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Creta orientale

La meravigliosa esperienza di un museo a cielo aperto, della storia che parla attraverso i gesti della gente , le loro consuetudini che si perdono nella memoria del tempo , di una genuinità ed onestà senza pari

  • di annafe61
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Si parte per Creta . La scelta del volo a gennaio è estremamente economica con easyjet (150 euro a testa ) , anche se leggermente scomodo da Roma , partendo da Napoli. Compagne d’eccezione del nostro viaggio sono mamma e Maria : la prima volta in aereo per la prima e una nuova sfida con la paura del volo per la seconda. Il volo è perfetto , all'arrivo si spostano in avanti le lancette di un'ora , e un caldo scirocco avvolge la scarna scenografia dell' aereoporto , mentre una prima difficoltà alla accettazione per l'auto della Hertz (237,00 euro ) ci fa perdere un po' di tempo . Ci allontaniamo da Heraklion , la capitale , e ci dirigiamo verso Agios Nicolaos , per poi raggiungere Elounda. Il paesaggio è inizialmente brullo , la morfologia dell'isola è dura , piena di rocce e di montagne brulle , rossicce. Elounda, si dispiega gentile e colorata sotto i nostri occhi, ed è chiaro che la nostra fortunosa scelta della località ci ha portato bene. Arriviamo ai Palemilos Apt,(560 euro per 7 notti x 4 persone ) una struttura bianca con finestre e porte verdi . Un cartello con un benvenuto in Inglese ci sorprende, e ancora di più Poppi , la sorridente e straordinaria proprietaria a cui ci presentiamo e che ci spiega in un ottimo inglese che troveremo un cestino di benvenuto. Poppi ha avuto anche cura di accendere il condizionatore, di mettere una bottiglia d’acqua nel frigorifero, ci regala un pezzo di formaggio cretese , il raki, del the, del miele , dei biscotti tipici ,ed altro , la casa è accogliente , luminosa , non desideriamo altro che mangiare e riposarci dopo la lunga veglia e la stanchezza del viaggio . Dopo una pomeridiana ricognizione dei luoghi , scegliamo una semplice taberna in cui mangiamo del giros con patate , pomodori e pita con una fresca birra , e dopo un giro serale ci ritiriamo . I grilli cantano in questa calda serata di san lorenzo , dal terrazino vedo la chiesa ortodossa , questa vacanza promette di essere speciale. 11 agosto

La giornata inizia con la gita alla fortezza di Spinalonga , ci si arriva solo con le barche . Quella su cui saliamo è un gozzetto ( 10 euro a/r) bianco , che con una calma tutta greca attraversa il tratto di mare scintillante che ci separa dalla meta. Abbiamo solo un'ora a disposizione , mi sembra una vera ingiustizia un tempo così limitato, ma il vantaggio di essere i primi a sbarcare sul sito( 2 euro ) è impagabile , poiché i successivi battelli vomitano decine di turisti . La fortezza è molto particolare , come ultimo utilizzo è stato un lazzaretto e gli scorci paesaggistici tra mare e cielo sono notevoli . Il dopo gita ci porta alla spiaggia di grandi sassi bianchi di Plaka ,e il primo tuffo nel mare ellenico diventa realtà . Prendiamo due sdraio che paghiamo alla solerte e vigile fanciulla che viene a riscuotere ( 2 euro a lettino ) . Il pomeriggio ci porta ad Agios Nikolaos , e dopo aver fatto qualche foto dall'alto del suo lago comunicante con il mare , e una lunga passeggiata sul porto decidiamo che non ci piace per nulla, essendo troppo caotica , e tanto calda.

12/08

Da Ierapetra prendiamo la nave per l'isola di Crissi , dalla lunga spiaggia bianca , dal mare cristallino e dalle infinite sfumature di colore. Il viaggio con la motonave dura un'ora ( costo 25 euro a testa ) , partiamo alle 10 e ritorneremo alle 16. Una volta sbarcati ci dirigiamo alla spiaggia d'oro , che denomina l'isola stessa . Siamo arrivati tra i primi , anche se ci sono oltre una decina di tende di campeggio libero ( e come li invidio !) , ci allontaniamo un po' dalla discesa, per non subire la confusione del bar sulla spiaggia , e ci tuffiamo nell'acqua cristallina godendoci un bagno da sogno . Lungo la spiaggia ci sono interessantissime formazioni di conchiglie calcaree, assolutamente proibite da raccogliere , che sono una vera meraviglia della natura . Cerchiamo di raggiungere una costruzione su una duna da cui si vede l'isola nella sua completezza , sia dal lato meridionale che settentrionale , e mentre siamo lì due aerei militari ci spaccano i timpani a bassissima quota , gelando il sangue nelle vene, violando la magia di quei luoghi

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Commenti
  1. sal53
    , 30/8/2010 11:31
    ottimo racconto,complimenti

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