Viaggio in Croazia

Domenica 20 agosto 2006 - Martedì 5 settembre 2006 Itinerario Partenza da Roma; traghetto da Ancona a Zadar, Parco di Plitvice, Karlovac, Vrbnik (isola di Krk), Mali Losinj (isola di Lussino), Istria, ritorno a Roma in automobile passando per Trieste. ...

  • di oeoezema
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  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Domenica 20 agosto 2006 - Martedì 5 settembre 2006 Itinerario Partenza da Roma; traghetto da Ancona a Zadar, Parco di Plitvice, Karlovac, Vrbnik (isola di Krk), Mali Losinj (isola di Lussino), Istria, ritorno a Roma in automobile passando per Trieste.

Spesa completa di due persone per 17 giorni e 16 notti 1942 euro circa, considerando il cambio di 7,25 kune per un euro, e non ci siamo fatti mancare niente.

Piccoli consigli In Croazia, è obbligatorio accendere i fari anabbaglianti sempre, sempre, sempre!! Obbligatori anche: cassetta di pronto soccorso, fusibili di riserva e corda di traino.

E’ consigliabile fare il pieno appena entrati in Croazia ed appena prima di andar via: le benzine costano il 20-25% meno che da noi.

Per telefonare in Italia è meglio evitare l’utilizzo del cellulare, è troppo costoso; noi abbiamo acquistato delle schede telefoniche da 30 kune (4 euro circa), utilizzabili in tutte le cabine, le quali in Croazia sono ancora molto frequenti.

Non ci sono spiagge in Croazia: è consigliabile portarsi le scarpette per gli scogli e un materassino o un telo tipo palestra per sdraiarsi. Si possono anche comprare li: una volta costavano di più che in Italia... ma ormai da noi costa tutto di più! Fare la spesa ad un alimentari o ad un supermercato per il pranzo: si spende molto poco. Noi ci siamo sempre comprati frutta e yogurt, che sono ottimi e difficilmente rintracciabili in Italia: le colazioni e le cene erano sempre molto abbondanti, quindi per il pranzo si poteva anche pensare a qualcosa di leggero.

Imparare qualche parola in croato: nessun turista saluta in croato, se lo fate rimarranno piacevolmente sorpresi... o come è successo a noi, vi scambieranno per croati! Se potete, andate nell’entroterra a visitare qualche città che ha “vissuto” l’ultima guerra: sulla costa non è arrivata per fortuna, se non in Dalmazia meridionale.

Parlate con i croati: non sono poi tanto diversi da noi, a parte il tono di voce! Per finire, i soldi: la loro moneta è la kuna, che corrisponde (estate 2006) a circa 0,13 euro, quindi un euro corrisponde a 7,25 kune. Noi abbiamo sempre prelevato tramite il circuito Maestro, quindi nei bancomat: si paga una commissione che varia dal 2% al 4%, a seconda delle condizioni che avete con la vostra banca.

Diario di viaggio Domenica 20 Abbiamo scelto di effettuare il viaggio di andata in traghetto perché la prima parte del nostro itinerario comprendeva una visita al Parco di Plitvice, quindi abbiamo valutato che fosse più conveniente. Per il viaggio in traghetto, con la compagnia croata Jadrolinija (www.Jadrolinija.Hr) abbiamo speso 163,50 euro (2 persone più un’auto lunga più di 4 metri).

In effetti, il tragitto in traghetto è molto tranquillo, sono circa 5 ore di viaggio, ma i problemi nascono nei porti di partenza e di arrivo. Ad Ancona abbiamo dovuto fare una coda di circa 3 ore, per cambiare i voucher, al caldo del terminal e senza aria condizionata. A Zadar, invece, abbiamo dovuto attendere circa 1 ora e mezza per la coda dovuta alle formalità doganali. In totale, considerate anche le 3 ore di viaggio da Roma, ci abbiamo messo circa 12 ore e mezzo. Da Zadar siamo poi andati nell’entroterra fino alla località di Ostarski Stanovi (vicino Rakovica), a 10 km dall’entrata principale del Parco di Plitvice; ci abbiamo messo molto ad arrivare (circa 2 ore e mezza per 145 km di strada), perché stanno costruendo l’autostrada per Spalatpo, quindi ci sono innumerevoli cantieri.

Abbiamo alloggiato in una delle tante strutture turistiche della zona: il parco di Plitvice è un richiamo turistico fortissimo e, in questo piccolo angolo di paradiso, ci sono chilometri e chilometri di affittacamere perfettamente integrati nel paesaggio (molte sono vecchie case rurali ristrutturate). Noi abbiamo prenotato dall’Italia, ma si può tranquillamente andare senza prenotare, il posto non manca. Siamo stati ospiti del Centro Turistico Marko (www.Tc-marko.Com) con trattamento di mezza pensione al prezzo di 29 euro circa a persona. La sistemazione era abbastanza tranquilla, senza particolari comfort, con una colazione semplice, ma con una cena molto molto abbondante. Il ristorante è anche aperto al pubblico ed abbiamo visto molte persone del luogo venire a mangiare li, quindi direi che ne vale la pena

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