Partenza il 16/4/2017 · Ritorno il 21/4/2017
Viaggiatori: 3 · Spesa: Da 500 a 1000 euro

Creta a Pasqua... fai da te

di Dansal - pubblicato il

Vacanza a 5 stelle... ma a prezzi scontati

Partiamo da Pisa il giorno di Pasqua con volo Ryanair acquistato circa 2 mesi prima a circa 90 euro ciascuno e dopo una lunga attesa causa volo ritardato nell'areoporto strapieno, atterriamo a Chania con 1.30 hr di ritardo, usciamo velocemente perché ci siamo portati sono il bagaglio a mano più che sufficiente per 5 giorni di viaggio, ed individuiamo facilmente l'addetto Europcar che ci accompagna a prendere la macchina che abbiamo noleggiato, una piccola Suzuki che si rivelerà pratica ed affidabile per tutto il viaggio.

Prima tappa Chania, hotel Porto Veneziano, prenotato con Expedia a 163 euro la tripla con colazione e parcheggio incluso, l’hotel e’ situato proprio sul lungomare vicino al Museo Navale, Chania ci appare subito affascinante e vivace come ce l'aspettavamo dai resoconti di viaggio, la sera di Pasqua c'è un pienone di abitanti locali e turisti che passeggiano sul lungo mare o sostano nei caffè alla moda per un drink, l'atmosfera è festante ed il tramonto bellissimo.

Dopo un aperitivo non degno di nota in uno dei bar sul lungomare , è già ora di cenare al Salis che avevamo prenotato dall'Italia via mail , posto elegante e praticamente adiacente all'hotel , cena a base di pesce , buona ma non spettacolare, almeno per i nostri gusti , comunque atmosfera e’ trendy e mi sentirei di consigliarlo anche se non e’ economico per essere Grecia .

Il giorno di Pasquetta il cielo è plumbeo, per fortuna abbiamo visto Chania al tramonto dorato del giorno prima. Dopo un'ottima colazione , con molte aranciate fresche e spremute in loco, elemento questo che che ci accompagnerà per tutta la vacanza, decidiamo di fare una camminata sul passaggio che porta al faro , incontrando pochissimi turisti e qualche pescatore ; poi vogliamo esplorare la città antica che abbiamo letto essere bellissima e molto caratteristica, e ci perdiamo tra i molti vicoli spesso sovrastati da piante fiorite, curiosando tra boutique hotels e caffè, e negozi di artigianato locale tra i quali mi colpiscono uno che vende stampe antiche ed un altro con pupazzi fatti all'uncinetto. Di Chania purtroppo non riusciamo a visitare nessun monumento/luogo di interesse, tutti i musei e le chiese sono chiuse e francamente i moltissimi negozi di souvenir non ci sembrano degni di nota .

Torniamo all'hotel dopo le 13, prendiamo le valigie dal deposito e siamo pronti a partire verso la nostra destinazione principale Gouves, 20 km est di Heraklion dove passeremo il resto della vacanza.

La strada o superstrada si snoda scorrevole lungo la costa, non molto trafficata, ha limiti di velocità molto variabile ed e’ costellata di autovelox, quindi impieghiamo almeno un'ora per arrivare a Rethymno dove abbiamo deciso di sostare per un pranzo veloce. La cittàdina è molto carina con palazzi veneziani e balconi di legno che avevamo già trovato a Nafplio qualche anno fa , anche qui ci perdiamo tra le stradine del centro tra una folla di turisti e naturalmente la miriade di negozi di artigianato e souvenirs. La colazione e stata così abbondante che non abbiamo molta fame così decidiamo di comprare qualcosa in un'ottima pasticceria/tavola calda locale e proseguiamo verso la fortezza che purtroppo è chiusa , comunque il tempo è migliorato e la passeggiata e stata piacevole.

Torniamo al comodo parcheggio che si trova sulla strada principale arrivando da Chania , appena superati i giardini sulla destra , proprio all’ingresso del centro storico e ripartiamo ammirando i panorami costieri e la neve sulle montagne!

L'hotel dove ci dirigiamo è l’Amirandes Grecotel della catena Greca famosa per le sue strutture ad alto standard, lo abbiamo prenotato circa due mesi prima su bookgreece.com, un nuovo portale di viaggi che non conoscevamo e che si è rivelato ottimo sotto tutti i punti di vista, infatti abbiamo ottenuto un'offerta imperdibile per quello che è uno dei più famosi hotel dell'isola e della Grecia intera.

L'hotel in effetti è estremamente scenografico sembra sospeso nell'acqua dalla quale è circondato in ogni sua parte nella struttura centrale, veramente un piacere godere della vista del mare stando straiati su uno dei divanetti soprattutto al tramonto, lusso sfrenato a prezzo abbordabile grazie a bookgreece.com.

La mattina del 18 Aprile la sveglia suona presto perché abbiamo appuntamento a Cnosso alle 9.30 con la guida che avevamo prenotato dall'Italia grazie alla preziosa segnalazione di un diario di viaggio su turisti per caso La visita guidata privata non è certamente economica ma la signora Filia Chrissou (filia.chrissou@gmail.com) si rivela preparata , gentile, professionale, e sicuramente vale tutto il costo pagato , perché ci consente di apprezzare appieno la maestosità del sito archeologico, bello ma molto dispersivo se visitato da soli e senza preparazione. Devo dire che Cnosso è andato oltre le aspettative, sicuramente grazie alla nostra guida, ma anche alla giornata di sole calda ma non afosa , ai pochi turisti, probabilmente la massa arriva più tardi, ed ai colori dei templi : il rosso il nero che si stagliano nel l'azzurro del cielo limpido di Aprile. La mattinata passa veloce e la signora Filia ci propone di portarci al museo archeologico senza alcun sovrapprezzo rispetto a quanto pattuito, facendoci scoprire le meravigliose bellezze di questo museo, veramente indimenticabile , che custodisce tutti i tesori dell'arte minoica e gli originali di quanto visto a Cnosso .

Soddisfatti ma sfiniti ci trasciniamo nel centro di Heraklion, che dista cinque minuti a piedi dal Museo e mangiamo un'ottima gyros in uno dei caffe della piazza principale , bella zona , vivace , con bei locali , bella gente, belle stradine caratteristiche, sicuramente da vedere.

Torniamo all'hotel stanchi ma soddisfatti e l'Amirandes ci rilassa con la sua atmosfera sofisticata ed il suo panorama irreale , ed il suo ottimo servizio di cena, inclus anel nostro pacchetto , e la musica dal vivo .

Il 19 Aprile le previsioni meteorologiche sono buone e quindi il nostro piano di viaggio che prevede Spinalonga e Agios Nikolaos è confermato. Partiamo con calma dopo la colazione spettacolare e decidiamo di prendere il traghetto a Plaka , piuttosto che a Elounda , la scelta si rivela azzeccatissima perché' la strada che porta a Plaka da Neapoli è estremamente scenografica e ci regala panorami indimenticabili , complici un tempo perfetto e la fioritura primaverile. Inoltre Plaka è un paesino piccolo, pittoresco con una spiaggia di acqua cristallina, un cartello scritto a mano indica il parcheggio gratuito e le barche per Spinalonga , il baracchino è piccolo e direttamente sul molo, paghiamo 8 euro a testa ed aspettiamo la prima barca che parte per l'isola. Arriviamo dopo 10 minuti in quella che è stato l'ultimo lebbrosario d'Europa.

Appena arrivati troviamo a destra un bar con vista stupenda sul mare ed a sinistra la biglietteria, se non si vuole pagare altri 8 euro a testa per vedere la città dei lebbrosi c'è ben poco da fare, noi siamo qui per visitare l'isola è quindi paghiamo anche se il prezzo ci sembra francamente esagerato, specialmente considerando il costo di altre attrazioni archeologiche ben più importanti. La passeggiata all'interno della cittadina fortificata e piacevole ed offre bellissimi panorami sul mare cristallino ed il golfo più bello che abbiamo visto in questa vacanza.

Decidiamo di percorrere tutti i sentieri anche quello che raggiunge la cima e dopo la passeggiata ci dirigiamo al molo ad aspettare la prima barca che arriva con destinazione Plaka (infatti qualunque barca che va a Plaka va bene). Nonostante Plaka sia un posticino suggestivo sicuramente uno dei posti piu’ caratteristici che abbiamo visto durante tutta la vacanza, decidiamo di ripartire alla volta di Agios Nikolaos perche' vogliamo visitare la cittadina e poi tornare in albergo in tempo per goderci un po' di riposo all'hotel Agio Nikolaos è carina e particolare, forse meno bella di quanto mi aspettassi, sicuramente preferisco Rethymno e Chania, comunque troviamo facilmente un parcheggio a pagamento a conduzione familiare, paghiamo 3 euro per la giornata e ci avviamo in centro che in pratica è a due passi. Ammiriamo la laguna interna al villaggio, caratteristica e piena di pesci che vengono a galla non appena si butta una briciola di pane nell'acqua, poi consigliati dalla signora del parcheggio mangiamo la pita migliore di tutta la vacanza in una taverna che si chiama il Karnagio, frequentata da molti locali e turisti, c'è aria quasi festosa , forse perché il tempo è splendido e la taverna molto colorata e l'atmosfera allegra , nonostante non sia giorno festivo , le ragazze accanto a noi mangiamo lumache e ci offrono un assaggio che gentilmente rifiutiamo.

Di Agios Nickolaus ricordo l'atmosfera chic delle belle strade alberate, i negozi mediamente più raffinati rispetto a quelli visti finora, tutto sommato un posto da vedere toccata e fuga. Ripartiamo alla volta del nostro hotel, fermandoci al monastero di San Giorgio lungo la strada, piccolo e raccolto, tra la macchia mediterranea si respira pace e serenità.

Il giorno seguente 20 Aprile il tempo è ancora decente ma il sole non ha la forza del giorno prima ed i colori sono sbiaditi, ed anche la temperatura è decisamente primaverile paragonata a quella quasi estiva del giorno prima, avevamo una mezza idea di andare a Festo ma avrebbe significato un'altra gita di una giornata con molti km di strada quindi alla fine decidiamo di godere dei servizi dell'hotel in quello che è il nostro ultimo giorno pieno a Creta.

Venerdì 21 il tempo è ancora più incerto e freddo del giorno precedente, quindi c'è la prendiamo con calma e partiamo verso l'ora di pranzo per Chania da dove partiremo alle 22 per Pisa Il signore dell'ufficio turistico di Agios Nikolaos che avevo brevemente consultato durante la nostra sosta di due giorni prima , mi aveva consigliato di visitare il lago di Kournas , praticamente sulla strada del ritorno , quindi ci dirigiamo li . Il lago è più piccolo di quanto mi aspettassi ma decisamente caratteristico anche se il grigiore del cielo ci impedisce di apprezzare le tonalità e la limpidezza, tutto diverso dalle foto che avevo visto su internet che erano veramente spettacolari per colori contrastanti , blu cobalto e verde della vegetazione.

Francamente in piena estate non sacrificherei un giorno di vacanza al mare per vedere il lago , ma comunque in questa stagione la sosta al lago mi è piaciuta molto , forse perché abbiamo preso il pedalò , il mezzo di trasporto più popolare ( e l'unico) per visitarlo ed anche perché avevo letto che nel lago abitano tartarughe di una specie lacustre e rara e quindi partiamo super motivati alla ricerca delle tartarughe con lo spirito di chi fa un Safari fotografico .

Dopo 2 ore di pedalata ed esplorazione vediamo di sfuggita una tartaruga e moltissimi pesci rossi e bianchi giganti , ci ossigeniamo e godiamo del silenzio del posto , sicuramente meno turistico e più tipico di quanto ci aspettavamo. L'ultimo pomeriggio a Creta passa veloce con una sosta per mangiare a Chania in un posto piuttosto anonimo che quindi non segnalerò, ,una visita al monastero di Agia Triada , praticamente attaccato all'aeroporto , il posto è molto suggestivo e isolato e mi colpisce soprattutto per l'atmosfera , i gatti che fanno da padroni , il museo ed il negozio che vende i prodotti dei monaci che purtroppo non possiamo acquistare perché abbiamo solo il bagaglio a mano ed i liquidi non sono ammessi .

Infine , sul finire forse l'unica delusione di una vacanza indimenticabile, è il paese di Stavros dove hanno girato Zorba il greco , forse era bassa stagione , forse il brutto tempo , fatto sta che non siamo neanche riusciti ad individuare il centro del paese , e dopo averlo girato a vuoto in macchina per mezz'ora in strade deserte e panorami desolati , acceleriamo il ritorno verso l'aeroporto non prima di aver rischiato di essere aggrediti da un branco di cani randagi ...

Per fortuna il volo Ryanair questa volta è il orario perfetto e tutto fila liscio e senza intoppi fino a casa Lunedì al lavoro , arrivederci mitica Grecia!

di Dansal - pubblicato il