Korcula: un gioiellino nell'Adriatico

9 agosto 2002 Partenza per il mare... Io, Stefano e Federico partiamo da Bergamo con la mia vecchia Polo caricata all'inverosimile alle 4 del mattino...non male se si pensa che il traghetto da Ancona è alle 9 di sera, ma ...

  • di Kia81
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  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

9 agosto 2002 Partenza per il mare...

Io, Stefano e Federico partiamo da Bergamo con la mia vecchia Polo caricata all'inverosimile alle 4 del mattino...Non male se si pensa che il traghetto da Ancona è alle 9 di sera, ma non si sa mai, meglio non rischiare! Non sembra neanche estate, piove a dirotto e fa quasi freddo, comunque siamo troppo eccitati per la partenza per deprimerci con così poco.

Alle 7 e mezza ci incontriamo all'autogrill di Imola con Ilaria e Roberta, anche loro hanno la Pandina che straborda.

In macchina io guardo la cartina e faccio da co-pilota, lo Ste guida e il Fede riprende con la telecamera le due pazze che guidano dietro di noi e il panorama, quando c'è qualcosa da vedere.

Alle 9 siamo già a Riccione quindi, visto l'anticipo di 12 ore, decidiamo di fermarci un po' sulla spiaggia a cazzeggiare.

Ad Ancona ci aspettano comunque un bel po' di ore di attesa sotto il sole che ora ha fatto capolino...Si muore di caldo!!! Finalmente alle 7 riusciamo a salire sulla "Dubrovnik", la nave della Jadrolinia che ci porterà a Spalato; non abbiamo una cabina, abbiamo solo le poltrone, ma sono talmente scomode che preferiamo dormire per terra.

L'atmosfera sulla nave è veramente bella, ci sono un sacco di ragazzi, quasi tutti hanno il passaggio ponte e dormono lì col sacco a pelo, alcuni hanno la chitarra, io sono eccitatissima, è sempre così quando parto! Guardo il tramonto dal ponte, vedo Ancona colorarsi di arancione ed è veramente suggestivo e dopo un'ora ci sono solo il mare e il cielo pieno di stelle.

10 Agosto Alle 5 siamo tutti di nuovo sul ponte per non perderci l'alba e guardiamo il traghetto arrivare nel porto di Spalato.

Da lì ricomincia un'altra attesa estenuante sotto il sole cocente per il traghetto che ci porterà sull'isola di Korcula.

Quando arriviamo sull'isola,nel porto di Vela Luka, ci accorgiamo che Lumbarda, il nostro paese, è dalla parte opposta dell'isola, 45 km di strada a volte molto stretta e piena di curve che attraversa l'intera isola.

Dalla strada a volte si vede il mare, a volte si passa in mezzo a piccoli villaggi pittoreschi, a volte si scorge la penisola di Peljesac e a volte si è circondati da boschi di pini marittimi o da vigneti.

L'albergo Borik di Lumbarda è a soli 7 km da Korcula, il capoluogo dell'isola.

Non è il tipico albergo a cui siamo abituati noi italiani, è un albergo piccolo nello stile dell'isola, basso in pietra bianca con una scalinata con vista panoramica sulla baia per raggiungere l'entrata e un piccolo parco che lo circonda.

Siamo veramente stanchi, facciamo un bagno veloce nella spiaggetta di sassi vicino all'hotel e rimandiamo al giorno dopo la visita di Korcula.

Korcula città 11 Agosto Per la cronaca è il mio onomastico, S.Ta Chiara, e piove a dirotto! Delusione generale, per oggi il bagno salta, ne approfittiamo per visitare il capoluogo dell'isola, Korcula per l'appunto! Korcula è un gioiellino nel blu dell'adriatico, entriamo nella città vecchia attraversando la Porta di Terra, è una cittadina costruita su una penisoletta fortificata, tutta in stile veneziano con la pianta della città a lisca di pesce.

Si dice che sia la città natale di Marco Polo, allora ci avventuriamo per le strette viuzze, per i vicoli acciottolati alla ricerca della casa del grande viaggiatore.

La troviamo poco distante dalla Cattedrale di San Marco, bellissima costruzione in stile gotico che al suo interno conserva alcuni dipinti del Tintoretto e dei suoi allievi.

Nel frattempo smette di piovere e continuamo la visita della città, vediamo il Palazzo del comune, la Casa dell'abbazia e tante altre chiese, ma di Korcula mi innamoro subito delle sue vie secondarie, dove si possono cogliere particolari di cui le guide turistiche non parlano, come i passaggi tra una casa e l'altra o i rilievi e i decori in pietra sulle loro facciate

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