Arrivando a korkula

KORKULA - CROAZIA – AGOSTO 2006 Quest’anno ormai ero ormai entrata nell’ottica del non fare le ferie o per lo meno quella misera settimana, concessami proprio perché costretti, passarmela a casa. Già mi vedevo boccheggiante in cerca di ombra nella ...

  • di kitegirl
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

KORKULA - CROAZIA – AGOSTO 2006 Quest’anno ormai ero ormai entrata nell’ottica del non fare le ferie o per lo meno quella misera settimana, concessami proprio perché costretti, passarmela a casa.

Già mi vedevo boccheggiante in cerca di ombra nella calura imperante di questo Luglio 2006.

Insomma rassegnazione era il mio credo!!!!! L’avvincente proposta buttata là a inizio giugno da una coppia di amici “Andiamo a Barcellona in moto” era praticamente infattibile per chi come me aveva una settimana secca da gestire e così a malincuore ho rifiutato.

Quando invece all’improvviso la persona, da me conosciuta circa 1 mese prima, mi convince che, con un po’ di impegno, anche io posso farmi un viaggetto senza troppe pretese ovviamente e ancor più ovviamente senza spendere grosse cifre.

Non ci siamo stati nemmeno a pensare su troppo immediata e unisona è stata la scelta : CROAZIA.

Ma non la solita meta italiana facilmente raggiungibile e dotata di ogni confort, non la solita formula all-inclusive sbandierata da ogni tour operator che si rispetti (e non), non la solita auto con clima e stracolma di vestiti/scarpe/creme/cremine.

Insomma volevamo una vacanza più zingaresca, più “avventurosa”, più nostra in poche parole.

Dal partorire l’idea, al fiondarsi a prenotare il traghetto Ancona-Spalato il passo è stato breve, inutile dire che in linea con l’idea zingaresca ho aborrito cabine e/o poltrone optando per il classico passaggio ponte sul classico traghetto lento.

Direi che la spesa, considerando essere stata la prima settimana di agosto (più esattamente partenza domenica mattina 6 agosto e ritorno sabato notte 12 agosto), è stata onesta: 239€ per 2 persone e 1 moto.

Quindi carichi come due formiche, con il minimo indispensabile e forse anche meno, per sopravvivere 1 settimana siamo partiti alla volta di Ancona, dove ahimè abbiamo avuto il primo assaggio di partenza non propriamente intelligente .

Al box Jadroljnia dove dovevo solamente ritirare i biglietti prenotati c’era una fila allucinante, una massa informe che procedeva in maniera altrettanto informe nella piu’ totale anarchia. Erano circa le 8,15 di mattina la partenza della nave prevista per le 10 e davanti a me circa 200 persone.

Per una persona leggermente e dico leggermente (ah vi ho detto che sono una ragazza con un gran senso dell’ironia????) ansiosa come me è stato un calvario, a nulla valevano le rassicurazioni dei miei compagni di sventura, per me non era poi così ovvio che la nave sarebbe sicuramente partita in ritardo e che quindi non rischiavo di rimanere in Italia.

Le mie palpitazioni aumentavano proporzionalmente alla fila di fronte a me, dal momento che gli ultimi arrivati con una faccia di bronzo da far invidia a chi forgiò i più famosi di Riace, invece di accodarsi si infilavano bellamente ai lati a metà fila.

L’aria era molto pesante e non solo per il fatto che senza aria condizionata e con una densità per mattonella di circa 7/8 persone sembrava di essere nello spogliatoio della nazionale dopo i 90 minuti + i supplementari della finale mondiale.

Il personale della biglietteria devo dire non era molto efficiente addirittura nonostante chiedessero di mostrare i documenti sono riusciti a dare i biglietti di una signora ad un’altra omonima, scatenando un quasi incidente diplomatico.

La brutta notizia, una volta essermi appropriata dei miei biglietti (esattamente alle ore 10,45 dopo due ore di purgatorio), è stata che ora dovevo far la fila per il timbro della dogana sulla carta d’imbarco, non ci volevo credere, e con il mio miglior sorriso e profilo mi sono girata in cerca della telecamera aspettandomi la classica frase “SEI SU CANDID CAMERA”!!!!!!!!!!!!!!!!! Consiglio vivamente di presentarsi alla biglietteria con molto molto molto anticipo e di mettere anche qualche altro familiare o una sagoma di cartone a fare la fila per la dogana, visto che la situazione fila era più allucinante che in biglietteria. E MI RACCOMANDO portate con voi acqua, io ho rischiato la disidratazione

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