Indimenticabile Creta

Una magnifica vacanza trascorsa nella zona ovest dell'isola. Dall’immensa laguna di Balos al palmeto di Preveli, dal Monastero della Scala d’Oro all’isolotto selvaggio di Elafonissi

  • di Gambe In Spalla
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 5
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Una magnifica vacanza di 12 giorni trascorsi nella zona ovest di Creta. Dall’immensa laguna di Balos al palmeto di Preveli, dal Monastero della Scala d’Oro all’isolotto selvaggio di Elafonissi… sono solo alcuni degli splendidi luoghi visitati da una coppia e tre amici alla scoperta delle meraviglie di quest’isola indimenticabile!

Mercoledì 19-08-2015: Plaka, spiaggia di Almyrida

Partenza col brivido al mattino dal Cantone: iniziano Luca e Serena presentandosi alle 3.10 con 10 minuti di ritardo. A quel punto Gino, che insieme a Sergio aveva dormito da Armando, si accorge di aver lasciato a casa la carta di credito usata per la prenotazione dell'autonoleggio. Via di corsa a casa di Gino con la Polo di Luca a recuperare la carta e poi in autostrada verso Orio Al Serio. Rallentati anche dalla pioggia torrenziale e dalla ricerca del settore B del parcheggio che era mal segnalato, arriviamo all’imbarco 45 minuti prima della partenza del volo previsto per le 6.35. Fortunatamente non ci fanno imbarcare nella stiva i bagagli a mano e partiamo per Hania con pochi minuti di ritardo dopo che Gino e Armando si sono resi subito utili assistendo una mamma con bambina e passeggino sulla pista. Finalmente in quota, lasciamo sotto di noi la perturbazione che sta affliggendo il nord Italia e iniziamo ad abituarci a quel blu del cielo che sarà presenza costante per tutta la vacanza, salvo qualche nuvola passeggera solitamente al mattino.

Tra le fotografie a raffica di Gino e Luca e i sonni a testa ciondolante di Serena che da quel momento sarà ribattezzata “ciondolina”, atterriamo con qualche minuto di anticipo all’aeroporto di Hania sulla penisola di Akrotiri. Recuperato il valigione imbarcato nella stiva, troviamo subito il ragazzo della “Sunny Rent a Car” che ci aspetta con il cognome di Gino annotato su un foglio. Gino e Luca lo seguono poche centinaia di metri fuori dall’aeroporto dove, sbrigate le pratiche in pochi minuti, gli viene affidata una Citroën C3 con cui, Gino alla guida, passano a recuperare gli altri all’uscita dell’aeroporto. Impostato il TomTom, in poco meno di un’ora raggiungiamo Plaka, sulla collina sopra la spiaggia di Almyrida ad est di Hania, dopo uno spavento micidiale per un tratto contromano che il navigatore ci fa imboccare all’uscita della National Road.

Gli Studios Koukouros sono come descritti su Booking.com: un bell’ingresso con giardino e camere con bagno interno, aria condizionata, frigorifero, lavello, bollitore e cassaforte. La figlia del proprietario ci dice che due camere devono ancora essere pulite e quindi, posati i bagagli nelle due stanze già pronte, ci dirigiamo per pranzo, su suggerimento del proprietario, al ristorante Harokopos distante 200 metri e facciamo subito conoscenza con la signora Fotini e il marito Pantelis presso cui non mancheremo di fermarci per quasi tutte le cene: insalata greca e di tonno, moussaka, boureki, saganaki, horta, fiori di zucca ripieni di riso e menta, fava, briam, imam, fritti di pesce, e poi i piatti del giorno con agnello, maiale e pollo in tutte le salse, oltre all’onnipresente hummus servito appena ci si siede al tavolo, e al dolce (loukoumades, torta, budino…) o frutta offerti alla fine accompagnati dal noto rakì, tipico distillato cretese.

Alla fine del pranzo ci viene a salutare la gentilissima mamma di Fotini, si siede al tavolo con noi e ci chiede se abbiamo gradito la sua cucina, scusandosi per le moussaka che le sono venute un po’ irregolari. Torniamo ben sazi all’alloggio e ci riposiamo un po’ prima di andare in esplorazione verso la spiaggia di Almyrida, a circa 2 km. Proviamo a raggiungerla a piedi ma desistiamo per il caldo e l’incertezza della strada, così torniamo all’auto e con il navigatore in un attimo siamo sotto gli ombrelloni dello stabilimento balneare “Tsunami” dove prendiamo confidenza con le acque dell’Egeo e con maschere e boccagli. La spiaggia di Almyrida è abbastanza stretta ma non è troppo affollata e ha delle zone rocciose con fondali discreti. Rientrati all’alloggio, dopo una veloce doccia ceniamo all’Harokopos e ci concediamo un meritato riposo

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