Creta, le meraviglie dell’Ovest

Tre donne, una settimana, un appartamento, una macchina a noleggio, Chania e le meraviglie di un’isola stupenda!

  • di Emily77
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Per questo viaggetto di inizio giugno, la scelta era caduta su Creta perché cercavamo una meta dove andare al mare e rilassarci e, al contempo, poter visitare cose interessanti. Naturalmente non siamo rimaste deluse: ci siamo innamorate di Creta praticamente all’istante, un’isola che ha saputo lasciarci senza parole dal primo all’ultimo giorno.

Viaggio e soggiorno

Abbiamo volato Ryanair da Bergamo su Chanìa (l’isola ha due aeroporti: Chanìa e quello del capoluogo, Heraklion), spendendo circa 270 euro a testa con il pacchetto “all inclusive” (posto, bagaglio, priority). Sul sito Ryanair, contestualmente al volo, ci siamo prenotate anche la macchina, da prendere direttamente in aeroporto e abbiamo speso circa 300 euro per una settimana di noleggio, l’assicurazione supplementare e tre conducenti.

Una delle meraviglie cretesi di questo nostro viaggio è stata sicuramente la casa: avevo prenotato “Friendly House” su booking.com, fidandomi delle impeccabili recensioni e perché cercavamo, pur essendo solo in tre, un appartamento con almeno due camere da letto. Abbiamo trovato questa vera perla, con tre camere da letto e due bagni, nuovissima, curatissima, arredata in modo pazzesco, luminosissima, piena di balconi e terrazzi, incluso uno panoramico sul tetto, ed un proprietario cordiale e gentilissimo che ci ha fatto trovare in casa all’arrivo persino dei souvenir in omaggio e il frigo pieno di cose per la colazione. Siamo rimaste a bocca aperta, e doppiamente quando nei bagni ci siamo ritrovate bagnischiuma, saponette e creme corpo di qualità, all’olio d’oliva e made in Creta. Per la nostra casa su tre piani, che aveva anche il posto auto coperto, abbiamo speso 900 euro, pulizia finale inclusa. La casa, attigua a quella della sorella del proprietario, si trova in un grazioso e tranquillissimo quartiere residenziale di Chanìa, a circa 4 km dal centro e a due passi da un fornito supermercato.

Nella sezione “viaggio” includo anche una parentesi sulla viabilità cretese, unico neo dell’isola: le strade sono lente, parecchio lente, e non semplicissime. Indispensabili un navigatore (noi abbiamo usato Google Maps dal cellulare), prudenza e pazienza. Nei centri abitati le strade sono un reticolo di sensi unici in cui è facile mancare la via giusta; tra Kissamos ed Heraklion, lungo la costa, corre l’“autostrada”, che però è ben altra cosa rispetto al nostro concetto della stessa ed è, in realtà, una sorta di strada provinciale che a tratti ha due corsie per senso di marcia (ma solo a tratti). La vera nota dolente arriva quando si deve attraversare la parte interna dell’isola che è aspra e montuosa, e le strade sono strette, si arrampicano attorno ai monti e sono, ovviamente, piene di tornanti e lentissime. Quindi, tanto per capire, i tempi di percorrenza tra Chanìa e Kissamos (meno di 50 km, tutti di “autostrada”) sono di circa 50 minuti, tra Chània e Elafonissi (70 km) ci vuole un’ora e mezza (la parte dell’entroterra è allucinante), per arrivare ad Heraklion e Cnosso (140 km, tutti di “austostrada”) ci vogliono 2 ore.

Le spiagge

Siamo rimaste senza parole il primo giorno e non le abbiamo più ritrovate: acque turchesi e trasparenti, spiagge sabbiose stupende, panorami mozzafiato e, che non guasta, servizi in spiaggia a prezzi per noi impensabili. La prima settimana di giugno acqua un po’ freddina ma non improponibile ed impossibile resistere a colori e trasparenze da piscina.

Stavros

È stata la nostra spiaggia “di casa”, nonostante fosse a circa 20 km da Chanìa: avevo letto in rete di questa spiaggia sulla punta di una penisola, dove era stata girata la scena finale del sirtaki di “Zorba il Greco”, e ci siamo andate il primo giorno e poi l’ultimo. È una spiaggia non molto grande, tranquilla, a mezzaluna, chiusa da uno sperone di roccia che la trasforma quasi in una laguna e la tiene riparata da vento e onde: è bellissima! Per metà è libera e per metà attrezzata, alle spalle ha un paio di bar ristoranti e ci sono tutti i servizi. Un ombrellone e due lettini per tutto il giorno costano 10 euro e le ragazze del bar che ha anche in gestione la spiaggia passano tra gli ombrelloni e portano da bere e da mangiare direttamente lì (l’intero menù del ristorante in pratica si può mangiare sotto l’ombrellone). Nei giorni di licenza viene presa d’assalto dai Marines della vicina base NATO ma, a parte la musica un po’ alta, non creano problemi

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