Dalmazia senza meta

“La Dalmazia, miei cari signori, è la meglio costa dell’umanità. E questo ho sempre dito e ripeto a dir, no perchè io sono Dalmato, ma perchè e la pura verità. Io, come comandante maritimo, ho navigato per tuto il mondo ...

  • di La Redazione
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

“La Dalmazia, miei cari signori, è la meglio costa dell’umanità. E questo ho sempre dito e ripeto a dir, no perchè io sono Dalmato, ma perchè e la pura verità. Io, come comandante maritimo, ho navigato per tuto il mondo e anche la California e San Diego, che dicono tanto, in confronto della Dalmazia può andarsi a scòndere. Solo la costa dele Filipine, rente Manila, si potrebe parlare. Ma, primo: è massa lontano; secondo: è abitata da popolazioni feroci...” Queste le parole che gli inarrivabili Carpinteri e Faraguna mettevano in bocca al capitano Bolmàrcich in una delle loro gustosissime “Maldobrie” (brevi racconti in dialetto istriano-dalmato) per descrivere, appunto, la Dalmazia. Ed è vero! Anche se oggi il turismo di massa ha scovato nuove mete che, al tempo di Bolmàrcich, non erano nemmeno conosciute, e anche se si possono raggiungere comodamente le Filippine con un volo di poche ore (e non ci sono più “popolazioni feroci”...), la costa e le isole dalmate rimangono un paradiso in terra che non sfigurano assolutamente in confronto a tutte le destinazioni esotiche dove ho fatto vacanze al mare.

Pur vivendo in Friuli-Venezia Giulia non ero mai stato più a sud di Lussino o di Arbe (in croato: Rab). Quest’anno ho deciso, con mia moglie, di passare le nostre ferie estive sulla costa croata, senza mete prefissate, decidendo durante il viaggio dove andare e dove fermarsi.

Ne sono usciti 14 giorni di vacanza piacevoli. La Croazia è oramai una meta turistica internazionale: moltissimi stranieri un po’ da tutta Europa, ma, perlomeno in luglio, anche tanti turisti locali. L’inglese è oramai utilizzato un po’ ovunque; potrete parlarlo tranquillamente con tutti, forse solo le persone un po’ più attempate non lo conoscono e preferiscono ancora esprimersi in tedesco (raramente in Italiano, se non ai ristoranti).

Per il turista, servizi non sempre al top come qualità, ma, almeno per come la vedo io, questo è ripagato da un mare stupendo e poi... Finalmente un paese in Europa dove il pane sa ancora di pane, i pomodori sanno di pomodoro e le pesche sanno di pesca! Cercherò di non tediarvi con lunghi resoconti; alla fine il bello dei viaggi fai-da-te è quello di mettere in conto anche qualche imprevisto. Cercherò di dare solo qualche info pratica da considerare prima di partire e poi durante il viaggio, nonchè la “traccia” del nostro itinerario, e qualche consiglio sui ristoranti.

ALCUNE INFO PRATICHE PRIMA DI PARTIRE GUIDA: sono rimasto molto deluso dalla guida che ho acquistato (appena edita - giugno ’07); l’ho trovata molto imprecisa e mancante di diverse informazioni pratiche importanti. Praticamente € 18,00 buttati. Siccome non mi va di fare pubblicità esplicita, la chiamerò la guida “australiana” e sono sicuro che capirete. Se volete un consiglio, per un viaggio fai-da-te, provate a comprare l’altra (per intenderci, la “francese”): anche se è del 2005, mi pareva molto più pratica.

CARTA GEOGRAFICA: ottima la nuovissima De Agostini “Costa Croata – Croazia”. La carta della costa è 1:200.000 (dettagliatissima), il resto della Croazia 1:800.000. Prezzo € 6,90.

VALUTA: Il cambio per le Kune (KN) nella vostra banca italiana sarà di 7,10/7,15 (verificate se ci sono commissioni). In posta in Croazia cambiate a 7,10 circa. Alcuni cambiavalute cambiano a 7,20 senza commissioni. Il cambio più favorevole (7,28/7,30) sarebbe quello dei bancomat, ma non erogano più di KN 1.400 a prelievo e ogni transazione costa € 4,00 di commissioni, quindi si ritorna ad un cambio pressochè pari a quello delle banche italiane. AUTO: fari sempre accesi (obbligatori). Sarebbero obbligatori anche l’adesivo con la “I” di Italia e la cassetta di pronto soccorso in bagagliaio. Io non avevo né l’uno né l’altra e non ho avuto problemi. State attenti al volante; non ho visto tantissima polizia ad essere sincero, ma mi riferiscono siano piuttosto tignosi se vi fermano in contravvenzione

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