’isola di HVAR (o Lesina), straconsigliata da molti internauti perché bellissima e viva, di giorno e di notte. Non sono portato per una settimana di solo mare, soprattutto statico. Ho bisogno anche dei miei spazi culturali, di conoscere, osservare, fotografare tutto il possibile, e poi dedicarmi al relax e alla vita notturna. Una vacanza completa, insomma. Quest’anno andiamo in due, con la mia auto, tutto prenotato in agenzia, traghetto Pescara – Starigrad A/R e soggiorno 7 notti B&B vicino a Hvar Città.

Sabato 11 Agosto Ore 3.45. Sveglia. Ho dormito pochissimo per l’impazienza... Ore 4.15. Partenza da casa del mio amico Claudio, con il quale non faccio una vacanza da anni. Sta diluviando... Entriamo in autostrada verso Roma e sembra un incubo... Partenza bagnata, vacanza fortunata... speriamo... Nei pressi di Roma la svolta... La pioggia rallenta, il traffico svanisce ed in quasi 4 ore siamo a Pescara senza intoppi. Porto. Check-in ed imbarco sul traghetto Snav per l’isola di Hvar. Ore 10.30. Splende il sole. Sembra proprio un altro giorno. Alle 14.30 siamo in Croazia. A Starigrad ritroviamo la pioggia. Disdetta. Prendiamo in direzione di Hvar e fuori dal tunnel che attraversa la montagna si rivede un grande sole. Che strana giornata... Dopo 15 Km scorgiamo Grad (città, in croato) Hvar e dall’alto già mi piace. Hotel Sirena un paio di Km fuori dal centro, prendiamo posto alla camera 102 (palazzina denominata Vris, con vista sulla stupenda baia, ma senza aver pagato il supplemento vista mare...). Breve siesta con doccia e alle 19 siamo già in avanscoperta. Ci imbattiamo in affittacamere del loco con tanto di cartelli, come del resto avevamo notato allo sbarco al porto, ma a noi non servono (però si può contrattare e risparmiare molto sull’alloggio nell’isola). Dobbiamo cercare un cambio per un po’ di Kune (la moneta locale, che conviene sempre cambiare sul posto). Lo troviamo nella piazza della Cattedrale. 7 Kune per 1 Euro, senza commissione (in Hotel ne davano 7,2 ma pagando l’1,5%... Cioè lo stesso). Cambiamo 200 euro a testa, ma basteranno per diversi giorni. Giro del porto, il Carpe Diem è pieno per l’Happy Hour a tutta musica house. Abbiamo fame, torniamo in piazza e ci fermiamo a cena dall’Onesto (Djordje Kovacevic, nipote di Jure, detto l’Onesto, tra i primi ristoratori di tutta Hvar). Insalata di polpo, risotto e calamari grigliati più acqua e vino, 420 Kune totali, circa 30 euro a testa. Onesto quanto basta. Il primo giorno però è sempre il più stancante. Non è nemmeno l’una e siamo già a letto.

Domenica 12 Agosto Una bella dormita ci ha rimesso in forze. L’Hotel Sirena è grande, le camere modeste, con telefono ma senza TV, la colazione ok. Serve un po’ di inglese per comunicare meglio, ma l’italiano è compreso. Sunny Hvar finalmente !! Ci fermiamo a Milna, sole e cielo sereno, 25 gradi, non troppa gente. Spiaggia ovviamente di sassi e rocce, come in tutta l’isola. Acqua limpidissima. Un paio d’ore di autentica pace! A pranzo carne alla brace e patatine ottimi, caffè ok e vino dolce della casa offerto dalla signora del ristorante locale. Basta abbronzatura, sono già rosso. E allora risaliamo in auto mentre la spiaggetta si è già riempita, anche troppo... Mega tour della parte ovest dell’isola in auto. Foto agli stupendi scenari marini dal lato di Hvar. Il paesaggio cambia totalmente nel giro di pochi Km, passando per le alture dell’interno, fino alla campagna, ai boschi sopra Starigrad, alle pinete e agli oliveti intorno a Vrboska e Jelsa. Piccoli centri per lo più turistici, molto tranquilli. Italiani ovunque, naturalmente. A Vrboska c’è una grande zona attrezzata solo per nudisti

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