Croazia e Slovenia: inaspettati angoli di paradiso

Senza programmi e senza fretta, alla scoperta di queste straordinarie bellezze a pochi passi da casa...

  • di Deyfa
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Fare le valigie, e partire. Partire così, senza programmi, senza orari, senza una meta precisa, solo una destinazione scelta a grandi linee, solo pochi bagagli, una cartina, e tantissima voglia di esplorare, scoprire e assaporare il mondo. Area geografica prescelta quest’anno: Croazia e Slovenia. Tanti racconti sentiti di acque stupende e persone gentili, così cosa c’è di meglio che andarle a vedere di persona? Un Super Tenerè sarà il nostro mezzo, due valigie laterali da 33 l e 46 l, e un borsone come bauletto saranno i nostri averi in questo viaggio: pochi (relativamente pochi) vestiti e il necessario per la toilette, tute antipioggia, kit riparazione gomme, catene per legare moto e caschi, e poco di più. Si può possedere poco quando si viaggia in moto, ma è una grande lezione di vita vedere come anche di quel poco apparentemente indispensabile che abbiamo portato con noi, una buona parte risulta comunque un “superfluo” durante il viaggio, e scopriamo di poter sopravvivere benissimo con molte poche “cose”. Durante un viaggio, l’attenzione viene spostata su ciò che proviamo, sperimentiamo, su ciò che impariamo e sulle emozioni che possediamo dentro di noi, e molto poco importa di ciò che possediamo fuori. Insegnamento da riportare certamente nella vita di tutti i giorni.

1° giorno: Milano- Cres Partenza venerdì mattina: 550 km ci separano dalla nostra prima tappa, l’isola di Cres. La nostra idea è di visitare qualche isola croata, e poi risalire in Slovenia. Solo un’idea, ma i nostri piani sono molto flessibili. Il viaggio è molto lungo, ma facciamo un paio di soste tecniche per rifocillarci e fare il pieno. Dopo ore di cammino, arriviamo alla frontiera slovena, che essendo la Slovenia ormai paese dell’UE, è rimasta solamente uno sgabbiotto disabitato. Decidiamo di non fare l’autostrada in slovenia, un po’ perché si dovrebbe pagare il bollino, un po’ perché sappiamo bene che ciò che troveremo lungo le strade secondarie sarà di certo più bello. Durante il viaggio di andata la Slovenia ci accoglie soltanto per offrirci delle deliziose tagliatelle ai funghi in una delle tante “gostilna”, trattoria, che ci sono lungo la strada (tutte con una caratteristica comune: un porcellino che gira sullo spiedo a bordo strada, e cuoce lì in piccoli forni, per attirare i clienti e segnalare a chi passa lungo la via la presenza di buon cibo) e ci da solo un assaggio della sua natura, e del relax che si respira nelle sue terre; è nel viaggio di ritorno che le daremo il tempo di svelarci tutte le sue bellezze… Proesguiamo il cammino, e attraversiamo finalmente la frontiera croata, arrivando ormai nel tardo pomeriggio a Brestova, il paese lungo la costa nel quale prenderemo il traghetto per Porozina, sull’isola di Cres. Il taghetto c’è ogni 45 minuti, costo 25 euro, per due persone e una moto, e così durante la sosta in porto e durante il viaggio in mare, ne approfittiamo per riposarci ancora un po’, e iniziare a respirare l’aria della bellissima Croazia.

Finalmente, eccola, la nostra isola! Appena sbarcati a Cres, capiamo subito una cosa: ci innamoreremo di quest’isoletta… Cres è molto alta, al centro, arriva ad un’altezza di circa 600 metri sul livello del mare: è così che dirigendoci verso il paese omonimo di Cres, sul lato occidentale dell’isola, ci inerpichiamo sulle sue colline, potendo godere di un panorama mozzafiato: attorno a noi si dispiega un terreno brullo, tipicamente mediterraneo, con le sue piante basse e arbusti, e i suoi caratteristici intensi odori; l’unica strada esistente, scorre lungo un costone, lasciano degradare dolcemente su entrambi i suoi lati la terra verso il placido mare, punteggiato dalle altre isolette croate; e la luce calda e aranciata del tramonto pennella questo paesaggio da sogno di colori fiabeschi… Le coste ripide dell’isola tinte di rosso, e lo scintillio delle acque calme lasciano veramente incantati… Ok Cres, ci hai già conquistati! Arrivati nel paese di Cres, ci aspetta il duro compito di cercare una stanza per la notte, e per la prima volta nei nostri viaggi all’avventura, rischiamo seriamente di trovarci a dormire in spiaggia, eheh… Gli alloggi dei privati in affitto, qui molto più diffusi che gli alberghi, sono gestiti da agenzie turistiche, così ci rivolgiamo fiduciosi alla prima che troviamo: nessun posto letto in tutto il paese, è la risposta che riceviamo. Perplessi e un po’ preoccupati, ci rivolgiamo alla seconda agenzia: stessa risposta. E ora?

Camminando per il paese, arriviamo nel suo centro, che da sul mare. Ce lo troviamo davanti per caso, svoltando un angolo, e rimaniamo immobili per qualche istante, ammutoliti dalla bellezza incredibile di questo posto: il piccolo centro ci Cres è formato da piccole casettine basse, di due o tre piani al massimo, che si accalcano una contro l’altra, come era usanza di un tempo, si stringono attorno a piccolissimi vicoli, ed hanno tutte tinte pastello, sfumature tenui di rosa, beige, azzurro… Queste carinissime abitazioni fanno da contorno ad uno dei porticcioli più belli che abbiamo mai visto, dove una piccola piazza, e tantissimi ristorantini e bar si affacciano sul mare, e sfiorano le piccole barchette bianche che ondeggiano al vento… Il tramonto che ci ha accolti al nostro arrivo sull’isola, ci regala anche ora una luce meravigliosa, che riesce a toglierci il fiato… Siamo ufficialmente perdutamente innamorati di Cres, e vogliamo restare qui a tutti i costi

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