Cracovia in un giorno

Basta essere mattinieri e avere (tanta) voglia di camminare. Pronti?

  • di Elena - My Scratch Map
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Causa combinazione obbligata giorni-orario-prezzo dei voli siamo atterrati a Cracovia venerdì sera e ripartiti lunedì mattina. Tolto il tour guidato che abbiamo fatto la domenica abbinando Auschwitz alle miniere di sale di Wieliczka, a Cracovia abbiamo praticamente dedicato una sola giornata piena. E posso dirvi che sì, si può fare! Condizione indispensabile è trovare un hotel in pieno centro, Stare Miasto per intenderci, ma data la tantissima offerta e i prezzi veramente bassi non sarà di certo un problema. Il punto di partenza è la collina del Wawel, dove si trovano sia il Castello che la Cattedrale.

Da qualche anno però c'è anche un altro motivo per cui vale la pena passare di qui: il famoso dipinto La dama con l'ermellino di Leonardo Da Vinci, temporaneamente ospite in una sala del Castello mentre il Museo Czartoryski è in ristrutturazione.

Noi abbiamo scelto di vedere solo il dipinto e la Cattedrale, tralasciando invece i Royal Apartments e le State Rooms visitabili esclusivamente con un tour guidato: in rete si trovano pareri discordanti sul fatto di visitare o meno queste parti del Castello, quindi valutate voi, anche a seconda del tempo che avete a disposizione. Il quadro di Leonardo è davvero molto bello anche se la sala che lo ospita non lo valorizza per nulla: in ogni caso la visita non porta via più di un quarto d'ora. La Cattedrale dei Santi Stanislao e Venceslao è un tripudio di oro e decorazioni che vanno dal gotico al barocco: qui sono sepolti re, uomini di stato, poeti e letterati e sempre qui nel 1958 Karol Wojtyla è stato nominato vescovo. Una delle torri della Cattedrale custodisce inoltre quella che è la campana più grande di tutta la Polonia, la campana di Sigismondo: toccarla con la mano sinistra, la mano più vicina al cuore, mentre si esprime un desiderio lo farà avverare entro un anno. Ma questo non è l'unica leggenda che aleggia sulla Cattedrale. Proprio sopra il grande portale d'ingresso è infatti appeso un gigantesco osso. Leggenda vuole che si tratti delle ossa di un drago e che finché rimarrà appeso anche la Cattedrale di Wawel resterà in piedi...

Tanto tempo fa Cracovia era governata da un re saggio e giusto di nome Krak quando un giorno nella grotta del Wawel si insediò un terribile drago. Il drago era enorme e feroce: distruggeva i dintorni, appiccava incendi, divorava le mandrie al pascolo e iniziò persino a rapire le giovani fanciulle. Il re decise quindi di chiamare a corte i più valorosi condottieri dell'intero regno ma nessuno di loro osava misurarsi con il drago. Krak ordinò persino di proclamare che chiunque avesse sconfitto il drago avrebbe avuto la mano di sua figlia Wanda e gli sarebbe succeduto sul trono, ma invano.

Quando ormai il re si era rassegnato a sacrificare al drago le fanciulle della città, si presentò a palazzo un giovane calzolaio di nome Skuba con l'ardire di sconfiggere il mostro attraverso un astuto stratagemma. Skuba infatti rammendò delle pelli di montone, le riempì di zolfo, vi aggiunse delle gambette e una coda finte, non dimenticando anche un bel paio di corna attorcigliate. Calata la notte posizionò il finto montone di fronte alla grotta. Il mattino seguente quando il drago divorò il montone lo zolfo cominciò a bruciargli lo stomaco. Il drago si contorceva dal dolore e per spegnere la sete cominciò a bere l'acqua della Vistola. Beveva e beveva ma senza alcun sollievo, anzi: per l'acqua bevuta la sua pancia diventava sempre più tonda, fin quando il drago ormai gonfio come un pallone scoppiò. Fu così che Cracovia venne salvata dal drago e il valoroso Skuba, raccolti i pezzetti della pelle del drago, cucì delle bellissime scarpette verdi per la sua promessa sposa Wanda. A ricordo di questa leggenda proprio fuori dalla grotta è stata collocata una riproduzione in bronzo del drago... non vi anticipo nulla ma pronti a tirare fuori la macchina fotografica appena sentite degli strani borbottii!

La seconda tappa del nostro itinerario è Kazimierz: un dedalo di stradine dove girovagare senza meta tra murales, sinagoghe, ristoranti kosher e piccoli negozietti. Il tutto condito da quell'atmosfera decadente che solo i quartieri ebraici possono avere. Il centro del quartiere è la graziosissima Plac Nowy, una piccola piazza dove ogni giorno si tiene un mercatino delle pulci più o meno vario. In mezzo alla piazza una struttura circolare in ferro battuto ospita dei baracchini che vendono cibo da strada. Qui è d'obbligo provare la specialità tipica di Kazimierz, la Zapiekanka, una baguette tagliata a metà e cotta nel forno che nella sua versione tradizionale è farcita con mozzarella e funghi. Noi l'abbiamo provata da quello che si dice vendere la migliore Zapiekanka di Cracovia, U Endziora. Gustosissima e ideale per un pranzo veloce

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